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MESSINA (ME) – Consapevole, dopo il “caso Froome”, della possibilità di ampliare il proprio palmares con una Vuelta di Spagna (è arrivato secondo nella generale a 2:15 dal britannico, ndr), Vincenzo Nibali non vuole distrarsi e, più che mai, punta ad un grande 2018.

La soluzione del “caso Froome” non dipende da lui, e anche nel caso in cui il leader del Team Sky non riuscisse a dimostrare la sua innocenza e fosse squalificato, nessuno gli potrà regalare la soddisfazione che si prova salendo il gradino più alto del podio.  Ovviamente però, anche questo si andrebbe ad aggiungere ai tanti trionfi che già ha ottenuto: la Vuelta di Spagna 2010, il Giro d’Italia 2013 e 2016, il Tour de France 2010. Pochi corridori nella storia del ciclismo possono vantare un palmares così ricco.

Estraneo alla polemica che inonda un’altra volta il mondo del ciclismo, Nibali si concentra su di sé, preparando il proprio debutto per il 2018. Lo farà, come tante altre volte, partendo dall’Argentina nella Vuelta a San Juan. “Iniziare la stagione in Argentina è ormai diventata una tradizione”, spiega “è un piacere partire da qua, è una specie di portafortuna per il resto dell’anno. In più, come in altre occasioni, arriveremo qualche giorno prima per allenarci, lontani dal freddo europeo”.

Anche se lo “Squalo” ha già vinto il Tour di San Luis 2010, non vuole per il momento fissarsi obiettivi per la Vuelta a San Juan. “Sarà difficile puntare alla vittoria finale” ammette. “Sarà la prima gara dell’anno e la forma fisica non sarà ottimale, ma mi piacerebbe comunque puntare ad una tappa. Lo scorso anno stavo per conquistarne una con una lunga fuga, ci riproverò” avvisa.

Un buon 2017
In attesa di quello che succederà con Froome, i numeri dicono che Nibali ha ottenuto quattro vittorie nel 2017: il Giro della Croazia, una tappa del Giro d’Italia – Bormio -, una della Vuelta a Espana – Andorra la Vella – e il Giro di Lombardia. Inoltre, ha terminato al terzo posto il Giro d’Italia – dopo Dumoulin e Quintana – e secondo alla Vuelta di Spagna – dopo Froome -. “Sono felice, perché non è facile salire sul podio di due grandi Giri nello stesso anno e non è facile vincere il Giro di Lombardia. È stato un buon anno, anche se confido che il prossimo sarà ancora migliore”.

Il suo programma per il 2018 sarà un po’ diverso, puntando sul Tour piuttosto che sul Giro d’Italia. “Sono un corridore da grandi Giri a tappe, e quindi punterò a quelli” dice senza escludere la Vuelta di Spagna. “Mi piacerebbe molto lottare anche nelle grandi classiche primaverili, specialmente nella Liegi-Bastogne-Liegi, senza dimenticare il finale di stagione con un Campionato del Mondo che si adatta molto alle mie caratteristiche”.

Dopo il ritiro di Alberto Contador, lo “Squalo” è l’unico atleta ancora in attività ad aver vinto la “Tripla Corona”: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault e il già citato Contador sono gli unici ad esserci riusciti prima di lui. “Senza Alberto il ciclismo sarà probabilmente meno divertente” spiega Vincenzo ricordando un altro ciclista molto offensivo e spettacolare come lui. “Corridori come lui piacciono molto alla gente perché non si arrendono mai e sono sempre pronti a stupire. Credo che mancherà a tutti, anche a noi corridori. È stato sempre un esempio per molti”.

Nell’anno del debutto mondiale nella massima categoria, il Team Bahrain-Merida ha ottenuto 13 vittorie in totale. La prima è stata di Navardauskas, proprio nella cronometro della Vuelta a San Juan.

Per il 2018, oltre a recuperare Ion Izgirre, protagonista di una brutta caduta all’inizio del Tour de France, la squadra guidata da Nibali si è rinforzata con ciclisti del calibro di Domenico Pozzovivo (Ag2r), che sarà leader al Giro, Matej Mohoric (UAE), Kristijan Koren (Cannondale) e Gorka Izagirre (Movistar).
“Saremo una squadra più competitiva”, questo il commento dello “Squalo” riguardo al Team Bahrain-Merida 2018. “Sono arrivati corridori esperti come Gorka e Domenico, e giovani di talento come Mohoric. Formiamo un grande gruppo”.
Durante la Vuelta a San Juan quindi, dal 21 al 28 gennaio, cercheranno di nuovo la loro prima vittoria stagionale (foto Ilario Biondi/Roberto Bettini – Press Vuelta a San Juan).

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