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ROMA (RM) – Il Salone d’Onore del CONI ha ospitato questa mattina il tradizionale Giro d’Onore, il momento nel quale a fine anno la Ferazione Ciclistica Italiana omaggia tutti i suoi campioni. A fare gli onori di casa ovviamente il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il segretario generale della FCI Maria Cristina Gabriotti e il segretario generale dell’UEC Enrico Della Casa.

E quest’anno gli azzurri, tra strada, pista e fuoristrada, ci hanno fatto esultare 73 volte, cantare a squarciagola l’Inno d’Italia 34 volte, colorando d’azzurro 13 città diverse nel mondo. Ci hanno insegnato che passione, fatica e sudore ripagano sempre, facendoci vivere un anno da record e regalandoci medaglie su medaglie, in diverse discipline.

Hanno partecipato la maggior parte dei 51 corridori che hanno reso possibile questo incredibile record. “Festeggiamo un ciclismo nuovo, un ciclismo rigenerato, dal volto pulito e sorridente, sempre più consapevole delle proprie potenzialità. Rio2016 ha segnato il ritorno dell’Italia sul podio olimpico. Noi abbiamo posto solide basi per un ulteriore salto di qualità e raccogliere a Tokyo2020 il frutto del grande lavoro svolto. Un ringraziamento a tutti per il prezioso lavoro svolto fino ad ora: ai tecnici nazionali coordinati da Davide Cassani, a tutte le commissioni in seno alla FCI, al Consiglio Federale ma in particolare a voi atleti che siete il cuore propulsore dello sport. In un clima di festa Natalizia auguro un sereno Natale ed un 2018 ricco di nuove sfide da raccogliere e di successi da raggiungere”, ha dichiarato il Presidente Di Rocco.

Il settore femminile continua ad essere uno tra i più entusiasmati. Il ricambio generazionale, l’affiancare atlete esperte a quelle più giovani, la multidisciplinarietà strada-pista ed il grande lavoro svolto hanno portato a conquistare 33 medaglie (tra strada e pista) di cui 18 d’oro (tra mondiali ed europei). Spiccano su tutte le giovani stelle juniores, Elena Pirrone e Letizia Paternoster.

Elena Pirrone è stata protagonista di una storica doppietta iridata a cronometro (davanti all’altra azzurra Alessia Vigilia) e in linea, dove ha confermato il suo titolo europeo (oltre al bronzo su pista nell’inseguimento individuale).

La frizzante junior Letizia Paternoster, uno dei talenti più cristallini del panorama sportivo italiano, regina degli Europei su pista juniores (con cinque ori), elemento fondamentale sia del quartetto iridato detentore del record mondiale di categoria che del quartetto élite laureatosi campione europeo a Berlino, campionessa europea e mondiale nella disciplina olimpica dell’omnium, vincitrice dell’oro iridato nel Madison in coppia con Chiara Consonni (quest’ultima anche bronzo iridato nella corsa a punti) e dell’argento mondiale nell’inseguimento individualeIl talento della 18enne trentina si è messo in luce anche su strada: bronzo iridato in linea, alle spalle della Pirrone, argento europeo a cronometro e bronzo nella prova in linea.

Ed ancora, l’altra junior Martina Fidanza, oro mondiale e europeo nello scratch (oltre all’argento europeo nel keirin), segno di continuità in questa disciplina visto lo splendido oro di Rachele Barbieri tra le élite a conferma di quello vinto tra le U23 in ambito continentale.

Elisa Balsamo, al primo anno tra le élite, ha ribadito il suo talento vincendo l’oro europeo nell’omnium u23 e il bronzo continentale tra le élite. Al fianco della Barbieri, Elisa ha vinto il bronzo europeo nel Madison donne.

Un plauso anche a Maria Giulia Confalonieri, bronzo europeo tra le élite nell’eliminazione, e alla fuoriclasse Giorgia Bronzini, argento in linea agli europei in Danimarca.

Meritano, inoltre, un Giro d’Onore stellare le #rocketsgirls dell’inseguimento a squadre. L’esperienza a Rio2016 ha fatto da trampolino di lancio e ha aperto la caccia a nuovi risultati: l’Italia rosa detta oggi scuola in questa disciplina olimpica: sul tetto d’Europa e del mondo con il record mondiale ci sono le azzurrine juniores Consonni, Guazzini, Fidanza e Paternoster. Mentre il mix tra atlete esperte e giovani, proietta Tatiana Guderzo, Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Francesca Pattaro (bronzo europeo nell’inseguimento individuale), Silvia Valsecchi (quest’ultima bronzo europeo tra le élite nell’inseguimento individuale) con anche la Paternoster a dettare legge agli Europei élite e nelle recenti prove di Coppa del Mondo, in chiave iridata 2018.

I giovani azzurri entusiasmano su strada e pista: il ritorno del quartetto uomini

I giovani azzurri convincono sempre di più e conquistano medaglie di spessore, a conferma di quanto può funzionare la multidisciplinarietà. Ai mondiali strada di Bergen arrivano tre medaglie di valore con gli juniores Antonio Puppio, argento a cronometro, Luca Restelli e Michele Gazzoli, rispettivamente argento e bronzo nella prova in linea. Stagione da incorniciare per quest’ultimo, che conferma la sua travolgente forza in volata con anche il titolo di campione europeo in linea, l’oro europeo nell’eliminazione ed il bronzo allo scratch. Solo una caduta e la conseguente rottura della clavicola lo mette fuori gioco ai Mondiali pista di Montichiari. Da sottolineare, inoltre, sia per gli uomini che per le donne junior, il terzo posto conquistato in Coppa delle Nazioni UCI. Non solo. Tra i giovanissimi l’allievo Andrea Piccolo è il campione su strada degli EYOF – Il Festival Olimpico della Gioventù Europea 2017.

Filippo Ganna regala ancora emozioni pazzesche: riesce a farlo ai mondiali su pista di Hong Kong con l’argento nell’inseguimento individuale tra gli élite e l’oro europeo nella stessa disciplina. Ganna è, insieme a Simone Consonni, Liam Bertazzo, Francesco Lamon, Michele Scartezzini uno dei componenti del quartetto azzurro che il CT Villa, dopo Rio2016, ha riportato su un podio iridato, con il terzo posto ai Mondiali di Hong Kong ad inizio di stagione. La conferma della crescita è poi giunta agli Europei di Berlino, con la conquista della medaglia d’argento. Un quartetto che, anche senza il campione olimpico Elia Viviani (per lui quest’anno argento europeo nella prova in linea del 2017), ha comunque raccolto la sua straordinaria eredità. Sempre su pista da sottolineare il bronzo di Riccardo Minali e Cordiano Dagnoni (pilota) ai campionati europei derny élite.

Nazionale Fuoristrada – Dalla Staffetta al DH, passando per il ciclocross ed il 4X

Splendono le 14 medaglie conquistate dagli azzurri del fuoristrada di cui 5 titoli continentali (compreso quello di Gioele Bertolini MTB-XCO), 4 argenti (tra cui quello di Nadir Colledani MTB-XCO) e 4 bronzi europei più lo storico bronzo mondiale dell’élite Giovanni Pozzoni nel 4X.

Di questi successi, solo agli europei del Downhill di Sestola, gli azzurri conquistano 2 ori (tra le donne élite e juniores con Eleonora Farina e Beatrice Migliorini), 2 argenti (con l’élite Alia Marcellini e lo junior Giacomo Masiero) e 2 bronzi (con l’élite Loris Revelli e lo junior Andrea Biancotto). In evidenza la Staffetta Azzurra, disciplina in cui l’Italia si è sempre distinta, con il bronzo europeo.

Si distinguono anche le donne del ciclocross: l’oro di Chiara Teocchi tra le U23 e il bronzo di Alice Arzuffi tra le élite. Gloria infine anche per i giovani esordienti Gioele Solenne e Filippo Agostinacchio, rispettivamente oro europeo e argento XCO.

Azzurri del paraciclismo: La Nazionale che stra-vince

Il settore del Paraciclismo da tempo è orgoglio e vanto della Federazione Ciclistica, per il numero di successi che ogni anno è in grado di assicurare, per lo spessore umano dei protagonisti azzurri. In questo 2017 sono ben 14 le medaglie conquistate ai mondiali dagli azzurri del CT Valentini7 titoli iridati, tra cui il Team Relay con Paolo Cecchetto, Luca Mazzone e Alex Zanardi; 4 argenti e 3 bronzi. Medaglie che arrivano da atleti di grande spessore: da Cecchetto a Zanardi, passando per Luca Mazzone, Leonardo Melle, Fabio Anobile e Fabrizio Cornegliani i cui successi sono impreziositi dalle donne Francesca Porcellato e Jenny Narcisi, che hanno collezionato rispettivamente due ori (crono e linea) e l’argento iridato in linea.

L’Italia brilla nelle classifiche per nazioni Uci World Ranking e Uci Europe Tour

Nel settore strada un Giro d’Onore per l’Italia, 2^ nella classifica per Nazioni-UCI World Ranking e 2^ nell’UCI Europe Tour, grazie anche ai successi di Vincenzo Nibali (Lombardia), Elia Viviani (Amburgo e Plouey) e Diego Ulissi (Canada e Turchia). Lo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, si conferma l’atleta italiano più continuo in questo 2017, con il 3° posto al Giro d’Italia e il 2° alla Vuelta Espana. Non solo; la cerimonia nel Salone d’Onore del Coni ha premiato anche il circuito della Ciclismo Cup: al Team Androni Giocattoli il premio come squadra vincente, a Diego Ulissi il premio come vincitore della classifica individuale e a Edga Arley Bernal, come vincitore della classifica giovani.

Un giro d’onore anche a Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia stradale, sempre vicino al ciclismo e naturalmente non poteva mancare un Giro d’Onore al Coordinatore delle Nazionali, Davide Cassani e ai CT Daniele Fiorin, Marco Villa, Dino Salvoldi, Rino de Candido, Marino Amadori, Mario Valentini, Roberto Vernassa, Mirko Celestino, Fausto Scotti che hanno contribuito a rendere straordinaria questa stagione appena conclusa.

TUTTI GLI AZZURRI PREMIATI:

Filippo Agostinacchio
Fabio Anobile
Martina Alzini
Alice Maria Arzuffi
Elisa Balsamo
Rachele Barbieri
Liam Bertazzo
Gioele Bertolini
Andrea Bianciotto
Giorgia Bronzini
Marta Cavalli
Paolo Cecchetto
Nadir Colledani
Maria Giulia Confalonieri
Chiara Consonni
Simone Consonni
Fabrizio Cornegliani
Eleonora Farina
Martina Fidanza
Filippo Ganna
Michele Gazzoli
Vittoria Guazzini
Tatiana Guderzo
Gerhard Kerschbaumer
Francesco Lamon
Alia Marcellini
Giacomo Masiero
Luca Mazzone
Leonardo Melle
Riccardo Minali
Jenny Narcisi
Letizia Paternoster
Francesca Pattaro
Andrea Piccolo
Elena Pirrone
Francesca Porcellato
Giovanni Pozzoni
Antonio Puppio
Luca Rastelli
Loris Revelli
Michele Scartezzini
Gioele Solenne
Chiara Teocchi
Marika Tovo
Silvia Valsecchi
Alessia Vigilia
Elia Viviani
Alessandro Zanardi
Juri Zanotti

(Servizio a cura di Giorgio Torre)

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