LISSONE (MB) – Lo svizzero Michael Albasini ha vinto allo sprint la 71esima edizione della Coppa Ugo Agostoni – Giro delle Brianze – Gran Premio Banca Popolare di Milano. A 37 anni l’elvetico dimostra di avere ancora fame di vittoria e regala una bella soddisfazione alla sua Nazionale. Sul traguardo di Lissone ha battuto allo sprint gli italiani Marco Canola (Nippo – Vini Fantini) e Francesco Gavazzi (Androni Sidermec).

La gara organizzata dalla Sport Club Mobili Lissone era valida anche quale prima prova del Trittico Regione Lombardia di cui domani la Coppa Bernocchi di Legnano sarà il secondo atto, prima della Tre Valli Varesine del prossimo 3 ottobre.

Il percorso prevede 199,9 chilometri con quattro giri del “Circuito del Lissolo” e due del circuito finale con il passaggio dal traguardo di Lissone.

Alla partenza si schierano 191 corridori in rappresentanza di 25 formazioni. Andatura subito sostenutissima, tanto che la media della prima ora è vicina ai 48 km/h. A seguito di una serie di altri tentativi e dopo una quarantina di chilometri dal via nasce la fuga più importante della giornata con sette corridori protagonisti: Shane Archbold (Bora Hansgrohe), Mark Padun (Bahrain Merida), Pierre Luc Perichon (Fortuneo Oscaro), Luca Wackermann (Bardiani CSF), Angel Ruiz Madrazo (Delko Marseille), Samuel Mugisha (Dimension Data for Qhubeka) e Matthias Krizek (Tirol Cycling Team). Il loro vantaggio massimo al chilometro 63 raggiunge i 6’07”.

Dopo 100 chilometri perde contatto dalla testa della corsa Mugisha e restano in sei a condurre la gara con poco più di 4 minuti di vantaggio sul gruppo. Successivamente perde contatto anche Wackermann e restano in quattro davanti. Al secondo passaggio sulla salita del Colle Brianza prova ad allungare il giovane stagista della Bahrain Merida Mark Padun alla cui ruota di portano prima Mandrazo e poi anche Perichon e insieme vanno a comporre un nuovo terzetto di battistrada. Quando comincia l’ultimo dei 4 giri del Lissolo i tre di testa hanno un vantaggio di quasi 3 minuti sul gruppo.

Esce dal plotone all’inseguimento dei tre al comando il colombiano Egan Bernal (Androni Sidermec), recente vincitore del Tour de l’Avenir. Al momento dell’ultima scalata al Colle Brianza Padun, Mandrazo e Perichon vantano 48” di vantaggio su Bernal, mentre il gruppo ha un ritardo di 1’32”. Poi arriva l’attacco di Padun che se ne va via da solo.

Nel frattempo Bernal raggiunge e sorpassa Mandrazo e Perichon e si riporta anche sull’ucraino Padun. I due, insieme, vanno ad affrontare per l’ultima volta la salita di Lissolo e scollinano con 50” di vantaggio sul gruppo. Quando mancano poco più di una trentina di chilometri all’arrivo, escono all’inseguimento dei battistrada Anthony Delaplace (Fortuneo – Oscaro) e Ivan Rovny (Gazprom Rusvelo). Caja Rural, Nippo Fantini e la Nazionale italiana guidano l’inseguimento del plotone.

Al primo passaggio sotto il traguardo di Lissone, a 18 km dall’arrivo, Padun e Bernal hanno 32” di vantaggio sulla prima coppia di inseguitori e 42” sul gruppo. L’azione di Padun e Bernal si esaurisce a circa 12 chilometri dall’arrivo, ma subito parte al contrattacco una nuova coppia composta dall’italiano Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia) e dal francese Pierre Luc Perichon (Fortuneo Oscaro). I due vengono riassorbiti appena prima dell’ultimo chilometro. È volata e a spuntare davanti a tutti è la maglia rossocrociata di Michael Albasini.

LA DICHIARAZIONI

Il primo classificato Michael Albasini: “Oggi una vittoria sia di esperienza che di forza. Ho visto che a destra c’era la strada affollata e io allora sono partito sulla sinistra anche se è stata una volata lunga quindi ci è voluta molta forza per vincere. Sono contento di questo successo. Mi diverto ancora a fare questo lavoro e se riesco anche a vincere come oggi mi dà grande soddisfazione. Mi piace molto anche lavorare con i giovani e mettere la mia esperienza al loro servizio e oggi in particolare con la mia Nazionale c’erano molti ragazzi, alcuni non hanno nemmeno vent’anni”.

Il secondo classificato Marco Canola: “Un po’ di amaro in bocca per questo secondo posto, ma è un piazzamento importante. È da inizio stagione che sto pedalando bene, ho vinto cinque corse, mi trovo bene con la mia squadra e punto ad avere un posto nella Nazionale per il Mondiale che per me è un sogno e una grande ambizione. Io ci credo e ci spero fino all’ultimo”.

Il terzo classificato Francesco Gavazzi: “Vado sempre forte perché la Coppa Agostoni è una delle gare che più mi piacciono e questo terzo posto è un piazzamento importante per me e anche per la mia squadra in ottica punti per la Ciclismo Cup”.

ORDINE D’ARRIVO:

1 Michael Albasini (Swi) Orica-Scott 4:48:35
2 Marco Canola (Ita) Nippo – Vini Fantini
3 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli
4 Alberto Bettiol (Ita) Cannondale-Drapac
5 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
6 Marco Tizza (Ita) GM Europa Ovini
7 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
8 Nicola Gaffurini (Ita) Sangemini – Mg. K Vis
9 Mauro Finetto (Ita) Delko Marseille Provence KTM Delko Marseille Provence KTM
10 Jonathan Lastra (Spa) Caja Rural-Seguros RGA

(Servizio a cura di Giorgio Torre)