SAINT QUENTIN-EN-YVELINES (FRANCIA) – Serata storica per l’Italia al velodromo di Saint Quentin-en-Yvelines, in Francia. Per la prima volta due quartetti azzurri dell’inseguimento a squadre accedono alla finale oro-argento con il miglior tempo.

Il quartetto femminile alla partenza

Il quartetto femminile alla partenza (foto UEC/BettiniPhoto)

INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE – Silvia Valsecchi, Francesca Pattaro, Tatiana Guderzo ed Elisa Balsamo (quest’ultima è una Junior vincitrice di recente del Mondiale su strada) hanno completato l’opera nella sfida con la Polonia conquistando il titolo europeo e firmando il nuovo record italiano in 4’22”314. Battuto il tempo di 4’22”964 fatto registrare alle Olimpiadi di Rio. Argento alla Polonia in 4’27”845 a 5”531 dall’Italia.
La Gran Bretagna ha vinto il bronzo in 4’26”744 superando nella finale la Francia (4’33”427).
Le azzurre campionesse europee dell'Inseguimento a squadre

Le azzurre campionesse europee dell’Inseguimento a squadre (foto UEC/BettiniPhoto)


Entusiasta il CT Dino Salvoldi: “Questo è il giusto risultato che arriva dopo due anni di lavoro di una grande squadra, ma tra tutte devo riconoscere la continuità del lavoro a Tatiana, Silvia e Simona. Senza di loro non sarebbe potuto succedere: dalla qualifica per Rio, ai Mondiali al risultato olimpico. Tutte e tre sono le uniche ad aver lavorato senza mai fermarsi per due anni; non si sono mai risparmiate tra strada e pista hanno sempre dato e il massimo con ottimi risultati. Possiamo guardare al futuro perché in gruppo ci sono anche giovani atlete che possono dare continuità, sperando, auspicando in un investimento per un progetto che ha solide basi e, quindi, in un progresso. Ad inizio del torneo abbiamo avuto la percezione di centrare il risultato considerando che siamo ad ottobre e quindi dopo una stagione intensa e continua, le ragazze ci hanno messo testa, gambe e cuore. Sono e siamo felicissimi di questo bellissimo risultato”.
Il CT Salvoldi commenta anche il sesto posto delle azzurre Gloria Manzoni e Mirian Vece nella velocità a squadre: “Sono molto soddisfatto se si considera che fino a due anni fa eravamo inesistenti nella velocità ed oggi possiamo correre con grande dignità e con la consapevolezza che siamo ancora lontani dai vertici ma con grandi margini di miglioramento”.
Il gruppo azzurro festeggia l'argento nell'Inseguimento a squadre maschile

Il gruppo azzurro festeggia l’argento nell’Inseguimento a squadre maschile

INSEGUIMENTO A SQUADRE MASCHILE – Poteva essere doppietta d’oro, ma non è riuscita l’impresa ai ragazzi di Marco Villa, che obiettivamente avevano il compito più difficile davanti alla Francia esaltata dal pubblico di casa. Il Ct Villa ha giocato nella finale la carta Filippo Ganna al posto di Liam Bertazzo, sperando che il campione del mondo dell’inseguimento individuale potesse aggiungere qualcosa al motore della squadra, nonostante le precarie condizioni denunciate alla vigilia.
Il quartetto azzurro dell'Inseguimento a squadre maschile

Il quartetto azzurro dell’Inseguimento a squadre maschile (foto UEC/BettiniPhoto)


Ganna è stato bravissimo, ma non ha fatto il miracolo. Insieme a Simone Consonni, Francesco Lamon e Michele Scartezzini ha portato ancora una volta l’Italia sotto i quattro minuti in 3’58″871. Non è bastato contro i transalpini (Thomas Benjamin, Maitre Florian, Ermenault Corentin, Denis Thomas), che hanno corso in 3’57”594, superando gli azzurri per 1”277.
Il podio dell'Inseguimento a squadre maschile

Il podio dell’Inseguimento a squadre maschile (foto UEC/BettiniPhoto)


Nella semifinale gli azzurri avevano fatto meglio, 3’57”564, miglior tempo assoluto del torneo. Avrebbero meritato l’oro, ma portano a casa un argento di grosso spessore e soprattutto la consapevolezza di appartenere ormai all’élite della specialità olimpica.
Le russe Daria Shmeleva e Anastasiia Vainova vincitrici del titolo europeo della Velocità a squadre femminile

Le russe Daria Shmeleva e Anastasiia Vainova vincitrici del titolo europeo della Velocità a squadre femminile (foto UEC/BettiniPhoto)


VELOCITA’ A SQUADRE – Il titolo femminile della velocità a squadre donne è andato alla Russia (Daria Shmeleva e Anastasiia Vainova), argento alla Spagna e bronzo alla Lituania. Bel sesto posto di Gloria Manzoni e Mirian Vece, soprattutto in proiezione futura.
In campo maschile, successo a sorpresa della Polonia (Maciej Bielecki, Kamil Kuczynsky, Mateusz Rudyk) che batte la Gran Bretagna, mente per il bronzo la Germania ha infranto i sogni francesi di conquistare un’altra medaglia. Luca, Francesco e Davide Ceci hanno ottenuto l’11° tempo delle qualifiche.
Il podio dell'Europeo Scratch Donne Elite

Il podio dell’Europeo Scratch Donne Elite (foto UEC/BettiniPhoto)


SCRATCH DONNE: BARBIERI SFIORA IL PODIO – Un’altra giovane azzurra in bella evidenza. l’emiliana Rachele Barbieri, diciannovenne di Pavullo nel Frignano, in forza al team Cylance, si è piazzata ai piedi del podio nello scratch. Il titolo va alla lituana Ausrine Trebaite, che ha preceduto la britannica Elinor Barker e l’olandese Kirsten Wild. Il CT Salvoldi: “Quarta si, ma che brava!”. In effetti Rachele si è messa alle spalle fior di atlete di primo rango confermando il suo talento che gli è valso già importanti successi in carriera.
Lo svizzero Loic Perizzolo vince il titolo europeo dell'Eliminazione

Lo svizzero Loic Perizzolo vince il titolo europeo dell’Eliminazione (foto UEC/BettiniPhoto)


ELIMINAZIONE UOMINI – In chiusura di giornata è stato assegnato il titolo dell’Eliminazione uomini. Ha vinto lo svizzero Loic Perizzolo davanti al greco Christos Volikakis e al ceco Jiri Hochmann. L’azzurro Davide Plebani si è classificato al 16° posto.
INSEGUIMENTO SQUADRE DONNE
SEMIFINALI
I 1. Francia (Delzenne Elise, Demay Coralie, Fournier Roxane, Berthon Laurie) 4’30”306; 2. Russia (Chekina Aleksandra, Oshurkova Elizaveta, Iakovenko Anastasiia, Badykova Gulnaz) 4’34”368
II 1. Belgio (Van Der Meulen, Kaat Kopecky, Lotte Dom Annelies, Croket Gilke) 4’33”589; 2. Irlanda (Turvey Anna, Gurley Lydia, Burns Eileen, Boylan Lydia) 4’43”802
III Polonia (Plosaj Nikol, Pikulik Daria, Pietrzak Lucja, Kaczkowska Justyna) 4’26”119; 2. Gran Bretagna (Kay Emily, Khan Dannielle, Lloyd Manon, Nelson Emily) 4’27”298
IV 1 ITALIA (Silvia Valsecchi, Francesca Pattaro, Tatiana Guderzo, Elisa Balsamo) 4’25”479; 2. Bielorussia (Shmayankova Maryna, Pivovarova Polina. Savenka Ina. Sharakova Tatsiana) 4’31”809
FINALE 1-2: 1. Italia 4’22”314 (record italiano, prec. 4’22”964) ; 2. Polonia 4’27”845 a 5”531
FINALE 3-4: Gran Bretagna 4’26”744–Francia 4’33”427
INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI
SEMIFINALI
1 Gran Bretagna 3’57”945-Belgio
2 Olanda (Van Schip Jan-Willem, Pieters Roy, Eefting Roy, Beukeboom Dion) 3’58”465– Polonia (Czubak Dawid Sajnok Szymon, Staniszewski Daniel, Teklinski Adrian) 4’03”333
3 Italia (Bertazzo Liam Consonni Simone Lamon Francesco Scartezzini Michele) 3’57”564 – Danimarca (Von Folsach Casper ,Pedersen Casper Phillip, Madsen Frederik Rodenberg, Larsen Niklas) 3’59”334
4. Francia (Thomas Benjamin, Maitre Florian, Ermenault Corentin, Denis Thomas) 3’58”261– Russia (Kurbatov Alexey, Manakov Viktor, Shilov Sergey, Sokolov Dmitry) 4’00”094
FINALE 1-2: 1. Francia 3’57”594; 2. Italia (Ganna Filippo, Consonni Simone, Lamon Francesco, Scartezzini Michele) 3’58”871 a 1”277

(fonte: Federciclismo.it)