CASAZZA (BG) – Si è chiusa all’insegna delle vecchie glorie del pedale la stagione ciclistica bergamasca. Come da 11 anni a questa parte, gli ex professionisti si sono radunati a Casazza per la Pedalando coi campioni, cronosquadre di beneficenza intorno al lago di Endine organizzata da Ennio Vanotti e dall’Unione Ciclistica Casazza.
Un appuntamento divenuto tradizione, come confermano i numeri: al via oltre un centinaio di campioni del passato e 450 amatori, scortati da ben 109 motostaffette e una quarantina di persone lungo i 17 km del tracciato. Il tutto in una giornata di sole che ha contribuito alla buona riuscita dell’evento.
Pedalando coi campioni 2016
Molti i volti noti presenti: dall’immancabile Dino Zandegù, re del Fiandre del 1967, a Roberto Chiappa, padrone dei velodroni italiani, dai grimpeur del presente, come Paolo Tiralongo, a quelli del passato, come Beppe Guerini, passando per Fausto Bertoglio, Evgenij Berzin, Claudio Corti, il grande Gianni Motta e il velocista (e papà di due promettenti azzurre) Giovanni Fidanza. Folta anche la rappresentanza femminile, con Roberta Bonanomi, Imelda Chiappa, Maria Luisa Seghezzi, la triathleta Cristina Sonzogni. Presenti anche gli iridati della mtb Dario Acquaroli e Oscar Lazzaroni e, a conferma della vocazione internazionale dell’evento, a Casazza si sono rivisti lo svedese Tommy Prim, vincitore della Tirreno-Adriatica del 1984, e gli svizzeri Bruno Wolfer e Ueli Sutter.

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Tommy Prim al via


Fenomeni del ciclismo che oggi avevano come capitani non tanto i 450 amatori che hanno pedalato con loro, ma soprattutto le tre Onlus a cui gli organizzatori hanno girato il ricavato: la Cycling for Armenia (che sta realizzando una sala operatoria di alto livello a Yerevan), l’Associazione Arcobaleno (attiva nelle adozioni internazionali) e l’Associazione Aiuto per il neonato (che promuovere studi e ricerche per migliorare il livello di salute dei neonati ricoverati e delle loro famiglie).
Inoltre, a Casazza si è pedalato in favore della sicurezza stradale: i partecipanti, infatti, hanno ricevuto un cartello volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul giusto rapporto tra ciclisti e automobilisti; una campagna già cavalcata dall’Assocorridori e dalla Fiab e che, grazie alla Pedalando coi campioni, è finalmente sbarcata anche nel mondo amatoriale: un mondo che, per numeri e tesserati, potrebbe far sentire la sua voce nelle giuste sedi.
Il cartello dedicato alla sicurezza stradale e il rispetto del ciclista

Il cartello dedicato alla sicurezza stradale e il rispetto del ciclista


Chiudiamo l’articolo con due righe sulla classifica, che nella Pedalando coi campioni conta poco. Come nel 2010, il cronometro ha premiato il biker bresciano Alessio Bongioni, che ha preceduto i team di due ex professionisti bergamaschi come Paolo Lanfranchi e Diego Caccia. Poi Totò Commesso e Oscar Lazzaroni.
ORDINE D’ARRIVO (la classifica completa verrà caricata lunedì sul sito dell’U.C. Casazza)
1. Alessio BONGIONI (Franco Rossi, Luca Cirimbelli e Tallarini Luca), 17 km in 22′ e 33”, alla media di 46,36
2. Paolo LANFRANCHI (Simone Verzeroli, Samuele Bergamelli, Carlo Maccalli) a 22”
3. Diego CACCIA (Fabio Maffioletti, Davide Forcella, Andrea Algeri) a 51”
4. Totò COMMESSO (Simone Rossi, Luca Natali, Francesco Pintaldi) a 1′ e 5”
5. Oscar LAZZARONI (Angelo Zanotti, Gigi Brasi, Luca Calzaferri) a 1′ e 26”
6. Marco CATTANEO (Gianluigi Fenocchio, Marco Bettoni, Giancarlo Garattini, Dario Garatti) a 1′ e 37”
7. Gianmario BRAMATI (Maurizio Longoni, Roberto Crescini, Massimo Millerio) a 1′ e 40”
8. Luca ROTA (Salvatore Chiarenza, Renato Zeni, Ely Gheradi) a 1′ e 51”
9. Paolo TIRALONGO (Enrico Bonfanti, Nicola Micheletti, Ivan Tizzoni) a 1′ e 53”
10. Marco SERPELLINI (Giorgio Cometti, Stefano Paradiso, Andrea D’Amato, Andrea Vaninetti, Giovanni Zerbà, Luca De Filippis) a 1′ e 56”