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	<title>Interviste Archivi - BICITV</title>
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	<description>Tutte le news sul ciclismo</description>
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	<title>Interviste Archivi - BICITV</title>
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		<title>TODAY WITH: Enrico Balliana. Leggi l’intervista dedicata allo junior del Team ECOTEK Zero24</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 14:33:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presente di Enrico Balliana lo conosciamo tutti: è il campione italiano e uno dei talenti più fulgidi della categoria juniores. Il futuro del portacolori del Team ECOTEK Zero24 è invece tutto da scrivere. È recente, infatti, la notizia della sua firma con la Red Bull BORA Hansgrohe Rookies per la prossima stagione, la sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il presente di Enrico Balliana lo conosciamo tutti: è il campione italiano e uno dei talenti più fulgidi della categoria juniores. Il futuro del portacolori del Team ECOTEK Zero24 è invece tutto da scrivere. È recente, infatti, la notizia della sua firma con la Red Bull BORA Hansgrohe Rookies per la prossima stagione, la sua prima da Under 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Enrico, quali sono le sensazioni che hai provato quando è arrivata la chiamata dalla Red Bull?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mi ha dato una grande consapevolezza: sarò un corridore di un team forte e importante. È vero, entrando nella <em>devo</em> di una World Tour so che la strada verso il professionismo è già un minimo tracciata, ma mi aspetta tanto lavoro: calendario internazionale, gare di altissimo livello. Sono veramente motivato.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché hai scelto questa squadra?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Molto semplicemente perché è la mia squadra dei sogni. Ho poi anche seguito i consigli di Giuseppe Martinelli, di cui mi fido ciecamente: anche lui riteneva che la Red Bull potesse essere la soluzione migliore, tra le varie offerte ricevute.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa ti aspetti da questa futura esperienza?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci penserò dopo la fine della stagione, sono concentrato sugli ultimi mesi con la ECOTEK Zero24. Ho ancora diversi obiettivi importanti, sono carico e fiducioso.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Passare alla Red Bull è, come hai detto, un sogno che si avvera. Ma c’è qualcosa che temi di questo grande passo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Essendo una formazione top, ho un po’ il timore di ‘scomparire’, diventando uno dei tanti. I colloqui che ho avuto con il team mi hanno comunque rassicurato e tranquillizzato da questo punto di vista.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Realtà internazionale, compagni da tutto il mondo… come te la cavi con l’inglese?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Direi bene, ho fatto i colloqui in inglese e riesco a farmi capire senza problemi. Devo però migliorare un po’ nei termini tecnici del ciclismo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quest’anno alla Red Bull c’era un trio italiano che ha fatto e sta facendo grandi cose. Lorenzo Finn, Davide Donati, Alessio Magagnotti: li conosci? Hai avuto occasione di confrontarti con loro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Purtroppo non li conosco, solo con Donati mi è capitato di fare qualche giro insieme e ho grande stima nei suoi confronti. Tra l’altro con lui condivido anche il passato in MTB e lo stesso preparatore atletico, Mattia Zontini, oltre a Manuel Pedretti, che è stato allenatore di entrambi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La firma con la <em>devo</em> della squadra di Evenepoel e Roglič è solo il capitolo più recente di una storia iniziata da lontano, in cui il ciclismo è entrato relativamente tardi. Enrico, infatti, come la maggior parte dei suoi coetanei ha iniziato con il calcio, sport che ha praticato fino al 2020 nella Simba di Oristano, la scuola dell’ex interista Gianfranco Matteoli. Ed è cresciuto in una terra, la Sardegna, che ha dovuto lasciare ad appena 16 anni per inseguire i suoi sogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C’è qualcosa, da ex calciatore, che ti è utile ora nel ciclismo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sicuramente il saper fare squadra e vivere lo spirito di gruppo. Poi, aspetto che forse un po’ manca nel ciclismo, mi porto dietro una maggiore attenzione verso la cura della tecnica.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono i primi ricordi legati alla bici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“I giri che facevo con la mia famiglia in campagna o tra i monti della Svizzera, da cui proviene mia mamma.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Madre svizzera, padre di origine veneta, ma tu ti senti orgogliosamente sardo. Com’è il rapporto con la tua terra natia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“È davvero forte, in Sardegna ci sono persone speciali ed è sempre bellissimo tornarci. È una bolla felice, in cui nulla cambia e tutto resta uguale: mi piace proprio per questo, perché è una certezza. Solo noi sardi possiamo comprendere pienamente il legame che abbiamo con la nostra terra.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Com’è stato lasciare la Sardegna e “diventare grande” quando eri ancora un adolescente?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il primo anno non è stato per niente facile, era tutto nuovo per me, dovevo quasi ricominciare da zero e ho fatto fatica a entrare nel <em>mood</em> giusto. È un’esperienza che mi ha fatto crescere parecchio, ora sono al 100% autonomo. Cucinare, fare la spesa, pulire casa: tutte cose che devo fare da solo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Brescia hai trovato una “nuova famiglia” e alcune persone che ti sono state vicine. Partiamo da Beppe Martinelli, direttore sportivo alla ECOTEK Zero24 e nome storico del ciclismo. Che importanza ha per te e qual è il consiglio più importante che ti ha dato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“È una figura chiave, un vero mentore: abbiamo un rapporto molto stretto e mi fido di lui a occhi chiusi. Di insegnamenti me ne ha dati tantissimi, ma uno di quelli che più mi è rimasto impresso è uno dei primi: ‘tu pensi troppo, ogni tanto devi staccare le gambe dalla testa’, mi aveva detto poco dopo che ci eravamo conosciuti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E invece Paolo Novaglio, che ti ha portato in Lombardia accogliendoti a casa sua?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“È un vero e proprio secondo papà, è sempre presente e disponibile per tutto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chiudiamo come abbiamo iniziato, parlando di futuro e ciclismo. Quali sono gli obiettivi per il finale di stagione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Punto a fare bene al Giro della Lunigiana con la maglia della Sardegna e a ottenere la convocazione in azzurro per Europei e Mondiali.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>INTERVISTA di Marco Adamo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>LA SCHEDA</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nome: </strong>Enrico<strong><br>Cognome: </strong>Balliana<strong><br>Anno di nascita: </strong>2008<strong><br>Categoria: </strong>Junior 2° anno<strong><br>Squadra: </strong>Team ECOTEK Zero24<strong><br>Residenza: </strong>Brescia, sardo di nascita<strong><br>Instagram: </strong>il.ballia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tipo di corridore: </strong>Completo<strong><br>Ti alleni solo in bici? O fai anche palestra, corsa, altro:</strong> Palestra d’inverno<strong><br>Il tuo grande sogno: </strong>Vincere la Milano-Sanremo<strong><br>Obiettivo per questa stagione: </strong>Giro della Lunigiana, convocazione in nazionale per Europei e Mondiali<strong><br>Luogo preferito dove allenarti: </strong>Lago d’Iseo e il giro di Monte Arci in Sardegna<strong><br>Ti alleni da solo o in compagnia: </strong>in Sardegna, spesso con mio fratello e la mia ragazza<strong><br>Gara professionisti preferita: </strong>Milano-Sanremo<strong><br>Ciclista professionista preferito: </strong>Mathieu Van der Poel<strong><br>Cosa fai oltre al ciclismo (scuola, università, lavoro): </strong>Liceo Sportivo<strong><br>Materia preferita:</strong> Discipline sportive<strong><br>Materia che “odi”:</strong> Matematica e fisica<strong><br>Sport preferito (no ciclismo): </strong>Calcio e sci<br><strong>Atleta preferito (no ciclista): </strong>Cristiano Ronaldo e Marco Odermatt<strong><br>Hobby preferito (no sport): </strong>Passeggiare in montagna e pescare<strong><br>Serie tv preferita: </strong>La casa di carta</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>TODAY WITH: Michele Cacchio. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Michele Pio Cacchio, romagnolo classe 2008, è uno dei nomi più interessanti del panorama juniores italiano. Grazie a una crescita costante e a risultati di rilievo ottenuti nel corso della stagione, si sta ritagliando un ruolo da protagonista tra i giovani talenti del ciclismo nazionale. Fuori dalla bici si distingue anche per l&#8217;impegno nello studio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/08/10/today-with-michele-cacchio.leggi-lintervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Michele Cacchio. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Michele Pio Cacchio, romagnolo classe 2008, è uno dei nomi più interessanti del panorama juniores italiano. Grazie a una crescita costante e a risultati di rilievo ottenuti nel corso della stagione, si sta ritagliando un ruolo da protagonista tra i giovani talenti del ciclismo nazionale. Fuori dalla bici si distingue anche per l&#8217;impegno nello studio, riuscendo a conciliare con profitto il percorso scolastico e quello sportivo. Determinazione, carattere e voglia di mettersi in gioco sono le qualità con cui guarda alle sfide del futuro.<br><br><strong>Michele, partiamo dalla vittoria di Caluso. È arrivata dopo tanto lavoro: che sapore ha tagliare il traguardo per primo con questa maglia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tagliare il traguardo per primo è sempre un&#8217;emozione speciale. Farlo con questa maglia lo è ancora di più, perché dietro c&#8217;è il lavoro di una squadra fantastica: dai miei compagni, che mi hanno aiutato durante tutta la gara, ai direttori sportivi e a tutto lo staff, che hanno creduto in me fin dal primo giorno. È il modo più bello per ripagare i sacrifici di tutti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quest&#8217;anno sei al secondo anno Juniores. In cosa senti di essere cresciuto di più rispetto alla scorsa stagione: fisicamente, mentalmente o nella lettura della corsa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso di essere cresciuto sotto tutti gli aspetti. Dal punto di vista fisico mi sento più competitivo, ma credo di essere maturato molto anche mentalmente, sia nell&#8217;affrontare i sacrifici sia nella capacità di leggere meglio le situazioni di gara.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dietro ogni vittoria c&#8217;è molto più di quello che si vede. Quali sono stati i sacrifici o i momenti difficili che ti hanno portato fino a qui?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest&#8217;anno conciliare studio e ciclismo non è stato semplice. Frequento il liceo e organizzare allenamenti e impegni scolastici ha richiesto tanti sacrifici. Inoltre, nelle scorse settimane ho dovuto fare i conti con un virus che mi ha debilitato e il rientro alle gare non è stato facile, perché la condizione fisica non era ancora quella migliore.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Com&#8217;è il rapporto con il team? Quanto conta avere accanto una squadra che crede in te e ti sostiene ogni giorno?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il rapporto con il team è davvero ottimo. Penso sia fondamentale avere una squadra unita e uno staff che creda nelle qualità dei propri atleti, aiutandoli a crescere e a valorizzarsi anche attraverso un programma di gare adatto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se dovessi descriverti come corridore con tre parole, quali sceglieresti? E qual è la qualità che pensi possa fare la differenza nel tuo futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi descriverei come leale, determinato e altruista. Se dovessi scegliere una qualità, direi proprio la determinazione: è uno degli insegnamenti più importanti che mi ha dato il ciclismo e credo sarà fondamentale anche per il mio futuro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai un sogno nel cassetto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Come credo ogni ragazzo che pratica questo sport, il mio sogno è quello di diventare un ciclista professionista.&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Molti ragazzi della tua età ti seguono e sognano di diventare ciclisti. Qual è il consiglio che daresti a chi sta iniziando questo percorso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il consiglio che darei è di avere pazienza e lasciare al proprio corpo il tempo di crescere, senza esagerare con gli allenamenti. Servono costanza, dedizione e tanta passione: sono queste le qualità che, giorno dopo giorno, fanno davvero la differenza.&#8221;<br><br><em><br>INTERVISTA di Gaia Abbiati</em><br><em>FOTO: Umberto Zollo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong><u>LA SCHEDA</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nome: </strong>Michele<strong><br>Cognome: </strong>Cacchio<strong><br>Anno di nascita: </strong>2008<strong><br>Categoria: </strong>Juniores secondo anno<strong><br>Squadra: </strong>Team Guerrini Senaghese<strong><br>Residenza: </strong>Forlì<strong><br>Instagram: </strong>@michelecacchio</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tipo di corridore: </strong>scalatore<br><strong>Ti alleni solo in bici o fai anche palestra, corsa, altro?<br></strong>sia durante la preparazione invernale che durante la stagione integro gli allenamenti in bici con sedute di palestra<br><strong>Sei seguito da un nutrizionista? </strong>Sì, da Alexander Bertuccioli<br><strong>Il tuo grande sogno: </strong>Diventare professionista e vestire la maglia della Nazionale<br><strong>Gara professionistica preferita: </strong>Tour de France<br><strong>Ciclista professionista preferito: </strong>Nibali<br><strong>Cosa fai oltre al ciclismo? </strong>Scuola<br><strong>Materia preferita: </strong>Italiano<br><strong>Materia che odi: </strong>Fisica<br><strong>Sport preferito oltre al ciclismo: </strong>Nuoto<br><strong>Atleta preferito al di fuori del ciclismo: </strong>Jannik Sinner<br><strong>Hobby preferito: </strong>Suonare la batteria<br><strong>Cantante/gruppo musicale preferito: </strong>Capo Plaza<br><br><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/08/10/today-with-michele-cacchio.leggi-lintervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Michele Cacchio. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Focus esordienti. Leggi l&#8217;intervista a Manuel Pupillo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 22:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Manuel Pupillo, tredicenne esordiente al primo anno, è uno dei ragazzi più interessanti della sua categoria. Determinato e motivato, vive il ciclismo con grande passione e porta questo sport nel cuore, affrontando ogni gara con entusiasmo, impegno e voglia di migliorarsi. Atleta in crescita, sta costruendo il proprio percorso giorno dopo giorno grazie alla dedizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/07/28/focus-esordienti.leggi-lintervista-a-manuel-pupillo/">Focus esordienti. Leggi l&#8217;intervista a Manuel Pupillo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Manuel Pupillo, tredicenne esordiente al primo anno, è uno dei ragazzi più interessanti della sua categoria. Determinato e motivato, vive il ciclismo con grande passione e porta questo sport nel cuore, affrontando ogni gara con entusiasmo, impegno e voglia di migliorarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Atleta in crescita, sta costruendo il proprio percorso giorno dopo giorno grazie alla dedizione negli allenamenti e alla maturazione acquisita esperienza dopo esperienza. La sua forza nasce dalla costanza, dalla grinta e dalla capacità di mettersi sempre alla prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manuel interpreta il ciclismo con lo spirito giusto: passione, sacrificio e divertimento, valori fondamentali per costruire un futuro importante sulle due ruote. Con la sua determinazione e il suo amore per la bicicletta è pronto a vivere nuove sfide e continuare il proprio percorso di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Manuel, sono passati alcuni giorni dalla tua vittoria all’italiano: hai realizzato quello che hai fatto o ti sembra ancora un sogno?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“A dire la verità non l’ho ancora realizzato del tutto. Ogni volta che riguardo le foto e rivivo quei momenti mi rendo sempre più conto di quello che ho fatto. Più ne parlo e più inizio a crederci davvero: è una sensazione incredibile.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripensando a quella corsa, qual è il momento che ti è rimasto più nel cuore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sicuramente gli ultimi 200 metri. È lì che ho capito che ce l’avrei fatta. Avevo attaccato nell’ultima salita, quella più dura, e quando ho visto che il traguardo era vicino ho iniziato a rendermi conto che stavo per diventare campione italiano.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dietro a un risultato così importante ci sono tanti allenamenti e sacrifici: chi vuoi ringraziare per questo traguardo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Voglio ringraziare soprattutto mia sorella, che mi segue sempre e mi dà un grande supporto. È sempre presente, sia nei momenti belli che in quelli più difficili. Poi mio papà e mia mamma, che anche se a volte non riescono a essere presenti alle gare perché lavorano, non mi fanno mai mancare il loro sostegno e mi sono sempre vicini. Senza di loro tutto questo sarebbe stato molto più difficile.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che tipo di corridore sei? Ti piace attaccare, aspettare il momento giusto o dare tutto in volata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sono un corridore a cui piace attaccare e provare a fare la differenza. In volata cerco comunque di cavarmela, ma il mio modo di correre è cercare di anticipare gli avversari e sfruttare i momenti giusti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è la cosa che ti piace di più del ciclismo e che ti fa venire voglia di allenarti ogni giorno?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sicuramente le gare, soprattutto quelle della domenica. Gli allenamenti sono importanti perché sono preparati e programmati in funzione della gara: quando mi alleno ho sempre in testa quell’obiettivo e sono focalizzato sulla corsa che mi aspetta.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ora che hai raggiunto questo bellissimo obiettivo, quali sono i tuoi sogni per il futuro nel ciclismo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il prossimo obiettivo sarà la Coppa di Sera. Poi voglio continuare a crescere, cercando di migliorare sempre di più e, se sarà possibile, provare ad avvicinarmi o magari superare il record di vittorie stagionali della società. So che sarà molto difficile perché ci sono tanti avversari fortissimi e il livello è davvero alto, quindi sarà una sfida ambiziosa. Io continuerò a lavorare e a dare il massimo, poi sarà la strada a dire fin dove potrò arrivare.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se dovessi dare un consiglio a un bambino che sogna di iniziare ad andare in bicicletta, cosa gli diresti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli direi di non vedere solo i sacrifici e le rinunce, ma di concentrarsi sugli obiettivi e sulla soddisfazione che si prova quando si riesce a raggiungerli. La passione deve essere sempre la cosa più importante.”<br><br><br><em>(a cura di Gaia Abbiati) </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/07/28/focus-esordienti.leggi-lintervista-a-manuel-pupillo/">Focus esordienti. Leggi l&#8217;intervista a Manuel Pupillo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>TODAY WITH: FILIPPO D’AIUTO. Leggi l’intervista dedicata all’élite del team General Store – Essegibi – F.lli Curia.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elite/Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[coppa città di san daniele]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo D'Aiuto]]></category>
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		<category><![CDATA[General Store Essegibi]]></category>
		<category><![CDATA[General Store Essegibi F.lli Curia]]></category>
		<category><![CDATA[gp kranj]]></category>
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		<category><![CDATA[settimana coppi e bartali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un corridore in gruppo che quest’anno sembra aver fatto il salto di qualità: Filippo D’Aiuto, friulano classe 2002, che dopo una stagione difficile alla Petrolike è “tornato a casa” alla General Store – Essegibi – F.lli Curia. Filippo aveva già corso, infatti, nella squadra veronese dal 2022 al 2024 raccogliendo ottimi risultati, tra cui [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un corridore in gruppo che quest’anno sembra aver fatto il salto di qualità: Filippo D’Aiuto, friulano classe 2002, che dopo una stagione difficile alla Petrolike è “tornato a casa” alla General Store – Essegibi – F.lli Curia. Filippo aveva già corso, infatti, nella squadra veronese dal 2022 al 2024 raccogliendo ottimi risultati, tra cui il trionfo al GP Capodarco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nuovamente alla corte di Diego Beghini, nel 2026 è tornato alla vittoria, centrando anche il primo successo tra i professionisti alla prima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali e imponendosi al Trofeo Alcide De Gasperi. Ma è stato protagonista anche in corse prestigiose dove non ha vinto, come la Lotto Famenne Ardenne Classic – sfiorando il colpo grosso dalla fuga – e il Campionato Italiano in Piemonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Credi che questa stagione sia la migliore della tua carriera finora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sicuramente, sia come risultati che per valori e sensazioni, nonostante qualche infortunio e intoppo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quella del 2025, invece, è stata più avara di risultati. Cosa ti ha lasciato l&#8217;annata in Petrolike?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Tanta esperienza, grazie al calendario internazionale che abbiamo fatto. Ho preso parecchie batoste che però, col senno di poi, mi hanno aiutato molto a crescere.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mancanza di risultati è stata difficile da gestire mentalmente?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stato facile, i piazzamenti servono anche per avere un riscontro. A metà stagione ero un po’ abbattuto, ma comunque tranquillo e conscio di aver lavorato bene. C’è da dire, però, che ho anche avuto un po’ di sfortuna.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ti riferisci al GP Kranj e alla Coppa Città di San Daniele?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Esatto. In Slovenia ho rischiato di vincere dalla fuga, a San Daniele ero con i primi tre e mi è caduta la catena.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In cosa credi di essere migliorato partecipando a gare internazionali di alto livello?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho imparato a leggere meglio tatticamente le situazioni di corsa. Nelle gare italiane le squadre Continental spesso tengono le redini della corsa e sono marcate. A livello internazionale, bisogna essere in grado di cogliere le occasioni al momento giusto. Riassumendo la mia esperienza in Petrolike: pochi risultati ma grande crescita.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arriviamo al 2026. Guardando alla tua stagione finora, salta all’occhio un numero di giorni di gara inferiore rispetto agli anni passati… Scelta obbligata o concordata con la squadra?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Direi obbligata. Ho dovuto saltare, a inizio stagione, il Giro di Sardegna per problemi al ginocchio che mi hanno condizionato anche nel post Coppi e Bartali. Inoltre, il Giro d’Abruzzo è stato spostato. Noi élite non abbiamo tante corse in calendario.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pochi giorni di corsa, ma già due vittorie tra cui la prima tra i professionisti alla Coppi e Bartali. L’attacco nella prima tappa era programmato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“In realtà ho totalmente improvvisato. Ero caduto poco prima e la gara era molto confusa a causa dei ventagli. Sapevo che il gruppo aveva fatto molta fatica ma anche che sarei stato battuto in volata. Ho provato, ed è andata molto bene.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei stato anche protagonista al Campionato Italiano in Piemonte. Com’è andata la giornata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ero in fuga dall’inizio, ma sono rientrati quelli che vanno forte in salita – Finn, Ciccone, Garofoli – e la Trek ha fatto un gran lavoro per chiudere. Nel finale stavo bene e ho scambiato due chiacchiere in friulano con Milan…”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E gli altri, ovviamente, non potevano capirvi… Per concludere, programmi per il resto della stagione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sicuramente un periodo di stacco dalle gare. Il calendario per agosto e settembre non è ancora ben definito.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Intervista a cura di <strong>Marco Adamo</strong> &#8211; Foto: Agostino Bortignon</em>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SCHEDA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nome:</strong> Filippo<br><strong>Cognome:</strong> D’Aiuto<br><strong>Anno di nascita:</strong> 2002<br><strong>Categoria:</strong> élite<br><strong>Squadra:</strong> General Store -Essegibi – F.lli Curia<br><strong>Residenza:</strong> Chiopris-Viscone (Udine)<br><strong>Instagram:</strong> filippodaiuto</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tipo di corridore:</strong> Passista adatto alle classiche<br><strong>Corridore più forte con cui hai gareggiato:</strong> Van der Poel e Del Toro<br><strong>Ti alleni solo in bici? O fai anche palestra, corsa, altro:</strong> Palestra, trail running in inverno<br><strong>Il tuo grande sogno:</strong> Correre il Giro d’Italia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Luogo preferito dove allenarti:</strong> il Collio tra Italia e Slovenia<br><strong>Ti alleni da solo o in compagnia:</strong> spesso con Nicolò Buratti<br><strong>Lavoro specifico in bici che “odi” di più:</strong> Lavori di forza come torque e partenze da fermo<br><strong>Gara professionisti preferita:</strong> Campionato Mondiale<br><strong>Cosa fai oltre al ciclismo:</strong> Scienze motorie all’università<br><strong>Sport preferito (no ciclismo):</strong> Trail running<br><strong>Film preferito:</strong> Lo Hobbit</p>
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		<title>TODAY WITH: Matteo Mengarelli. Leggi l’intervista dedicata all&#8217;Under23 del Gragnano Sporting Club</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elite/Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[gragnano sporting club]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Mengarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Matteo Mengarelli, ligure classe 2007, è uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione del ciclismo italiano. Dopo essersi messo in luce tra gli juniores con la maglia del Team Fratelli Giorgi, ha compiuto il salto tra gli Under 23 approdando al Gragnano Sporting Club. La sua è una storia particolare: arrivato alla strada dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/30/today-with-matteo-mengarelli.leggi-l%e2%80%99intervista-dedicata-allunder23-del-gragnano-sporting-club/">TODAY WITH: Matteo Mengarelli. Leggi l’intervista dedicata all&#8217;Under23 del Gragnano Sporting Club</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Mengarelli</strong>, ligure classe 2007, è uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione del ciclismo italiano. Dopo essersi messo in luce tra gli juniores con la maglia del <em>Team Fratelli Giorgi</em>, ha compiuto il salto tra gli Under 23 approdando al <em>Gragnano Sporting Club</em>. La sua è una storia particolare: arrivato alla strada dopo un percorso nella mountain bike, ha saputo bruciare le tappe grazie a grandi doti atletiche, determinazione e una continua voglia di crescere. Oggi continua il suo percorso di formazione confrontandosi con il ciclismo di alto livello e guardando con ambizione al futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Matteo, dopo aver corso in una delle migliori squadre juniores italiane come il <em>Team Fratelli Giorgi</em>, quest’anno sei approdato al <em>Gragnano Sporting Club</em>. In cosa è cambiato il tuo modo di vivere e correre il ciclismo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo di correre non è cambiato molto, ma passando a una categoria superiore bisogna necessariamente curare maggiormente i dettagli, mantenendo comunque quell’equilibrio tra il fare le cose nel migliore dei modi e il restare sereni mentalmente, senza troppi stress.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Il passaggio dagli juniores agli Under 23 è spesso considerato uno dei momenti più difficili nella carriera di un corridore. Quali sono state le principali differenze che hai trovato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono molte differenze nell’approccio alla corsa, sia dal punto di vista tattico che fisico. Tuttavia, non mi sento di aver subito troppo il cambiamento, anche grazie alle esperienze che avevo già maturato in gare disputate con squadre professionistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. La tua storia è particolare: prima della strada hai costruito gran parte della tua esperienza nella mountain bike. Quanto senti che quel percorso ti abbia aiutato nella tua crescita?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che gli anni trascorsi nella mountain bike mi abbiano lasciato un po’ indietro dal punto di vista tattico e tecnico, ma allo stesso tempo mi abbiano permesso di vivere i primi anni nel ciclismo con maggiore serenità e di crescere fisicamente in modo più completo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Nel tuo primo anno tra gli Under 23 c’è stata una gara o un momento in cui hai capito davvero quanto fosse cambiato il livello rispetto agli juniores?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sono accorto veramente del salto di livello al <em><strong>Trofeo Piva</strong></em> e, più in generale, nella maggior parte delle gare internazionali, quando ci si confronta con i corridori dei team Devo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Fin dagli anni da junior sei stato descritto come un corridore completo. Oggi come ti definiresti e su quali aspetti stai lavorando maggiormente per migliorarti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Venendo dalla mountain bike, mi considero un corridore completo. Con il passare del tempo, però, mi trovo sempre meglio su percorsi impegnativi, caratterizzati da salite lunghe ma pedalabili, rispetto a tracciati più leggeri. Per questo motivo sto lavorando soprattutto per valorizzare ulteriormente i miei punti di forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa stagione e quale risultato ti farebbe considerare positivo il tuo primo anno nella nuova categoria?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa stagione, fino a questo momento, non c’erano veri e propri obiettivi in termini di risultati, se non nelle gare più importanti, dove il focus principale era fare esperienza più che ottenere un piazzamento. Dopo i <em><strong>Campionati Italiani</strong></em>, insieme alla squadra e al preparatore, decideremo gli obiettivi per la seconda parte della stagione. Sicuramente, però, mi piacerebbe riuscire a conquistare una vittoria prima della fine dell’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>7. Guardando al futuro, quali sono i tuoi sogni nel ciclismo e dove immagini di poter arrivare nei prossimi anni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, non so ancora nemmeno io fin dove potrò arrivare, ma voglio dare tutto me stesso per scoprirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SCHEDA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nome:</strong> Matteo<br><strong>Cognome:</strong> Mengarelli<br><strong>Anno di nascita: </strong>2007<br><strong>Categoria:</strong> Under 23<br><strong>Squadra:</strong> Gragnano Sporting Club<br><strong>Residenza:</strong> Borghetto d’Arroscia<br><strong>Instagram:</strong> @matteo_mengarelli<br><strong>Tipo di corridore: </strong>Corridore completo, particolarmente adatto alle corse dure<br><br><strong>Ti alleni solo in bici o fai anche palestra, corsa, altro?</strong> Mi alleno principalmente in bici, ma continuo a svolgere lavoro in palestra anche durante la stagione quando sono a casa. Nel periodo di preparazione inserisco anche la corsa a piedi<br><strong>Sei seguito da un nutrizionista?</strong> No<br><strong>Sei seguito da un mental coach?</strong> No, anche se in molte situazioni il mio preparatore svolge anche un ruolo di supporto mentale<br><br><strong>Il tuo grande sogno:</strong> Diventare professionista<br><strong>Gara professionistica preferita: </strong>Paris–Roubaix<br><strong>Ciclista professionista preferito: </strong>Mathieu van der Poel<br><br><strong>Cosa fai oltre al ciclismo?</strong> Principalmente ciclismo: occupa gran parte delle mie giornate<br><strong>Materia preferita:</strong> Storia<br><strong>Materia che odi:</strong> Matematica<br><br><strong>Sport preferito oltre al ciclismo: </strong>La MotoGP, anche se non la seguo assiduamente<br><strong>Atleta preferito al di fuori del ciclismo:</strong> Jakob Ingebrigtsen<br><strong>Hobby preferito: </strong>Non ho un hobby in particolare, ma mi piace trascorrere il tempo all’aria aperta<br><strong>Cantante/gruppo musicale preferito: </strong>Marracash</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Servizio a cura di Gaia Abbiati</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/30/today-with-matteo-mengarelli.leggi-l%e2%80%99intervista-dedicata-allunder23-del-gragnano-sporting-club/">TODAY WITH: Matteo Mengarelli. Leggi l’intervista dedicata all&#8217;Under23 del Gragnano Sporting Club</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>TODAY WITH: Riccardo Vesco. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Juniores]]></category>
		<category><![CDATA[campionato lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[giro di lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Pellizari]]></category>
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		<category><![CDATA[Riccardo Vesco]]></category>
		<category><![CDATA[Team Guerrini Senaghese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riccardo Vesco, atleta brianzolo di Besate e Junior al secondo anno, è uno degli atleti più promettenti della categoria. Corridore determinato e dotato di ottime qualità in salita, veste i colori del Team Guerrini Senaghese e sta vivendo una stagione di crescita costante, frutto del lavoro svolto negli allenamenti e della maturazione acquisita dentro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/19/today-with-riccardo-vesco.leggi-lintervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Riccardo Vesco. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Riccardo Vesco, atleta brianzolo di Besate e Junior al secondo anno, è uno degli atleti più promettenti della categoria. Corridore determinato e dotato di ottime qualità in salita, veste i colori del Team Guerrini Senaghese e sta vivendo una stagione di crescita costante, frutto del lavoro svolto negli allenamenti e della maturazione acquisita dentro e fuori dalle corse.<br>Il recente successo nel Campionato Lombardo rappresenta il punto più alto della sua giovane carriera, un traguardo conquistato sulle strade di casa davanti alla famiglia e agli amici. Una vittoria che conferma il valore di un atleta capace di unire talento, sacrificio e grande consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Partiamo dal titolo regionale. Che emozione hai provato quando hai tagliato il traguardo e hai capito di aver conquistato la maglia lombarda?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le emozioni sono state davvero tante, sia per la conquista del titolo regionale sia perché la gara si disputava molto vicino a casa. A sostenermi c&#8217;era tutta la mia famiglia e vincere davanti a loro ha reso questo successo ancora più speciale.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto vale per te questo successo? È il risultato più importante della tua carriera fino ad oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sì, è il risultato più importante della mia carriera e ha un valore enorme. Arriva dopo tanti anni dall&#8217;ultima vittoria e, soprattutto, dopo molti sacrifici fatti per raggiungere questo livello.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei al secondo anno da Junior. Rispetto alla scorsa stagione, in cosa senti di essere cresciuto maggiormente come corridore?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Innanzitutto, c&#8217;è stato uno sviluppo fisico rispetto allo scorso anno. Fin dall&#8217;inverno ho seguito una preparazione che mi ha permesso di aumentare la massa muscolare e di diventare più competitivo. Ma la crescita più importante è stata a livello mentale: oggi ho maggiore consapevolezza delle mie qualità e di dove posso arrivare. È questo che mi permette di fare la differenza in gara.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Raccontaci la gara del Campionato Lombardo: in quale momento hai capito che poteva essere la tua giornata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;ho capito soltanto dopo aver superato l&#8217;ultimo chilometro. Conoscevo molto bene il percorso e sapevo che gli ultimi cinque chilometri erano velocissimi. Per questo dovevo affrontare al massimo la discesa del Colle Brianza per conservare il vantaggio guadagnato in salita. In cima avevo circa venti secondi sui primi inseguitori e da lì ho continuato a spingere fino all&#8217;arrivo. Sono riuscito a mantenere un margine sufficiente per presentarmi da solo sul traguardo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto è stato importante il supporto dei compagni e della squadra per raggiungere questo risultato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stato fondamentale. Come già successo nella gara di Brione, la squadra ha svolto un grande lavoro controllando la corsa e chiudendo sulle azioni più pericolose, permettendomi di arrivare ai piedi della salita nelle migliori condizioni. A quel punto è toccato a me completare il lavoro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono gli obiettivi per il resto della stagione? Ci sono gare che hai cerchiato in rosso sul calendario?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sicuramente tengo molto alla Olgiate Molgora-Ghisallo, una gara che parte vicino a casa e si conclude su una salita che conosco benissimo e che affronto spesso in allenamento. In generale, però, cercherò di dare il massimo in tutte le gare che si adattano alle mie caratteristiche da qui a fine stagione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se potessi dare un consiglio al Riccardo che ha iniziato a correre da bambino, cosa gli diresti oggi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli direi di credere di più nelle proprie potenzialità e di dare meno peso alle critiche delle persone.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">(<em>Intervista a cura di Gaia Abbiati</em>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SCHEDA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nome:</strong> Riccardo<br><strong>Cognome:</strong> Vesco<br><strong>Anno nascita:</strong> 2008<br><strong>Categoria:</strong> Junior 1° anno<br><strong>Squadra:</strong> Guerrini Senaghese<br><strong>Residenza:</strong> Besana in Brianza (Monza)<br><strong>Instagram: </strong>riccardo.vesco<br><strong>Tipo di corridore:</strong> scalatore</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ti alleni solo in bici? O fai anche palestra, corsa, altro:</strong> in inverno alterno palestra, bici e corsa a piedi. Durante la stagione agonistica solo bici e palestra.<br><strong>Il tuo grande sogno:</strong> diventare professionista<br><strong>Gara professionisti preferita:</strong> Giro di Lombardia<br><strong>Ciclista professionista preferito:</strong> Giulio Pellizzari</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fai oltre al ciclismo:</strong> scuola<br><strong>Materia preferita:</strong> italiano<br><strong>Materia che &#8220;odi&#8221;:</strong> matematica<br><strong>Sport preferito oltre al ciclismo:</strong> sci<br><strong>Hobby preferito:</strong> giardinaggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/19/today-with-riccardo-vesco.leggi-lintervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Riccardo Vesco. Leggi l&#8217;intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>TODAY WITH: Gabriele Stopelli. Leggi l’intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Juniores]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele stopelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gabriele Stopelli, classe 2009, è uno junior 1° anno del Team Guerrini Senaghese. Arriva dallo sci, ha iniziato a gareggiare col Veloclub Pontenure quando era esordiente 2° anno. Fin da subito ha mostrato il suo potenziale, vincendo già alla prima stagione a Treviglio. Negli anni successivi ha continuato a fare vedere ottime cose, soprattutto a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/12/today-with-gabriele-stopelli.leggi-l%e2%80%99intervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Gabriele Stopelli. Leggi l’intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gabriele Stopelli, classe 2009, è uno junior 1° anno del Team Guerrini Senaghese. Arriva dallo sci, ha iniziato a gareggiare col Veloclub Pontenure quando era esordiente 2° anno. Fin da subito ha mostrato il suo potenziale, vincendo già alla prima stagione a Treviglio. Negli anni successivi ha continuato a fare vedere ottime cose, soprattutto a cronometro, specialità in cui nel 2025 si è laureato campione lombardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gabriele si definisce un passista veloce, ma ambisce a competere anche nelle gare a tappe. Quello che più impressiona di lui è la mentalità: un’etica del lavoro e un’attitudine al sacrificio rari per un adolescente. Come dice Gabriele, con grande maturità, “riconosco i sacrifici che gli altri, in primis i miei genitori, fanno per me e voglio assolutamente ripagare gli sforzi: do sempre tutto me stesso, voglio poter dire sempre di averci provato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gabriele, sei giovanissimo ma hai già molto da raccontare. Arrivi dal mondo dello sci, come ti sei avvicinato al ciclismo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È lo sport di famiglia, mio padre va in bici. Con lo sci mi allenavo solo nei weekend e avevo più difficoltà rispetto a quelli che, vivendo in montagna, potevano sciare ogni giorno. Con i cambiamenti climatici, poi, allenarsi è diventato troppo impegnativo e costoso. Già quando sciavo andavo ogni tanto in bici ma la svolta è arrivata un’estate mentre ero con la famiglia a Ponte di Legno: ho provato a fare il Passo del Tonale, sono andato su forte e da lì mi sono convinto che il ciclismo potesse essere la mia strada. La bici mi regala sensazioni che non ho mai provato altrove, anche se non è stato facile passare al ciclismo, avendo iniziato “da grande” rispetto agli altri.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A proposito di sci, chi sono i tuoi punti di riferimento sulla neve?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dominik Paris, anche se ora sono un grande tifoso di Giovanni Franzoni. Mi piace molto pure Alex Vinatzer per la sua mentalità: ogni volta che qualcosa va storto, ha sempre la forza di rialzarsi e rimettersi a lavorare. E proprio come lui, anch’io facevo slalom.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C’è qualcosa che, da ex sciatore, ti avvantaggia quando sei in bici?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sicuramente la gestione del freddo e del vento. Lo sci mi ha temprato, non ho problemi ad allenarmi sempre, con tutte le condizioni meteo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trovi delle similitudini tra questi due mondi così diversi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Più che in altri sport, sia nel ciclismo che nello sci vedo tanti genitori che, convinti di avere un futuro campione in casa, mettono una pressione esagerata sui figli.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando si uniscono sci e ciclismo, il pensiero va subito allo Swatt Club…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Assolutamente, sono un grande fan dello Swatt. È una realtà molto importante che ha lanciato grandi corridori come Gaffuri o Conca. E poi la presenza di Giorgio Brambilla è sicuramente un valore aggiunto, faranno grandi cose. Credo proprio che l’Operazione Giro 2030, che hanno lanciato di recente, avrà successo, sono fiducioso.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel tuo percorso, hai fatto anche pista, dove hai già conquistato un argento agli Italiani di inseguimento a squadre. Continuerai a portare avanti anche questa disciplina?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest’anno mi concentrerò esclusivamente sulla strada, ma il prossimo anno voglio ricominciare. Credo che la multi-disciplina sia fondamentale. La pista, ad esempio, mi ha insegnato a pedalare ad alta cadenza, un’agilità che mi serve tantissimo a cronometro: spesso vedo ciclisti che usano rapporti decisamente troppo duri.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non è un segreto che stravedi per Van der Poel, ma ti piace molto anche Evenepoel…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Forse anche più Remco di Mathieu. Con le dovute proporzioni, credo di assomigliargli: entrambi siamo arrivati al ciclismo tardi da un altro sport, abbiamo il fisico abbastanza simile e anche io vado forte a cronometro. Di Remco mi impressiona la mentalità. L’ho visto dal vivo a Piacenza qualche anno fa: è incredibile come riesca a isolarsi e concentrarsi, ma sono riuscito comunque a farmi una foto con lui, l’unico a farcela! Magari non vincerà tanto come Pogacar, ma le sue vittorie sono molto emozionanti. Mi piacerebbe in futuro competere come lui sia nelle classiche che nei grandi giri.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per concludere, quali sono le date cerchiate in rosso sul calendario per il prosieguo della stagione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sicuramente il Campionato Italiano a cronometro. Inoltre, punto a fare classifica al Giro della Valdera. Andrò poi in ritiro a Livigno con la squadra, per preparare le gare di fine estate, come il Giro del Medio Po.&#8221;<br><em><br>(Intervista a cura di Marco Adamo) </em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SCHEDA</strong><br><br><strong>Nome: </strong>Gabriele<br><strong>Cognome:</strong> Stopelli<br><strong>Anno nascita: </strong>2009<br><strong>Categoria:</strong> Juniores 1° Anno<br><strong>Squadra: </strong>Team Guerrini Senaghese<br><strong>Residenza: </strong>San Rocco Al Porto (Lodi)<br><strong>Instagram: </strong>gabriele_stopelli (gabrystop)<strong><br>Tipi di corridore: </strong>Passista veloce<br><br><strong>Ti alleni solo in bici? O fai anche palestra, corsa, altro: </strong>Palestra<br><strong>Sei seguito da un nutrizionista?</strong> Sì, Rossella Ratto (ex ciclista)<br><strong>Sei seguito da un mental coach? </strong>Sì, fondamentale, mi innervosisco troppo facilmente se le cose non vanno bene<br><br><strong>Il tuo grande sogno: </strong>Vincere Mondiale a crono e in linea<br><strong>Gara professionisti preferita: </strong>Parigi-Roubaix e Tour de France<br><strong>Ciclista professionista preferito: </strong>Evenepoel e Van der Poel<br><br><strong>Cosa fai oltre al ciclismo: </strong>Scuola<br><strong>Materia preferita: </strong>Storia<br><strong>Materia che “odi”: </strong>Chimica<br><br><strong>Sport preferito oltre al ciclismo: </strong>Tennis<br><strong>Atleta preferito extraciclismo: </strong>Jannik Sinner<br><br><strong>Hobby preferito: </strong>Uscire con gli amici, con una passeggiata nel pomeriggio, non mi piace andare in discoteca<br><strong>Cantante/gruppo musicale preferito: </strong>Eminem, Sfera Ebbasta e Lazza</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/06/12/today-with-gabriele-stopelli.leggi-l%e2%80%99intervista-dedicata-allo-junior-del-team-guerrini-senaghese/">TODAY WITH: Gabriele Stopelli. Leggi l’intervista dedicata allo junior del Team Guerrini Senaghese</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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