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	<title>Alberto Contador Archivi - BICITV</title>
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	<description>Tutte le news sul ciclismo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Nov 2023 09:37:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Alberto Contador Archivi - BICITV</title>
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		<title>Polti torna nel ciclismo a fianco di Basso e Contador</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 10:10:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C - bottom news]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa]]></category>
		<category><![CDATA[Fran Contador]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Basso]]></category>
		<category><![CDATA[team polti kometa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'azienda, che ha firmato un contratto triennale, sarà il nuovo main sponsor del Team Polti Kometa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Polti, leader nelle applicazioni del vapore per lo stiro, la pulizia domestica e professionale, e Kometa, azienda agro-alimentare specializzata nella lavorazione e trasformazione di carni suine e avicole, fedele partner della Fondazione Alberto Contador dal 2017, daranno il loro nome al <strong><em>Team Polti Kometa</em></strong> a partire da gennaio 2024. L’atteso ritorno di Polti nel mondo del ciclismo, sport in cui Polti è stata protagonista indiscussa per 17 anni (dal 1983 al 2000), con la collaborazione di Ivan Basso e Alberto Contador, assicura il continuo progresso di un progetto proiettato verso il futuro.</p>
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<p>Dopo la definizione del roster, con alcune new entry come quella di <a href="https://bicitv.it/2023/10/04/davide-de-cassan-professionista-con-la-eolo-kometa/" target="_blank" rel="noopener">Davide De Cassan</a> o la conferma di <a href="https://bicitv.it/2023/10/09/eolo-kometa-arriva-la-conferma-per-andrea-garosio/" target="_blank" rel="noopener">Andrea Garosio</a>, la squadra aggiunge un importante tassello con l&#8217;azienda, che già in passato ha legato il suo nome al mondo del ciclismo.</p>
<p><em>«Sono felice di seguire le orme di mio padre e di rappresentare una seconda generazione che crede ancora in questo sport, come veicolo per promuovere la notorietà del marchio, ma anche i valori e i principi sani che contraddistinguono il nostro agire quotidiano. Coltiviamo il sogno di scoprire il prossimo campione e diventare un punto di riferimento per giovani ciclisti e, chissà, fra qualche anno anche per le cicliste»</em>, commenta <strong>Francesca Polti,</strong> CEO di Polti. <em>«Con Giacomo Pedranzini, CEO di Kometa, è nato immediatamente un rapporto di stima e intesa. Abbiamo trovato elementi comuni, condividendo la stessa filosofia, e ci impegniamo a sostenere il talento emergente promuovendo uno stile di vita sano attraverso lo sport, oltre che con i nostri prodotti».</em></p>
<p>Il nuovo sponsor si affiancherà a Kometa, che figura sulla maglia della squadra dal 2017 e il cui sostegno ha reso possibile il passaggio della squadra alla categoria Continental nel 2018, insieme a significativi sviluppi del ciclismo in Ungheria, come la Grande Partenza del Giro d’Italia a Budapest nel 2022, un evento di inestimabile importanza per Kometa e per il paese magiaro.</p>
<p><em>«Inizia per noi l’ottava stagione al fianco della Fundación Contador. Con Ivan, Alberto e Fran abbiamo costruito questa storia un passo alla volta, con determinazione e perseveranza. Negli anni si sono aggiunti nuovi partner in un crescendo continuo»</em>, commenta <strong>Giacomo Pedranzini</strong>, CEO di Kometa. <em>«Adesso Polti prende la guida, con la sua storia, con l’energia e l’entusiasmo di Francesca e con l’ambizione di ripetersi nei successi, innovando. Assieme continueremo a crescere atleti e giovani uomini attraverso il ciclismo, sport storicamente parte della cultura italiana, che è anche una scuola di vita e che incarna al meglio i valori in cui crediamo: impegno, sacrificio, spirito di squadra. Kometa, anche attraverso il movimento dell’HonestFood, promuove una sana alimentazione unita a uno stile di vita attivo a tutela del nostro bene più prezioso: la salute. Polti rafforza questa azione con prodotti per la cura degli ambienti familiari e professionali. Assieme lavoriamo per una società in salute, produttiva e felice».</em></p>
<p><em>«Il Team Polti Kometa si approccia a vivere una nuova era, con il prestigioso contributo di Polti nel 2024. Polti vanta una storia importante nel ciclismo, e la nostra associazione con questo marchio rinomato arricchisce il nostro progetto, portando prestigio e credibilità alla nostra squadra»</em>, sottolinea il general manager <strong>Fran Contador</strong>. <em>«Questo accordo triennale rafforza non solo i nostri obiettivi, ma migliora anche la dinamica della squadra dal suo passaggio alla categoria ProTeam».</em></p>
<p><strong>Ivan Basso</strong> intravede un futuro promettente per la squadra, affermando: <em>«È un momento di grande orgoglio per me. Riuscire a riportare un nome tanto prestigioso come Polti nel mondo del ciclismo è un sogno che si realizza. Con il supporto duraturo di Kometa e la nuova energia di Polti, possiamo guardare al futuro con fiducia, consapevoli che possiamo offrire alla squadra nuove risorse e prospettive ambiziose. Questa partnership rappresenta una combinazione di esperienza e passione, unendo due imprenditori come Francesca e Giacomo. L’obiettivo è chiaro: creare opportunità per i ciclisti emergenti, portare la squadra al prossimo livello di eccellenza e farla emergere come un punto di riferimento nel mondo del ciclismo».</em></p>
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		<title>Un grimpeur per la Eolo-Kometa: Andrea Garosio</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2022/11/22/un-grimpeur-per-la-eolo-kometa-andrea-garosio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 13:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Garosio]]></category>
		<category><![CDATA[biesse arvedi]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Basso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scalatore bresciano, a 28 anni, passa al team di Basso e Contador, con cui potrà inseguire il sogno chiamato Giro d'Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno lo abbiamo già visto protagonista tra i professionisti alla <a href="https://bicitv.it/2022/03/26/cerny-primo-a-cantagrillo-dunbar-festeggia-la-conquista-della-settimana-coppi-e-bartali/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Settimana Internazionale Coppi e Bartali</em></strong></a>, corsa dominata dai corridori della Ineos e in cui lui riuscì ad artigliare la maglia di miglior scalatore. E nel 2023 <strong>Andrea Garosio</strong> avrà molte più chance di confrontarsi con i professionisti grazie al passaggio alla <a href="https://eolokometacyclingteam.com/it/home-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eolo-Kometa</strong></a>, la formazione di Basso e Contador che oggi ha ufficializzato il suo tesseramento.</p>
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<p>Una sorta di ritorno tra i big per il 28enne bresciano, che con la maglia della Bahrain aveva già disputato il Giro d’Italia 2019, corso a supporto di <strong>Vincenzo Nibali</strong>, prima di passare a vestire la maglia della Vini Zabù e poi della Bardiani. E che la Corsa Rosa gli sia rimasta nel cuore è lo stesso atlete a confermarlo:</p>
<p><em>“Il sogno si chiama Giro d’Italia. Già esserci sarebbe bellissimo, se poi devo sognare in grande dico che mi piacerebbe vincere una tappa: per scaramanzia non le ho ancora guardate, ma ho visto che ce n’è una adatta a me che arriva proprio a casa mia…”.</em></p>
<p>E che Garosio abbia tanta voglia di fare, lo dimostra subito.</p>
<p><em>“In questi giorni mio padre non può lavorare, allora io sto aiutando qui in cantiere insieme a mio fratello: la mattina in bici, il pomeriggio do una mano qui”</em>.</p>
<p>In questa frase c’è tutto lo spirito di un ragazzo cresciuto con i principi più sani e il rispetto per la fatica: elementi che non possono mancare, nella vita di chi vuole fare il ciclista.</p>
<p><em>“Ho iniziato a sette anni: nella mia famiglia sono tutti calciatori, e ricordo che andavo sempre a casa di mio zio a vedere le partite. In casa lui aveva alcune coppe vinte in qualche torneo che aveva giocato, e io gli chiedevo sempre come mai fossero così poche: lui mi diceva che il calcio è uno sport di squadra e quando si vince il trofeo è di tutti, quindi ne ha tenuti pochi perché gli altri sono andati ai suoi compagni. Allora ho deciso che avrei fatto il ciclista: perché ogni coppa vinta, sarebbe stata solo mia”.</em></p>
<p>Motivazioni forti, e un idolo nel cuore.</p>
<p><em>“Alberto Contador, ho sempre fatto il tifo per lui perché mi faceva impazzire quando scattava in salita e perché siamo nati entrambi il 6 dicembre: ho avuto modo di parlarci brevemente, è stata un’emozione enorme”.</em></p>
<p>Non dev’essere male, per un ragazzino cresciuto con la passione per la bici, finire nella squadra di Contador e Basso.</p>
<p><em>“Due campioni grandissimi, e sono sicuro che anche grazie ai loro consigli potrò crescere tanto. Ricordo ancora quando il mio direttore alla Carrera mi ha detto che c’era Ivan che voleva parlarmi: sono cose che non si possono dimenticare. Perché arrivare in questa squadra è un sogno: sembra una piccola World Tour, per organizzazione, per lo staff, per i materiali, per il calendario a cui prende parte. Bellissimo essere qui, bellissimo. Diciamo che qui c’è il bello delle World Tour, ma anche quell’ambiente familiare e rilassato che per forza di cose negli squadroni non c’è e che per me è fondamentale”.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2022/11/22/un-grimpeur-per-la-eolo-kometa-andrea-garosio/">Un grimpeur per la Eolo-Kometa: Andrea Garosio</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Javier Serrano e Andrea Pietrobon passano pro con la Eolo-Kometa</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2022/10/25/serrano-e-pietrobon-passano-pro-con-la-eolo-kometa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 15:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pietrobon]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa u23]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Basso]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Serrano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver fatto esperienza nel team di sviluppo, i due corridori nel 2023 avranno modo di cimentarsi con i professionisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2022/10/25/serrano-e-pietrobon-passano-pro-con-la-eolo-kometa/">Javier Serrano e Andrea Pietrobon passano pro con la Eolo-Kometa</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivata la tanto attesa opportunità per <strong>Javier Serrano</strong> e <strong>Andrea Pietrobon</strong> che, dopo la stagione con la <strong><em>Eolo-Kometa U23</em></strong>, nel 2023 faranno il grande salto nel professionismo correndo per la prima squadra del team di <strong>Alberto Contador</strong> e <strong>Ivan Basso</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">—</p>
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<p>Due vittorie e innumerevoli piazzamenti d’onore hanno caratterizzato il grande 2022 di Javi Serrano. Protagonista della <strong><em>Volta a Castelló</em></strong>, della <strong><em>Vuelta a Extremadur</em></strong>a e soprattutto della <strong><em>Vuelta a Zamora</em></strong>, si è distinto anche in eventi internazionali come la <strong><em>Gent Wevelgem</em></strong> o il <strong><em><a href="https://bicitv.it/gare/piccolo-giro-di-lombardia-vince-alec-segaert-davanti-alliridato-fedorov/" target="_blank" rel="noopener">Piccolo Giro di Lombardia</a></em></strong>. La sua capacità di superare le medie montagne, sempre più sviluppata, insieme a un’eccezionale velocità di punta, lo rendono un corridore versatile che dimostra anche nei momenti decisivi una grande capacità di leggere la situazione di gara.</p>
<p><em>“Passare tra i professionisti è un sogno che ho fin da quando ero bambino&#8221;</em>, ha affermato il 21enne spagnolo. <em>&#8220;Pedalare al fianco di coloro che sono stati i miei idoli è qualcosa di molto speciale. Inoltre, è speciale passare alla categoria successiva con la squadra che mi ha visto crescere, con le stesse persone che hanno puntato su di me quando avevo 16 anni per la squadra giovanile, che continuano a darmi fiducia. Spero di adattarmi rapidamente alla categoria per poter aiutare il più possibile i miei compagni di squadra e gli obiettivi della squadra. Sono molto felice e non vedo l’ora che inizi la nuova stagione di corse”.</em></p>
<p>Per diverse settimane leader della <strong><em>Coppa di Spagna</em></strong> nella categoria élite, Andrea Pietrobon è stato ambizioso fin dai primi momenti della stagione 2022. Lungo il percorso, prestazioni eccezionali in tutte le prove a crono disputate e un eccellente lavoro per i suoi compagni di squadra. Sempre a disposizione degli obiettivi, senza rinunciare a risultati da top-10 come quelli ottenuti a Beasain o alla Vuelta a Navarra.</p>
<p><em>“Sono molto contento di passare al professionismo perché l’anno scorso sono riuscito a fare bene con gli under 23 e ho avuto l’opportunità di gareggiare come stagista con due fughe in quattro gare&#8221;</em>, ha confermato il 23enne italiano. <em>&#8220;Ho imparato molto dalle gare all’estero, soprattutto in Spagna. L’atmosfera e la squadra mi hanno arricchito molto e sono molto contento della stagione conclusa, anche se si è conclusa con una caduta e ora sto recuperando. Sono molto felice di passare al professionismo, è un sogno che avevo da quando ero bambino e sono riuscito a realizzarlo. Oltre a farlo con questa squadra, dopo il buon lavoro con la squadra under 23, sarà facile per me crescere nel gruppo dei professionisti. Spero di passare un ottimo inverno, in modo che il prossimo anno possa partire molto forte e correre bene per aiutare la squadra il più possibile”.</em></p>
<p>La promozione di questi due corridori dalla squadra under 23 a quella professionistica segue la linea di lavoro della Fondazione Alberto Contador che, attraverso la squadra EOLO KOMETA, dirige la formazione e offre l’opportunità di essere ciclisti ai giovani talenti cresciuti nella struttura. Contando Serrano e Pietrobon, sono ora 16 i corridori che hanno fatto il salto per continuare a progredire come professionisti.</p>
<p><em>“Il fatto che due corridori come Javi Serrano e Andrea Pietrobon siano entrati a far parte della squadra professionistica dà un senso a un progetto che dura da 10 anni&#8221;</em>, ha spiegato <strong>Fran Contador.</strong> <em>&#8220;È la ricompensa per il lavoro e la base della nostra filosofia, è senza dubbio qualcosa di cui siamo particolarmente orgogliosi. Serrano è stato con noi fin dalla categoria giovanile e all’epoca, quando ha fatto l’esperienza di gareggiare nella categoria Continental, è stato qualcosa di molto gratificante per noi. È tornato e la verità è che vederlo tra i professionisti dà un senso a tutto il lavoro. Per quanto riguarda Pietrobon, è tornato dopo aver fatto un ottimo lavoro in Italia e credo che quest’anno, essendo un corridore d’élite, gli sia servito per adattarsi e per fare il salto al professionismo in modo naturale, senza grandi cambiamenti. Sono due corridori molto ben preparati che brilleranno nella squadra”</em>.</p>
<h3>Corridori 2023 EOLO Kometa</h3>
<ul>
<li>Vincenzo Albanese</li>
<li>Lorenzo Fortunato</li>
<li>Mirco Maestri</li>
<li>Álex Martín</li>
<li>David Martín</li>
<li>Andrea Pietrobon</li>
<li>Javier Serrano</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2022/10/25/serrano-e-pietrobon-passano-pro-con-la-eolo-kometa/">Javier Serrano e Andrea Pietrobon passano pro con la Eolo-Kometa</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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			</item>
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		<title>La gioia incontenibile di Contador in diretta social: &#8220;Se vince Fortunato vado da Pinto a Milano in bici&#8221;</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/05/22/la-gioia-incontenibile-di-contador-in-diretta-social-se-vince-fortunato-vado-da-pinto-a-milano-in-bici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 16:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'italia 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Fortunato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alberto Contador ha seguito con grande trepidazione una delle giornate più belle, finora, della giovane storia della sua Eolo Kometa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/05/22/la-gioia-incontenibile-di-contador-in-diretta-social-se-vince-fortunato-vado-da-pinto-a-milano-in-bici/">La gioia incontenibile di Contador in diretta social: &#8220;Se vince Fortunato vado da Pinto a Milano in bici&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PINTO (SPAGNA) &#8211; Dalla TV, <strong>Alberto Contador</strong> ha seguito con grande trepidazione una delle giornate più belle, finora, della giovane storia della sua <strong><em>Eolo Kometa</em></strong>, con <a href="https://bicitv.it/2021/05/22/giro-ditalia-la-favola-di-lorenzo-fortunato-sullo-zoncolan.3%c2%b0-covi.bernal-ha-la-rosa-in-pugno/" target="_blank" rel="noopener">la vittoria a sorpresa di Lorenzo Fortunato nella tappa del Giro d&#8217;Italia con arrivo al Monte Zoncolan</a>.</p>
<p style="text-align: center;">—</p>
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<p style="text-align: center;">—</p>
<p>Una giornata indimenticabile ed un&#8217;emozione incredibile. Contador ha condiviso proprio il suo entusiasmo nel finale della tappa collegandosi in diretta sul suo profilo Instagram e nella concitazione del momento ha fatto una promessa: &#8220;Se vince Fortunato vado da Pinto a Milano in bici&#8221;. E poi la grande festa, incontenibile&#8230; Guarda il video.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/tv/CPLfd4yqImD/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Alberto Contador (@acontadoroficial)</a></p>
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		<title>Eolo-Kometa ha presentato la nuova squadra, 20 giovani per il progetto di Basso e Contador</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/01/12/eolo-kometa-ha-presentato-la-nuova-squadra-20-giovani-per-il-progetto-di-basso-e-contador/</link>
					<comments>https://www.bicitv.it/2021/01/12/eolo-kometa-ha-presentato-la-nuova-squadra-20-giovani-per-il-progetto-di-basso-e-contador/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 12:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[eolo-kometa]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Basso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prende forma il nuovo progetto sportivo Made in Italy ideato da Ivan Basso con i title-sponsor EOLO e KOMETA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/12/eolo-kometa-ha-presentato-la-nuova-squadra-20-giovani-per-il-progetto-di-basso-e-contador/">Eolo-Kometa ha presentato la nuova squadra, 20 giovani per il progetto di Basso e Contador</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>BUSTO ARSIZIO (VA) &#8211; <strong>Prende forma il nuovo progetto sportivo Made in Italy ideato da Ivan Basso con i title-sponsor EOLO</strong>, azienda italiana leader nel fixed wireless ultra-broadband per i segmenti business e residenziale, e <strong>KOMETA</strong>, azienda agro-alimentare internazionale dal cuore italiano, sviluppato assieme alla <strong>Fondazione Alberto Contador</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso della conferenza stampa online presso “Casa EOLO” a Busto Arsizio, che ha visto la presenza di <strong>Luca Spada</strong> &#8211; presidente e fondatore EOLO &#8211; <strong>Ivan Basso</strong>, <strong>Giacomo Pedranzini</strong> – Amministratore Delegato di KOMETA &#8211; e <strong>Alberto e Francisco Contador è stata presentata la rosa definitiva dei nomi che compongono il nuovo team italiano</strong>, assieme alla maglia ufficiale che i 20 componenti dell’EOLO-KOMETA Cycling Team indosseranno nella prossima stagione della categoria UCI ProTeam.</p>
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<p style="font-weight: 400;">Una squadra che unisce talenti nostrani e non, composta da: John Archibald (14/11/1990), Mark Christian (20/10/1990), Diego Pablo Sevilla (04/03/1996), Marton Dina (11/04/1996), Alejandro Ropero (17/04/1998), Arturo Gravalos (02/03/1998), Daniel Viegas (05/01/1998), Sergio Garcia (11/06/1999), Erik Fetter (05/04/2000), Francesco Gavazzi (01/08/1984), Luca Wackermann (13/03/1992), Luca Pacioni (13/08/1993), Edward Ravasi (05/06/1994), Mattia Frapporti (02/07/1994), Manuel Belletti (14/10/1995), Lorenzo Fortunato (09/05/1996), Vincenzo Albanese (12/11,1996), Davide Bais (02/04/1998), Samuele Rivi (11/05/1998), Alessandro Fancellu (24/04/2000).</p>
<p style="font-weight: 400;">Presentando anche il logo ufficiale della nuova squadra, i due sponsor EOLO e KOMETA hanno inoltre ricordato l’importanza dei valori che caratterizzano il team e questo sport.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le prime gare in cui il team concorrerà sono il GP Valencia, la Vuelta Valenciana e la Vuelta Andalucia. Il primo debutto in Italia sarà invece al Trofeo Laigueglia il 3 marzo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-212319" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/01/MAU_9277.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9277.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9277-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9277-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9277-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Luca Spada, Presidente e fondatore di EOLO</strong>, commenta: <em>“Crediamo fortemente nel progetto che oggi prende ufficialmente il via e siamo entusiasti di supportare una squadra italiana di giovani talenti. Noi di EOLO condividiamo con il ciclismo la voglia di unire tutto il Paese in una sola rete unica che attraversa grandi e piccoli comuni, quelli nei quali ci impegniamo ogni giorno con la nostra missione di portare internet dove gli altri non arrivano. Questo sport insegna la massima importanza del gioco di squadra, dell’impegno e della fatica per raggiungere i risultati prefissati, valori che come EOLO condividiamo e che mai come oggi sono fondamentali per tutto il Paese, alle prese con la ripartenza post-covid.”</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/heapg1ghTFI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giacomo Pedranzini, Amministratore Delegato di KOMETA</strong> aggiunge: <em>“Con determinazione KOMETA porta avanti già da 3 anni il suo impegno nel sostenere i progetti ciclistici della Fondazione Contador. I nostri obiettivi e valori sono fin dall’inizio in perfetta sintonia con quelli di Alberto Contador e Ivan Basso: ci impegniamo a promuovere una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo, senza perdere di vista l&#8217;enorme vantaggio che uno sport come il ciclismo porta all&#8217;ambiente. Oggi, grazie all’importante ingresso di EOLO il progetto assume ancora più forma, vigore e sostanza nel perimetro di valori comuni come la sostenibilità, la responsabilità e l’innovazione.”</em></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-212320" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/01/MAU_9278.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9278.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9278-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9278-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/MAU_9278-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ivan Basso, Sport Manager ProTeam EOLO-KOMETA Cycling Team</strong> ha concluso<em>: </em><em>&#8220;Sono tre anni che lavoriamo a questo progetto e ora arriva il momento in cui prende un&#8217;altra forma, un&#8217;altra dimensione, un&#8217;altra velocità, un&#8217;altra speranza. Siamo molto grati a EOLO per aver creduto in un progetto a lungo termine e aver preso l&#8217;iniziativa con grande entusiasmo, e ringraziamo KOMETA per averci sostenuto e per aver portato avanti il loro impegno. Sono molto orgoglioso di poter contare su una squadra in più in Italia che entra nel grande ciclismo, con la maggioranza dei corridori italiani e un quartier generale per la squadra&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alberto Contador, Presidente Fundaciòn Alberto Contador</strong> ha commentato<em>: &#8220;Oggi è un giorno molto speciale per noi perché grazie al supporto di EOLO e KOMETA questo progetto fa un passo avanti molto importante e si lancia in una categoria molto impegnativa come il ProTeam, con un calendario molto più ampio e un livello molto più alto. Abbiamo uno staff giovane, abbiamo una squadra con il giusto mix di veterani esperti e di talenti promettenti, e abbiamo dalla nostra la tranquillità di poter lavorare a un progetto a lungo termine. Siamo nati come ProTeam ma vogliamo continuare a crescere: e lavoreremo ogni giorno molto duramente, per non fermarci. Ringraziamo Luca Spada e Giacomo Pedranzini per l&#8217;impegno e la fiducia&#8221;.</em></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-212317" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/01/IVAN-BASSO.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/IVAN-BASSO.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/IVAN-BASSO-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/IVAN-BASSO-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/01/IVAN-BASSO-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>PROFILI DEL TEAM</strong></p>
<p><strong>Alejandro Ropero (17/04/1998).</strong></p>
<p>Pur essendo nato a Granada, vive nella vicina città di Otura, a sud della capitale nazarí. Ha una sorella più giovane di tre anni, Ana Maria, che ha anche gareggiato nel ciclismo. Da bambino giocava a calcio al coperto fino a quando non ha scoperto che la sua vera vocazione era il ciclismo, un hobby che gli è venuto grazie a suo padre, José. Ha dato i suoi primi pedali all&#8217;età di 7 anni nella Scuola di Ciclismo di Churriana de la Vega. Alejandro è un tuttofare, un buon scalatore e veloce in piccoli gruppi. È arrivato alla Fondazione Alberto Contador al suo secondo anno da junior, proveniente da Fenavin. Nel 2016 ha vinto la gara di La Canonja, qualificandosi per la Coppa di Spagna, dove si è classificato terzo assoluto. Ha iniziato a studiare Biologia, anche se in questo momento li ha fermati per concentrarsi sulla moto. Nel 2019, nella sua ultima campagna in campo amatoriale, ha dato una grande prestazione in Coppa di Spagna e ha mostrato grande coerenza in diversi giri a tappe. Al suo debutto da professionista, nel 2020, ha segnato la prima tappa del Giro d&#8217;Italia U23, dove ha portato per diversi giorni la maglia rosa estetica.</p>
<p><strong>Alessandro Fancellu (24/04/2000).</strong></p>
<p>Alessandro Fancellu ha riportato una grande vittoria alla Vuelta a León del 2019, dove ha vinto la tappa regina con arrivo sull’impegnativa salita del Puerto de Ancares. Ma il grande risultato di Fancellu è stata la splendida medaglia di bronzo conquistata ai Campionati del Mondo Juniores di Innsbruck. Il ciclismo non è stato il primo sport nella vita di Fancellu: ha giocato come attaccante nella squadra dell&#8217;Oratorio Solbiate. All&#8217;età di dodici anni ha deciso di smettere e, su consiglio dei genitori, ha iniziato a pedalare per praticare attività fisica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Arturo Grávalos (02/03/1998).</strong></p>
<p>Anche se è opinione diffusa che sia un corridore aragonese, Grávalos è navarrese di nascita ed è cresciuto a La Rioja, dove vive; in particolare nella piccola città di Cervera del Rio Alhama. Nel 2019 è entrato a far parte della Kometa Cycling Team U23, l&#8217;ultimo passo in avanti da quando ha iniziato a praticare questo sport. In origine, però, ha iniziato a nuotare. Dalla piscina si è tuffato nel mondo del triathlon nelle mani del club Huesca La Magia, dove è rimasto fino alla sua campagna come cadetto del secondo anno. Durante questo periodo, la bicicletta stava guadagnando peso nella sua vita quotidiana, ma il consolidamento della sua preminenza è venuto perché alcuni compagni di allenamento lo hanno visto ancora molto spazio per migliorare. È nel momento in cui passa alla categoria junior che si concentra specificamente sul ciclismo su strada. Nel 2019, nel suo primo anno con la Fondazione, è stato costretto a terminare la stagione prima del previsto a causa di un incidente stradale in cui si è ferito alla mano sinistra ed è dovuto andare in sala operatoria. Nel 2020, la sua quarta stagione come u23, ha potuto competere come stagiaire con la squadra continentale sia al Tour de Hongrie che all&#8217;Ordiziako Klasika, dimostrando il suo grande spirito combattivo in entrambi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daniel Viegas (05/01/1998).</strong></p>
<p>Nel 2016 è stato uno dei dominatori della categoria junior, con vittorie a la Vuelta al Besaya (Spagna) e alla Volta a Loulé (Portogallo). È stato sottocampione nazionale di contro il tempo in percorso e campione nazionale di inseguimento. Dopo aver completato una prima stagione U23 molto buona, il suo secondo corso nella formazione nella struttura è stato caratterizzato da un formidabile lavoro di squadra in cui ha messo in campo la sua maturità di ciclista e il suo fisico privilegiato. Viegas, non invano, si è distinto in tutti i settori e ha dimostrato la sua qualità da quando ha iniziato ad andare all&#8217;estero con la sua precedente squadra, il C.C. Bairrada, ancora da junior. Ha due fratelli maggiori, Abel e Rute, ma è l&#8217;unico che ha seguito le orme del padre, Carlos, che è diventato un dilettante del Centro Ciclistico Loulé. Ha iniziato all&#8217;età di 8 anni al Terras de Loulé Mountain Bike Club, da dove è passato in cadetti al José María Nicolau e al Bombarral. Ha terminato gli studi della scuola media e ha un corso di Cucina e Pasticceria. Ora si dedica esclusivamente al ciclismo, ma non esclude di continuare i suoi studi culinari. Nel ciclismo, gli piacciono soprattutto le grandi classiche, come la Parigi-Roubaix, che sogna di correre un giorno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Davide Bais (02/04/1998).</strong></p>
<p>Davide Bais è uno dei nuovi volti del progetto della Fondazione Contador in vista del suo ingresso nella categoria ProTeam 2020. Davide condivide la passione per il ciclismo da quando, da bambini, lui e suo fratello Mattia hanno visto un evento sportivo nella zona in cui vivono. Davide proviene dalla Cycling Team Friuli, una squadra Continental con la quale ha avuto l&#8217;opportunità di fare due stagioni un calendario internazionali. Nell&#8217;ultimo Giro d&#8217;Italia U23 è stato uno dei corridori più attivi nelle prime tappe. Si distingue per le sue buone capacità di scalatore e anche per il suo spirito battagliero. In montagna Davide trova la pace e la felicità ed è un grande amante del trekking.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Diego Pablo Sevilla (04/03/1996).</strong></p>
<p>All&#8217;età di sei anni, suo cugino Carlos lo portò a fare un giro per il suo villaggio, e da quel momento iniziò ad uscire con la Agrupación Ciclista de San Martín de la Vega, il suo primo club. Le sue prime gare sono state di MTB e all&#8217;età di 13 anni ha provato la strada con l&#8217;U.C. San Sebastián de los Reyes. Diego è stato con la Fondazione Alberto Contador fin dal suo primo anno e nel 2018 è passato ai professionisti con il suo primo progetto continentale. È stato campione spagnolo di ciclocross nel 2012 e nel 2014 ha partecipato ai Campionati del Mondo di ciclocross (Hoogerheide) e ai Campionati del Mondo su strada (Ponferrada). È un corridore che supera bene la media montagna, il che dà un vantaggio alla sua grande velocità. Nel 2017 ha frequentato un campo di allenamento della squadra belga Quick Step. È il figlio di mezzo di tre fratelli (Felipe e Carlos). Ha completato gli studi come Tecnico Superiore di Animazione Fisica e Sportiva (TAFAD) e nelle tre stagioni precedenti come professionista si è caratterizzato come uno dei ciclisti più combattivi della struttura.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Edward Ravasi (05/06/1994).</strong></p>
<p>Ravasi, Eddy per chi gli è più vicino, è un grande scalatore ed è in salita che si sente più a suo agio. Ma soprattutto è un giovanissimo atleta con un grande potenziale che, come corridore U23, è riuscito a concludere secondo il Tour del Porvenir. In un 2020 davvero atipico a causa dell&#8217;emergenza sanitaria del coronavirus, Edward è stato protagonista in tutte le corse in cui ha partecipato con tanto lavoro per i suoi capitani. Fuori dalla bici Ravasi è un ragazzo molto tranquillo, amante della campagna e della natura; non a caso è cresciuto in una fattoria, in mezzo agli tra animali. Anche per questo ha una forte passione per l’enologia, e per tutto ciò che riguarda la produzione e l&#8217;invecchiamento del vino.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Erik Fetter (05/04/2000)</strong></p>
<p>Il ciclista della Kometa Cycling Team è stato forgiato anche nell&#8217;universo della mountain bike, dove è riuscito a diventare campione nazionale giovanile nel 2018. Nello stesso anno ha vinto lo Short Track Cross Country (XCC) dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires (Argentina). Nel corso del 2019 si è concentrato per la prima volta sul percorso, partecipando con la sua squadra al Giro del Futuro. In quell&#8217;edizione del round di gala Fetter ha concluso al 53° posto. Sia nel Tour d&#8217;Ungheria che nel Tour di Sibiu rumeno è arrivato 17° assoluto. Dopo aver vissuto una prima esperienza di allenamento all&#8217;Oliva Nova Beach &amp; Golf Resort per mano della sua Federazione e della Kometa, Fetter ha finito per diventare un nuovo ciclista della struttura per la stagione 2020. Nonostante una stagione così atipica, il ciclista magiara ha lasciato un segno della sua qualità e del suo futuro, soprattutto in un Tour de l&#8217;Ain dove ha sorpreso nella prima tappa. Settimane dopo, con il Giro U23 all&#8217;orizzonte, ha subito un incidente nei pressi di Esztergom che lo ha costretto a chiudere la stagione. &#8220;La mia più grande sorpresa è stata vedermi correre tra i grandi corridori del World Tour. Solo pochi anni fa questo era assolutamente inconcepibile per me. Ora sono qui e mi rendo conto che tutti i corridori sono umani e che raggiungere un livello come il tuo non è irraggiungibile&#8221;, ha detto Fetter durante el lockdown.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francesco Gavazzi (01/08/1984).</strong></p>
<p>Il ciclista valtellinese è un altro dei grandi rinforzi della EOLO-KOMETA Cycling Team per la sua prima stagione nella categoria ProTeam grazie alla sua grande esperienza nel ciclismo professionistico. Ben quattordici stagioni sviluppate tra formazioni continentali e WorldTour con le quali ha potuto competere in molti degli eventi più prestigiosi del panorama ciclistico universale, dalle tre settimane di tappe a tappe ai monumenti e ad altre gare di una settimana o classiche e semi classiche. E sulla strada, successi di grande rilevanza per qualsiasi carriera sportiva. Gavazzi ha alzato le braccia in un intero Giro di Spagna, anche nell’Itzulia/Round dei Paesi Baschi e in diverse tappe della Volta a Portugal. Gavazzi è un uomo veloce che, tuttavia, è cresciuto tra le montagne. Originario di Morbegno di Sondrio, l’orografia della sua zona non invita a pensare a un velocista. “Non ho il fisico che hanno gli scalatori”, scherza. “Arrampicandomi non sono Alberto Contador o Ivan Basso, ma so difendermi. Questa è la zona in cui vivo, con grandi passaggi molto vicini. Il Mortirolo, che è forse una delle salite più affascinanti del ciclismo, è personalmente una delle più affascinanti, non mi porta lontano da casa e a volte ci si allena”. Gavazzi è un ciclista soprattutto per l’hobby di casa. Suo padre, Alberto, praticava questo sport&#8221;.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>John Archibald (14/11/1990).</strong></p>
<p>Con sede a Glasgow, la carriera di Archibald, di origine scozzese, è sempre stata più legata ai velodromi che a un percorso in cui la sua esperienza si è concentrata sul calendario britannico. Grande specialista nella lotta contro il tempo, è il fratello maggiore dell&#8217;anche corridore su pista Katie Archibald, campionessa olimpica, mondiale e continentale in varie modalità. John è l&#8217;attuale campione nazionale britannico in carica nell&#8217;Individual Pursuit, titolo che ha conseguito anche nel 2019, e tra gli altri risultati si distingue anche con la medaglia d&#8217;argento in questa disciplina ai Giochi del Commonwealth del 2018 o con le medaglie d&#8217;oro e d&#8217;argento nel Team Pursuit nella Coppa del Mondo 2018-19 a Londra (Regno Unito) e a Milton (Canada), rispettivamente. Il loro approccio al mondo del ciclismo, tuttavia, è relativamente tardivo. Tra i 10 e i 21 anni si è dedicato maggiormente al nuoto, attività in cui ha ottenuto buoni risultati anche a livello nazionale, ma in cui ha sempre ritenuto di non essere mai stato abbastanza bravo per aspirare a competere a livello internazionale. La bicicletta, prima di essere uno strumento da competizione, era un mezzo di trasporto per andare al lavoro.</p>
<p><strong>Lorenzo Fortunato (09/05/1996).</strong></p>
<p>L’atleta di Castel de Britti è un ciclista completo, che ha saputo migliorare nella Vini Zabu, squadra dove ha militato nelle ultime due stagioni. Dopo alcuni anni legati al mondo del calcio, dove ha giocato come attaccante, ha iniziato a praticare il ciclismo. Con buoni risultati nelle categorie inferiori, Fortunato finisce per difendere gli Azzurri nella categoria junior sia in Coppa del Mondo che in Europa. Nel 2016, all&#8217;età di 20 anni, ha avuto l&#8217;opportunità di correre come stagista con il Tinkoff del World Tour, una squadra che gli ha permesso di partecipare al Tour du Limousin, al Tour des Fjors (dove si è classificato quattordicesimo), alla Tre Valli Varesine, alla Milano-Torino e al Giro del Piemonte. Un anno dopo ha potuto ripetere l&#8217;esperienza, questa volta con la Bardiani-CSF con cui ha partecipato al Giro di Danimarca. Nel 2019 si è laureato in Scienze Motorie.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Luca Pacioni (13/08/1993).</strong></p>
<p>Pacioni è uno dei corridori più veloci nella squadra della EOLO-KOMETA Cycling Team. Con cinque stagioni di esperienza, il giovane atleta è destinato ad essere uno dei maggiori punti di forza della squadra. Le sue caratteristiche da velocista sono note fin dalle categorie inferiori, quando è stato forgiato nelle squadre Viris Maserati-Sisal Matchpoint e Colpack e ha vissuto un&#8217;esperienza da stagista alla Lampre al fianco dell’attuale compagno di squadra Edward Ravasi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Luca Wackermann (13/03/1992).</strong></p>
<p>Nato in Lombardia ma con radici in Toscana, Luca Wackermann è un corridore versatile, con nove stagioni di esperienza già maturate nella sua carriera, sviluppate in squadre della categoria Professional. È dotato di una buona velocità di punta, testimoniata in più occasioni come nella Clásica de San Sebastián 2013. Il suo cognome ha origini tedesche, figlio di nonni bavaresi che si sono trasferiti in Toscana. In una stagione così atipica come quella di questo 2020, Luca è stato uno dei corridori che ha saputo brillare con la vittoria di tappa e nella classifica finale dell&#8217;ultimo Tour du Limousin. Questo successo gli è valso la convocazione per il Giro d’Italia dove è arrivato quinto nella terza tappa della Corsa Rosa, che si è conclusa ad Agrigento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Manuel Belletti (14/10/1995).</strong></p>
<p>Manuel è uno dei grandi rinforzi della EOLO-KOMETA Cycling Team per la sua prima avventura nella categoria ProTeam. Un Professionista con la lettera maiuscola che ha sempre saputo sfruttare la sua velocità per costruire una lista di successi di rilievo, stagione dopo stagione. Nel corso della sua carriera, Belletti ha conquistato vittorie in tre continenti. Tra tutti i suoi successi, senza dubbio da ricordare la vittoria di tappa al Giro d&#8217;Italia 2010, quando ha trionfato allo sprint dopo una lunga fuga con altri 17 ciclisti. Ma non solo. In una gara importante come il Tour de Hongrie, il corridore emiliano-romagnolo ha ottenuto diverse vittorie di tappa e la vittoria nella classifica generale nell’edizione 2018. Paesi Bassi, Cina, Malesia e Venezuela sono alcuni dei paesi dove il nuovo corridore della EOLO-KOMETA ha alzato le braccia. Belletti è un grande amante della pesca, ama godersi la natura ed è diventato negli anni anche un piccolo collezionista di Vespa e Lambretta d&#8217;epoca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mark Christian (20/11/1990).</strong></p>
<p>Con sede nell&#8217;Isola di Man, questo ciclista veterano, che ha compiuto 30 anni il giorno stesso in cui è diventato ufficiale il progetto EOLO-KOMETA Cycling Team, ha una vasta esperienza sportiva nella categoria continentale che gli ha permesso di competere anche in Monumenti e in tre settimane di giri. Le sue origini, tuttavia, sono da ricercarsi nei velodromi. Christian è stato membro del Programma di Sviluppo Olimpico e, sia come junior che come U23, ha ottenuto grandi risultati in una pista dove ha partecipato a gare di Coppa del Mondo o ai Giochi del Commonwealth. Ha fatto squadra con Peter Kennaugh, Luke Rowe e Simon Yates per vincere i titoli nazionali a Madison. Christian ha messo in scena interessanti spettacoli in tour di una settimana, come il Tour dello Yorkshire o il Tour d&#8217;Austria. Nell&#8217;appuntamento austriaco, e in un&#8217;ascensione di estrema richiesta come il Kitzbüheler Horn (otto dei suoi 10 chilometri totali sono stati ascesi, una salita con una media del 12% che affrontata in modo integrale rimane vicino ai 2.000 metri di quota), ha messo in campo le sue buone prestazioni per l&#8217;arrampicata. È il fratello di Anna Elisabetta Christian, anche lui ciclista professionista.</p>
<p><strong>Márton Dina (11/04/1996).</strong></p>
<p>Il ciclista della Kometa Cycling Team proviene da una famiglia con forti legami con il mondo degli sport invernali. Sia i suoi genitori, Péter Dina e Zsuzsanna Wenczl, sia i nonni paterni, Károly Dina e Erzséber Rudvig, hanno gareggiato a livello nazionale in diverse modalità legate allo sci. Il giovane Márton, studente di Comunicazione all&#8217;Università Metropolitana di Budapest, è entrato nel mondo del ciclismo dieci anni fa per mano della mountain bike, disciplina in cui stava approfondendo la sua presenza per diventare un eccellente corridore di fondo a livello nazionale. Nel 2018 ha affrontato il suo primo anno completo nel ciclismo su strada. &#8220;Un sogno, senza dubbio, è quello di poter lavorare nel mondo del giornalismo, ma il mio sogno di essere un ciclista professionista è molto più forte&#8221;. L&#8217;arrivo di Dina è stato un grande passo avanti nell&#8217;impegno della Kometa Cycling Team per aiutare lo sviluppo del ciclismo in Ungheria, rafforzato dal suo secondo posto nella finale generale del Giro d&#8217;Ungheria 2019. Nel 2020, nonostante l&#8217;eccezionalità della stagione dovuta all&#8217;emergenza sanitaria della COVID-19, Dina ha continuato la sua progressione, ottenendo interessanti performance nella Challenge di Maiorca, nella Vuelta a Burgos o nel Tour de l&#8217;Ain.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Mattia Frapporti (02/07/1994).</strong></p>
<p>Mattia Frapporti è un ciclista professionista dal 2017 e viene da una famiglia dove il ciclismo è di casa: anche i suoi fratelli maggiori Marco (1985) e Simona (1988) sono corridori professionisti. Mattia vive con la sua compagna a Idro sull&#8217;omonimo lago e nel tempo libero si diverte a giocare con i videogiochi e coltiva la passione per la fotografia. Uno dei sogni di Mattia non ancora realizzato è quello di debuttare al Giro d&#8217;Italia, ma i successi non mancano: è riuscito a brillare in un evento World Tour delle Strade Bianche, dove è stato protagonista della grande fuga dell&#8217;edizione 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samuele Rivi (11/05/1998).</strong></p>
<p>Dopo due stagioni con la squadra Tirol Cycling Team, il giovane ciclista trentino Samuele Rivi affronta col massimo impegno il salto di categoria. Rivi è un giovane talento del ciclismo italiano (vanta diverse convocazioni in maglia azzurra): si diverte in bicicletta, ma anche a camminare, a praticare lo sci di fondo, lo sci alpino o l&#8217;arrampicata. Le origini sportive di Rivi sono legate al calcio, sport che praticava nella sua infanzia. A dodici anni inizia il suo viaggio su due ruote. Anche se sogna di gareggiare e vincere nelle gare più importanti del calendario, il Giro delle Alpi è ovviamente un appuntamento molto speciale per lui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sergio García (11/06/1999).</strong></p>
<p>Nonostante sia nato a Malaga, questo cadice originario di Alcalá del Valle è arrivato al ciclismo dopo due anni di calcio, altri due anni di tennis e una certa esperienza nell&#8217;atletica leggera. Nel 2021 affronta la sua sesta stagione nella Fondazione Alberto Contador dopo due nella squadra junior, altre due nella squadra U23 e una nella struttura continentale. I suoi fratelli, che praticavano anche il ciclismo e che ha iniziato ad accompagnare nelle sue escursioni, si sono appassionati al ciclismo. È stata loro l&#8217;idea di unirsi alla Peña Ciclista de Alcalá del Valle, con la quale ha ottenuto la sua prima vittoria in una gara a cronometro. E&#8217; un corridore combattivo che brilla in media e alta montagna, con la voglia di progredire come corridore e migliorare la sua velocità. Tutti mettono in evidenza la sua grande qualità umana e la sua capacità di generare gruppo. Dopo aver finito il liceo, studia l&#8217;inglese per conseguire un diploma superiore in attività fisiche e sportive. Nel 2020, nella sua prima stagione da ciclista professionista, García ha brillato nella Vuelta Ciclista a Murcia, in cui ha concluso nella top ten, en el Circuito de Getxo, dove si è distinto tra i migliori nella impegnativa salita di Pike Bidea.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vincenzo Albanese (12/11/1996).</strong></p>
<p>Nonostante i suoi 24 anni, Albanese ha già completato quattro stagioni come ciclista professionista dove ha potuto competere sia al Giro d&#8217;Italia che in altri eventi della categoria World Tour. Vincenzo ha iniziato a pedalare a sette anni e in tutte le diverse categorie ha sempre accumulato successi.  Albanese si è classificato quinto ai Campionati del Mondo di Ciclismo U23 del 2017 a Bergen. Un anno prima, correndo con la maglia azzurra, ha vinto il prestigioso Trofeo Matteotti. È una persona molto riservata, che ama passare il tempo con la sua famiglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/12/eolo-kometa-ha-presentato-la-nuova-squadra-20-giovani-per-il-progetto-di-basso-e-contador/">Eolo-Kometa ha presentato la nuova squadra, 20 giovani per il progetto di Basso e Contador</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Alberto Contador non resiste al fascino dell&#8217;Everesting, testa la sua nuova bici su e giù dal Navapelegrín</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2020/07/11/alberto-contador-non-resiste-al-fascino-delleveresting-testa-la-sua-nuova-bici-su-e-giu-dal-navapelegrin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 05:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amatoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche l'ex professionista Alberto Contador non ha resistito al fascino dell’Everesting: arrivare a 8.848 metri di dislivello affrontando più volte la salita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2020/07/11/alberto-contador-non-resiste-al-fascino-delleveresting-testa-la-sua-nuova-bici-su-e-giu-dal-navapelegrin/">Alberto Contador non resiste al fascino dell&#8217;Everesting, testa la sua nuova bici su e giù dal Navapelegrín</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>NAVAPELEGRIN (SPAGNA) &#8211; Anche l&#8217;ex professionista <strong>Alberto Contador</strong> non ha resistito al fascino dell’Everesting e ha vinto la sfida che si era proposto di superare: arrivare a 8.848 metri di dislivello affrontando più volte la salita di Navapelegrín, in Spagna.</p>
<p>L’ex campione ne aveva parlato quasi per scherzo e poi, incoraggiato dai fan, ha deciso di gettarsi nella sfida cogliendo l’occasione per effettuare anche un test sui materiali per il suo marchio di biciclette, al momento identificato come Abikes.</p>
<p>La salita del Navapelegrín, vicina al Passo Navacerrada, raggiunge quota 1.700 metri dopo 6,5 chilometri di ascesa: è una strada stretta, larga appena tre metri, e Alberto Contador ha deciso di concentrarsi sul chilometro più duro, mille metri con una pendenza media di quasi il 12% e massima vicina al 20%. Un chilometro che Contador ha percorso la bellezza di 78 volte.</p>
<p><em>&#8220;Sono giorni di duro lavoro, che preparano il lancio della bici, ormai molto vicino. Volevamo testare alcuni materiali e anche verificarne il comportamento in ambienti molto specifici, da qui è nata la sfida&#8221;</em>, ha spiegato lo stesso Alberto Contador.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2020/07/11/alberto-contador-non-resiste-al-fascino-delleveresting-testa-la-sua-nuova-bici-su-e-giu-dal-navapelegrin/">Alberto Contador non resiste al fascino dell&#8217;Everesting, testa la sua nuova bici su e giù dal Navapelegrín</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Giovani alla riscossa nel ciclismo dei grandi. Contador: &#8220;La scienza aiuta&#8221;. Basso: &#8220;Cerco il talento nascosto&#8221;</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2019/10/18/giovani-alla-riscossa-nel-ciclismo-dei-grandi-contador-la-scienza-aiuta-basso-cerco-il-talento-nascosto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 08:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Basso]]></category>
		<category><![CDATA[kometa cycling team]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa settimana abbiamo incontrato due grandi campioni del ciclismo come Alberto Contador ed Ivan Basso e con loro abbiamo parlato di giovani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2019/10/18/giovani-alla-riscossa-nel-ciclismo-dei-grandi-contador-la-scienza-aiuta-basso-cerco-il-talento-nascosto/">Giovani alla riscossa nel ciclismo dei grandi. Contador: &#8220;La scienza aiuta&#8221;. Basso: &#8220;Cerco il talento nascosto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>BERGAMO (BG) – La scorsa settimana, in occasione dell’<a href="https://bicitv.it/2019/10/11/trek-gran-opening-una-notte-piena-di-stelle-per-inaugurare-la-nuova-sede-italiana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inaugurazione della nuova sede di Trek Italia a Bergamo</a>, abbiamo incontrato due grandi campioni del ciclismo come <strong>Alberto Contador</strong> ed <strong>Ivan Basso</strong>. Entrambi sono impegnati oggi con il progetto <strong><em>Kometa Cycling Team</em></strong>, una squadra Continental, con sotto anche il vivaio Under 23 e Juniores, volto alla crescita dei giovani ciclisti e legato alla <em>Fundación Alberto Contador</em> e alla <em>Trek-Segafredo</em>. Negli ultimi anni anche diversi giovani corridori italiani hanno scelto e stanno scegliendo la Spagna come punto di approdo al mondo del grande ciclismo.</p>
<p>Con loro abbiamo voluto approfondire un po’ il tema dei giovani e del ciclismo. In questa stagione 2019 abbiamo vissuto una sorta di “rivoluzione”. Abbiamo visto <strong>Egan Bernal</strong>, 22 anni, vincere il Tour de France, <strong>Richard Carapaz</strong>, 25 anni, vincere il Giro d’Italia, <strong>Mads Pedersen</strong>, 23 anni, vincere il Mondiale, e tanti altri giovani dimostrarsi competitivi ad alti livelli.</p>
<p><strong>Ci siamo fatti una domanda: è forse cambiato qualcosa nella testa e nella preparazione dei giovani rispetto al passato?</strong></p>
<p>Ci risponde<strong> Alberto Contador</strong>:<em> “Penso che sia una cosa molto semplice. Oggi tutti hanno il potenziometro sulla bicicletta e con questo tu sai quanti watt per chilo può sprigionare un corridore anche giovane. Questo è un dato oggettivo. Nel passato, quando un corridore arrivava al passaggio da Juniores ad Under 23 e poi al professionismo, ci impiegava due o tre anni per imparare a conoscere per davvero il proprio fisico, ora quando arrivano questi giovani nel mondo del professionismo hanno una maggiore consapevolezza del proprio fisico e delle proprie potenzialità e questo aumenta le loro possibilità di poter lottare subito per la vittoria. È matematica, è un dato oggettivo, esatto. È scienza”.</em></p>
<p><strong>È indubbio, però, che da parte delle squadre oggi ci sia una maggiore attenzione e anche la volontà di lasciare un maggiore spazio ai giovani…</strong></p>
<p>Questo il pensiero di <strong>Ivan Basso</strong>: <em>“Secondo me, ci sono due aspetti che vanno tenuti in considerazione nella gestione di una squadra: la gestione dei giovani di 19-20-21 anni che vanno valorizzati, penso nel nostro caso, ad esempio, ad un corridore come Alessandro Fancellu; e poi c’è il ‘recalling’ anche per corridori di 22-23-24 anni che non si sono ancora espressi a pieno, che non sono assolutamente vecchi, e bisogna fare in modo che questi talenti non si perdano. Per la prossima stagione, ad esempio, ho preso un corridore come Giacomo Garavaglia che negli ultimi quattro anni non ha fatto risultati eccellenti, ma per me ha del talento nascosto che io voglio provare a tirare fuori. Questo che accade nel ciclismo è un po’ come quello che accade nel mondo del lavoro in generale. Si parla tanto di giovani, ma spesso ci sono persone di 30-40 anni che non hanno le condizioni per esprimere al meglio il loro potenziale. In una squadra di giovani vanno valorizzati sì i giovanissimi, ma bisogna pensare anche a quelli meno giovani, perché magari chi l’ha diretti prima non è stato capace di valorizzarli e quindi il mio lavoro è anche quello di trovare il talento nascosto”.</em></p>
<p><em>(Servizio a cura di <strong>Giorgio Torre</strong>)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2019/10/18/giovani-alla-riscossa-nel-ciclismo-dei-grandi-contador-la-scienza-aiuta-basso-cerco-il-talento-nascosto/">Giovani alla riscossa nel ciclismo dei grandi. Contador: &#8220;La scienza aiuta&#8221;. Basso: &#8220;Cerco il talento nascosto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>I Giovanissimi dell&#8217;Uc Costamasnaga in gara in Spagna, ad applaudirli anche Alberto Contador</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2018/10/11/i-giovanissimi-delluc-costamasnaga-in-gara-in-spagna-ad-applaudirli-anche-alberto-contador/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 12:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovanissimi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[uc costamasnaga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rientro positivo, sotto ogni punto di vista per la comitiva dell’Uc Costamasnaga, che ha vissuto dei momenti significativi in quel di Madrid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2018/10/11/i-giovanissimi-delluc-costamasnaga-in-gara-in-spagna-ad-applaudirli-anche-alberto-contador/">I Giovanissimi dell&#8217;Uc Costamasnaga in gara in Spagna, ad applaudirli anche Alberto Contador</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COSTAMASNAGA (LC) &#8211; Che esperienza fantastica!&nbsp;Rientro positivo, sotto ogni punto di vista (agonistico, familiare, sociale e di grande aggregazione) per la comitiva dell’<em><strong>Uc Costamasnaga La Piastrella System Cars</strong></em>, che ha vissuto dei momenti significativi in quel di Madrid.</p>
<p>Il racconto da parte di <strong>Carlo Colella</strong>: <em>&#8220;Abbiamo partecipato alla trasferta di Pinto, zona Madrid, per omaggiare, con un importante tributo, &nbsp;il nostro preparatore <strong>Felix Gomez Cediel</strong>&nbsp;della Fundacion Alberto Contador organizzatrice della corsa spagnola, che in questi anni &nbsp;ha aiutato il Ds <strong>Antonio Usuelli</strong>, anch’egli presente in terra spagnola insieme al presidente <strong>Egidio Mainetti&nbsp;</strong>e con la sua famiglia,&nbsp; nel lavoro di preparazione agli atleti della categoria giovanissimi (7/12 anni). È stato un gesto spontaneo partito dai genitori dei giovanissimi che hanno voluto così ringraziare la persona, per l’incredibile lavoro tecnico ma soprattutto umano, svolto in questi anni da Felix&#8221;</em>.</p>
<p>Oltre ai festeggiamenti, a Pinto, si sono disputate anche alcune gare. <em>&#8220;La gara patrocinata dalla Fundacion Alberto Contador è stata un’esperienza unica per tutte le famiglie e per i ragazzi che oltre ad aver trascorso dei momenti di socializzazione indimenticabili, sono stati trattati come dei veri professionisti. Momento incredibile è stato all’atto dell’accoglienza del gruppo.&nbsp; A salutare i ragazzi e’ arrivato &nbsp;Alberto Contador in persona che si è intrattenuto nella serata di sabato per un momento particolarmente emozionante con i ragazzi&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2018/10/ciclisti-con-Contador.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158307" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2018/10/ciclisti-con-Contador.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2018/10/ciclisti-con-Contador.jpg 1024w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2018/10/ciclisti-con-Contador-300x225.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2018/10/ciclisti-con-Contador-768x576.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2018/10/ciclisti-con-Contador-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>La festa continua. <em>&#8220;Gli allenamenti eseguiti per le strade di Pinto (Madrid) sono stati&nbsp; scortati</em> &#8211; dice Colella &#8211; <em>dall’ammiraglia del team continental Polartec Kometa &nbsp;(guidata dal fratello di Alberto Contador , Francesco); alla visita effettuata con i nostri atleti al service course del team professionistico dove abbiamo potuto vedere da vicino com’è organizzata una vera squadra ciclistica con mezzi, ammiraglie, bici. Abbiamo visitato la sala trofei dove sono in mostra le maglie dei tre giri vinte da Alberto: la gialla del Tour de France , la Rosa del Giro d’ Italia e la rossa della Vuelta&#8221;.</em></p>
<p>Momenti straordinari hanno vissuto gli atleti della Costamasnaga. Alla trasferta c’erano i&nbsp; G3 (9 anni),&nbsp; Carbone Fabio, Casiraghi Federico Pio (è poi rimasto a casa perché ricoverato in ospedale x una puntura di insetto), Colombo Andrea; G4 (10 anni)&nbsp; Armellino Nicola, Brambilla Stefano, Colella Filippo, D’Addato Daniele, Seregni Matilda; G5 (11 anni) Cavalli Letizia e Negri Giulio ed il G6 Basso Santiago (figlio dell’ex pro Ivan Basso).</p>
<p>Per quanto concerne l’aspetto agonistico. Nella gara riservata ai&nbsp; G3/G4 Filippo Colella vince&nbsp; la sua quindicesima corsa stagionale; secondo gradino del podio per&nbsp; Stefano Brambilla, e gli altri, si collocano in buone posizioni&nbsp; disputando una dignitosa &nbsp;corsa. Tanto impegno anche per il gruppo sceso in gara nella fascia maggiore dei G5-G6.</p>
<p><em>&#8220;Archiviamo questa trasferta, alla quale hanno 45 persone e tredici famiglie per ringraziate Antonio Usuellli, Marco Colombo, Davide Seregno e Marco Cavalli che hanno fatto 3200 km in tre giorni per portare le bici e per la gestione della logistica. Questa è una delle tante iniziative che la compagine masnaghese, con il suo presidente ed il suo rinnovato consiglio direttivo,&nbsp; hanno organizzato ed intenderanno organizzare per il prossimo futuro.&nbsp; Un nuovo modo &#8211; </em>conclude Carlo Colella&nbsp;<em>&#8211; di intendere questo sport ed un nuovo modo di amalgamare&nbsp; i propri atleti e unire le famiglie&#8221;</em>.</p>
<p>Una grande soddisfazione anche per i nostri partner che hanno potuto, grazie all’impegno del team e del direttivo, di mettersi in evidenza in un contesto così importante ed internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2018/10/11/i-giovanissimi-delluc-costamasnaga-in-gara-in-spagna-ad-applaudirli-anche-alberto-contador/">I Giovanissimi dell&#8217;Uc Costamasnaga in gara in Spagna, ad applaudirli anche Alberto Contador</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Sabato 13 ottobre a Como il Premio Torriani al termine del Giro di Lombardia</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2018/10/04/sabato13-ottobre-a-como-il-premio-torriani-al-termine-del-giro-di-lombardia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 13:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
		<category><![CDATA[premio torriani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il XXI Premio internazionale Vincenzo Torriani - “Per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”, sarà assegnato sabato 13 ottobre a Como.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2018/10/04/sabato13-ottobre-a-como-il-premio-torriani-al-termine-del-giro-di-lombardia/">Sabato 13 ottobre a Como il Premio Torriani al termine del Giro di Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMO (CO) &#8211;&nbsp;Il <strong><em>XXI Premio internazionale Vincenzo Torriani &#8211; “Per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”</em></strong>, sarà assegnato sabato 13 ottobre al termine del <a href="https://bicitv.it/presentanto-il-lombardia-2018-da-bergamo-a-como-lultima-classica-monumento-della-stagione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giro di Lombardia</a> numero 112. Il prestigioso riconoscimento, voluto dai familiari dell’ “Ultimo patron” &nbsp;con il patrocinio di Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport, sarà conferito &nbsp;a Como nella prestigiosa sede dello Yacht Club di viale Puecher.</p>
<p>Il Premio Torriani consiste in una statuetta in bronzo raffigurante un corridore stilizzato, realizzata dallo scultore <strong>Domenico Greco</strong> su<br />
basamento di granito.</p>
<p>I premiati di questa edizione saranno: il grande campione spagnolo <strong>Alberto Contador</strong>, tuttora nel mondo del ciclismo per aiutare i giovani Under 23 e promotore della Fondazione che porta il suo nome; <strong>Alfredo Ambrosetti</strong>, industriale appassionato del ciclismo e dal 1975 artefice del prestigioso Forum economico internazionale di Cernobbio;<strong> Gianni Mura</strong>, grande raccontatore del ciclismo e profondo conoscitore del mondo delle due ruote.</p>
<p>Lo speciale riconoscimento &#8220;Cuore d&#8217;Argento&#8221;, promosso dall&#8217;Associazione Aldo ed Emilio De Martino, che premia ogni anno un innamorato del ciclismo, andrà a <strong>Riccardo Magrini</strong>, affermato ciclista professionista e da anni brillante commentatore televisivo.</p>
<p>Condurrà la serata Pier Bergonzi, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport. Si ringrazia per l’evento il supporto di Banca Mediolanum, dal 2003 sponsor del Gran Premio della Montagna al Giro d’Italia, e la collaborazione organizzativa di “Cento Cantù”.</p>
<p>info: <a href="http://www.premiotorriani.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.premiotorriani.it</a>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2018/10/04/sabato13-ottobre-a-como-il-premio-torriani-al-termine-del-giro-di-lombardia/">Sabato 13 ottobre a Como il Premio Torriani al termine del Giro di Lombardia</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Alberto Contador è diventato papà: la vittoria più bella si chiama Luca</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2018/04/12/alberto-contador-e-diventato-papa-la-vittoria-piu-bella-si-chiama-luca/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 19:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il post e la foto pubblicata sui social che potete vedere qui sotto, Alberto Contador ha annunciato la nascita del suo primo figlio, Luca. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2018/04/12/alberto-contador-e-diventato-papa-la-vittoria-piu-bella-si-chiama-luca/">Alberto Contador è diventato papà: la vittoria più bella si chiama Luca</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MADRID (SPAGNA) &#8211; Con il post e la foto pubblicata sui social che potete vedere qui sotto,&nbsp;<strong>Alberto Contador</strong>&nbsp;ha annunciato la nascita del suo&nbsp;primo figlio, Luca. <em>&#8220;È la mia vittoria più bella&#8221;</em>, scrive il Pistolero. A lui, alla moglie Macarena e al piccolo Luca, i nostri migliori auguri!</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="en">Mi mayor triunfo. ❤ My biggest triumph.❤ <a href="https://twitter.com/hashtag/Luca?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Luca</a> <a href="https://t.co/l2gOmDZ9lq">pic.twitter.com/l2gOmDZ9lq</a></p>
<p>— Alberto Contador (@albertocontador) <a href="https://twitter.com/albertocontador/status/984456846311411712?ref_src=twsrc%5Etfw">12 aprile 2018</a></p></blockquote>
<p><script async="" src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
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