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	<title>Silvio Martinello Archivi - BICITV</title>
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	<description>Tutte le news sul ciclismo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Jun 2024 14:09:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Silvio Martinello Archivi - BICITV</title>
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		<title>20° Premio Rizzetto e presentazione della 40° Festa Dei Giovanissimi: che serata per Il G.S. Cadidavid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 11:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[C - bottom news]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanissimi]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Zoccatelli]]></category>
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		<category><![CDATA[velodromo di pescantina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Castel d’Azzano il team veronese ha svelato la kermesse del 16 giugno e ha consegnato al ct Salvoldi il premio dedicato al giornalista de L'Arena.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2024/06/13/20%c2%b0-premio-rizzetto-e-presentazione-della-40%c2%b0-festa-dei-giovanissimi-che-serata-per-il-g.s.cadidavid/">20° Premio Rizzetto e presentazione della 40° Festa Dei Giovanissimi: che serata per Il G.S. Cadidavid</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CASTEL D’AZZANO (VR) – Nel ciclismo non ci sono solo i grandi obiettivi riservati ai grandi campioni, talvolta a tagliare traguardi storici sono anche le società. È questo il caso del <strong><em>G.S. Cadidavid</em> </strong>di Roberta Cailotto che ieri al ristorante Gusto di Emiliano Oliosi di Castel d’Azzano ha festeggiato due anniversari epocali: la presentazione della <strong><em>40° Festa dei Giovanissimi</em></strong>, in programma domenica 16 giugno, e la consegna del <em><strong>20° Premio Guido Rizzetto</strong></em>, riconoscimento dedicato all’indimenticato giornalista de L’Arena che quest’anno è stato assegnato al ct della nazionale italiana degli juniores <strong>Edoardo Salvoldi </strong><em>(nella foto di Remo Mosna).</em></p>
<p style="text-align: center;">—</p>
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<p style="text-align: center;">—</p>
<p>Una serata entrata nel DNA del panorama ciclistico veronese e non solo, come testimoniato dalla presenza di <strong>Ruggero Cazzaniga</strong>, vicepresidente della FCI, di <strong>Diego Zoccatelli</strong> e <strong>Gianni Pozzani</strong>, presidenti del comitato della Fci di Verona e Brescia, dell’olimpionico <strong>Silvio Martinello</strong>, oltre al primo cittadino di Castel d’Azzano <strong>Elena Guadagnini</strong>, a <strong>Luca Mantovani</strong>, caporedattore de l’Arena, e agli sponsor che da sempre sostengono le attività del sodalizio veronese.</p>
<p>Sodalizio veronese che, come detto, è pronto a vivere la 40° edizione della Festa dei Giovanissimi, kermesse che domenica mattina radunerà nel circuito di Castel d’Azzano centinaia di ciclisti in erba. Premi per tutti e tre biciclette estratte a sorte tra i partecipanti, per enfatizzare l’importanza di esserci rispetto al mero risultato.</p>
<p>Come da tradizione, la Festa dei Giovanissimi sarà il primo tempo di una sfida che terminerà mercoledì 19 al velodromo di Pescantina, sede del <em><strong>7° Trofeo Manutherm</strong></em> per i giovanissimi, per gli esordienti e gli allievi. Due competizioni che andranno a delineare la classifica del 4° Trofeo Acel Elettrica, la gran combinata che tiene conto dei risultati delle gare su strada di Castel d’Azzano e quelli sul tondino veronese.</p>
<p>Strada e pista, quindi, come le specialità seguite dal tecnico della nazionale Edoardo Salvoldi, a cui è stato consegnato il 20° Premio Guido Rizzetto. Un riconoscimento che in questi anni è andato a personalità del calibro di <strong>Elia Viviani, Paola Pezzo, Francesco Moser, Marco Villa, Davide Cassani, Enrico della Casa, Sandro Callari</strong>, oltre all’imprenditore <strong>Giovanni Rana</strong>, solo per citare gli ultimi premiati. E anche al presente Silvio Martinello, che ha ricevuto la targa nel 2013.</p>
<figure id="attachment_256727" aria-describedby="caption-attachment-256727" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-256727" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2024/06/Edoardo-Salvoldi-con-Silvio-Martinello-vincitore-del-premio-nel-2013-credit-Photobicicailotto.jpg" alt="Edoardo Salvoldi con Silvio Martinello, vincitore del premio nel 2013 - credit Photobicicailotto" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2024/06/Edoardo-Salvoldi-con-Silvio-Martinello-vincitore-del-premio-nel-2013-credit-Photobicicailotto.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2024/06/Edoardo-Salvoldi-con-Silvio-Martinello-vincitore-del-premio-nel-2013-credit-Photobicicailotto-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2024/06/Edoardo-Salvoldi-con-Silvio-Martinello-vincitore-del-premio-nel-2013-credit-Photobicicailotto-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2024/06/Edoardo-Salvoldi-con-Silvio-Martinello-vincitore-del-premio-nel-2013-credit-Photobicicailotto-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-256727" class="wp-caption-text">Edoardo Salvoldi con Silvio Martinello, vincitore del premio nel 2013 &#8211; credit Photobicicailotto</figcaption></figure>
<p><em>«Un bel club a cui è un onore unirsi»</em>, ha confermato il ct azzurro, reduce dalla trionfale spedizione in Germania al <a href="https://bicitv.it/2024/06/03/ancora-italia-al-lvm-saarland-andrea-montagner-vince-lultima-tappa/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>LVM Saarland Trofeo</strong></em></a>, dove gli azzurrini si sono aggiudicati tutte e quattro le frazioni in linea sulle cinque in programma: due con Alessio Magagnotti, due con Andrea Montagner. <em>«Sono grato di ricevere questo premio, soprattutto perché è promosso da una società da decenni attiva nel ciclismo giovanile ed è intitolato a una persona che a questo sport ha dedicato tutto se stesso. Se ognuno di noi, nel nostro ruolo, riuscissimo a dare qualcosa in più il ciclismo ne beneficerebbe; nel mio piccolo, è quello che sto cercando di fare anche io da ct».</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2024/06/13/20%c2%b0-premio-rizzetto-e-presentazione-della-40%c2%b0-festa-dei-giovanissimi-che-serata-per-il-g.s.cadidavid/">20° Premio Rizzetto e presentazione della 40° Festa Dei Giovanissimi: che serata per Il G.S. Cadidavid</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale Federazione Ciclistica Italiana 2021: tutto il resoconto</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/02/21/assemblea-elettiva-ordinaria-nazionale-federazione-ciclistica-italiana-2021-tutto-il-resoconto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 11:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[Cordiano Dagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Isetti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Perego]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle ore 8 in prima convocazione e alle ore 9 in seconda convocazione, si svolgerà l'Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale FCI.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/assemblea-elettiva-ordinaria-nazionale-federazione-ciclistica-italiana-2021-tutto-il-resoconto/">Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale Federazione Ciclistica Italiana 2021: tutto il resoconto</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (RM) &#8211; Dalle ore 8 in prima convocazione e alle ore 9 in seconda convocazione, si svolgerà l&#8217;Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale per il rinnovo delle cariche federali &#8211; Quadriennio Olimpico 2021/2024.</p>
<p>L&#8217;Assemblea sarà trasmessa in Diretta Streaming sul canale YouTube della FCI che vi riproponiamo qui.</p>
<p>[youtube]OLzZsEprOo0[/youtube]</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>IL RESOCONTO</strong></p>
<p>L&#8217;Hotel Hilton di Fiumicino (Roma) ospita questa mattina l&#8217;Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della Federciclismo. La prima notizia che conferma alcune indiscrezioni già emerse ieri: <strong>Fabio Perego</strong> ha ufficializzato il ritiro della propria candidatura a presidente per sopravvenuti motivi ed impegni personali.</p>
<p>Restano quindi tre i candidati alla presidenza della FCI:</p>
<ul>
<li><strong>Daniela Isetti</strong>, vicepresidente vicario negli ultimi due mandati di Di Rocco e consigliere nazionale del Coni, emiliana di<br />
Salsomaggiore Terme, ha 57 anni;</li>
<li><strong>Cordiano Dagnoni</strong>, imprenditore e già presidente del Comitato regionale lombardo della FCI, milanese, è nato il 21 luglio 1964 ed è uno dei tre figli di Mario, figura storica del nostro ciclismo;</li>
<li><strong>Silvio Martinello</strong>, è nato a Padova il 19 gennaio 1963. È stato professionista per 18 stagioni fino al 2003. Olimpionico della corsa a<br />
punti ad Atlanta 1996 e bronzo nell’Americana con Villa nel 2000, ha vinto 5 Mondiali pista e 28 Sei Giorni. È stato direttore tecnico generale della Struttura Tecnica FCI dal 2005 al 2007, quando si dimise. È stato anche commentatore tecnico del ciclismo per RaiSport.</li>
</ul>
<p>In apertura dell&#8217;Assemblea, l&#8217;intervento di<strong> Renato Di Rocco</strong>, presidente uscente, che ha voluto, in primis, fare i complimenti alle Nazionali italiane. Sono intervenuti, poi, proprio anche alcuni dei tecnici delle Nazionali azzurre delle varie specialità e categorie.</p>
<figure id="attachment_213048" aria-describedby="caption-attachment-213048" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-213048" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/4Q0A6781.jpg" alt="Renato Di Rocco (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6781.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6781-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6781-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6781-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213048" class="wp-caption-text">Renato Di Rocco (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p>Sono stati quindi nominati gli organi assembleari proposti dal presidente Di Rocco e accolti positivamente dall&#8217;Assemblea Elettiva:<br />
Presidente: Avv. <strong>Massimo Coccia</strong><br />
Vice Presidente: <strong>Lino Secchi</strong><br />
Segretario: <strong>Marzia Piccioni</strong><br />
Scrutatori: <strong>Corrado Cozzani</strong> (Liguria), <strong>Ezio Piovesan</strong> (Veneto), <strong>Domenico Del Vecchio</strong> (Puglia), <strong>Mauro Zinetti</strong>  (Lombardia) e <strong>Barbara Barbieri</strong> (Emilia Romagna). Quest&#8217;ultima sarà il presidente del collegio degli scrutatori.</p>
<figure id="attachment_213049" aria-describedby="caption-attachment-213049" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-213049" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/4Q0A6805.jpg" alt="Presidente, Vice presidente e Segratario dell'Assemblea (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="611" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6805.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6805-300x153.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6805-768x391.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/4Q0A6805-600x306.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213049" class="wp-caption-text">Presidente, Vice presidente e Segratario dell&#8217;Assemblea (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p>I tre candidati alla presidenza sono poi intervenuti con un loro breve e ultimo appello di cinque minuti  alla platea.</p>
<p><strong>Daniela Isetti</strong>, nel corso del suo intervento ha detto: <em>&#8220;Abbiamo aperto il libro dei sogni per una Federazione che sappia guardare ai giovani&#8221;</em>. Ha aggiunto:<em> &#8220;In questi anni ho avuto la possibilità di conoscere i meccanismi federali e oggi mi sento pronta e sono contenta di aver fatto questa scelta supportata da tante persone che ho incontrato nel mio cammino e supportata dalle conoscenze e dalle esperienze che ho maturato. Tutto questo mi ha portato ad essere tranquilla nel propormi in questo ruolo&#8221;</em>. E poi ancora: <em>&#8220;Io ho una autonomia intellettuale che non consente a nessuno di manovrarmi se non la passione per il ciclismo&#8221;</em>.</p>
<figure id="attachment_213051" aria-describedby="caption-attachment-213051" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213051" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/isetti-daniela.jpg" alt="Daniela Isetti (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/isetti-daniela.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/isetti-daniela-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/isetti-daniela-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/isetti-daniela-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213051" class="wp-caption-text">Daniela Isetti (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p><strong>Cordiano Dagnoni</strong> ha ripetuto il suo mantra: <em>&#8220;I fatti più delle parole. La concretezza è una delle caratteristiche che mi contraddistingue&#8221;</em>. In riferimento al suo programma ha ribadito: <em>&#8220;Il cuore la passione e soprattutto la competenza ci guideranno per il futuro della Federazione, oggi voi avete una grande responsabilità, quella di scegliere per il futuro della FCI&#8221;.</em></p>
<figure id="attachment_213050" aria-describedby="caption-attachment-213050" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213050" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/dagnoni.jpg" alt="Cordiano Dagnoni (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/dagnoni.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/dagnoni-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/dagnoni-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/dagnoni-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213050" class="wp-caption-text">Cordiano Dagnoni (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p><strong>Silvio Martinello</strong>, dopo aver pubblicamente ringraziato Renato Di Rocco per il suo operato negli ultimi anni, ha detto: <em>&#8220;Ho condotto una campagna decisa e diretta perché avevo la necessità di farlo per comunicare i messaggi necessari per imporre una svolta alla FCI. Un cambiamento che deve iniziare con un approccio nuovo: la figura chiave del presidente dovrà rappresentare il collante tra le varie anime della Federazione&#8221;</em>. Poi ha aggiunto: <em>&#8220;Il dialogo con la base è centrale. Oggi avete la possibilità di scegliere tra la continuità con il passato e dall&#8217;altra una nuova visione fondata su dialogo e trasparenza, dove ognuno potrà esprimere il proprio pensiero&#8221;</em>.</p>
<figure id="attachment_213052" aria-describedby="caption-attachment-213052" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213052" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/martinello-silvio.jpg" alt="Silvio Martinello (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/martinello-silvio.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/martinello-silvio-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/martinello-silvio-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/martinello-silvio-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213052" class="wp-caption-text">Silvio Martinello (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p>Dopo gli interventi dei candidati non ci sono state repliche. Viene data comunicazione dei dati finali relativi alla composizione dell&#8217;Assemblea elettiva:</p>
<ul>
<li>Numero dei delegati in rappresentanza degli affiliati: 184</li>
<li>Numero dei delegati in rappresentanza degli Atleti: 19</li>
<li>Numero dei delegati in rappresentanza dei Tecnici: 26</li>
</ul>
<p>Totale dei delegati: 229 su 243 (pari al 94,24 % degli aventi diritto al voto). Maggioranza per l&#8217;elezione del presidente quindi stabilita a 115 preferenze.</p>
<p>Attorno alle 9.50 sono cominciate, in ordine per regione, le operazioni di voto per il nuovo presidente della FCI.</p>
<p><strong>SI VA AL BALLOTTAGGIO</strong></p>
<p>L&#8217;esito dello scrutinio per l&#8217;elezione del Presidente Federale porta al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, ossia <strong>Silvio Martinello</strong> e <strong>Cordiano Dagnoni</strong>.</p>
<p>Voti presenti: 229</p>
<p>Voti Validi: 229</p>
<p><strong>Silvio Martinello</strong> | voti 83 | 36,24% (su presenti accreditati)</p>
<p><strong>Cordiano Dagnoni</strong> | voti 78 | 34,06% (su presenti accreditati)</p>
<p><strong>Daniela Isetti</strong> | voti 68 | 29,69% (su presenti accreditati)</p>
<figure id="attachment_213058" aria-describedby="caption-attachment-213058" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213058" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/DAGNONI-MARTINELLO-1.jpg" alt="Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/DAGNONI-MARTINELLO-1.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/DAGNONI-MARTINELLO-1-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/DAGNONI-MARTINELLO-1-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/DAGNONI-MARTINELLO-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213058" class="wp-caption-text">Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p><strong>CORDIANO DAGNONI ELETTO PRESIDENTE DELLA FCI</strong></p>
<p><strong>Cordiano Dagnoni </strong>è il nuovo presidente della Federciclismo. Dopo il ballottaggio ha avuto la meglio dell&#8217;altro candidato <strong>Silvio Martinello</strong>.</p>
<p>Esito della votazione:</p>
<p><strong>Cordiano Dagnoni</strong> | 128 voti | 55,90%</p>
<p><strong>Silvio Martinello</strong> | 96 voti | 41,92%</p>
<p>L&#8217;Assemblea riprende i lavori con l&#8217;elezione dei vice-presidenti e dei consiglieri.</p>
<p><strong>I VICE PRESIDENTI</strong></p>
<p>Sono stati eletti Vice Presidenti Federali: <strong>Carmine Acquasanta</strong>, <strong>Ruggero Cazzaniga</strong> e <strong>Norma Gimondi</strong>.</p>
<figure id="attachment_213069" aria-describedby="caption-attachment-213069" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213069" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/vice-presidenti2.jpg" alt="Cordiano Dagnoni con i vice presidenti eletti Carmine Acquasanta, Ruggero Cazzaniga e Norma Gimondi" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/vice-presidenti2.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/vice-presidenti2-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/vice-presidenti2-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/vice-presidenti2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213069" class="wp-caption-text">Cordiano Dagnoni con i vice presidenti eletti Carmine Acquasanta, Ruggero Cazzaniga e Norma Gimondi (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p>Questo l&#8217;esito delle votazioni dei vice presidenti:</p>
<p><strong>Carmine Acquasanta: 77 voti | eletto vice presidente vicario</strong><br />
<strong>Ruggero Cazzaniga: 63 voti | eletto vice presidente</strong><br />
<strong>Norma Gimondi: 63 voti | eletta vice presidente</strong><br />
Dario Broccardo: 55 voti<br />
Bruno Battistella: 54 voti<br />
Maurizio Ciucci: 54 voti<br />
Salvatore Meloni: 17 voti<br />
Gianluca Liber: 16 voti<br />
Cinzia Simonelli: 7 voti<br />
Giuseppe Libonati: 0 voti</p>
<p>Questi gli eletti per quanto riguarda le altre cariche federali:</p>
<p><strong>Consiglieri degli affiliati:</strong><br />
Fabrizio Cazzola 66 voti<br />
Giovanni Vietri 57 voti<br />
Gianantonio Crisafulli 48 voti<br />
Fabio Forzini 42 voti</p>
<p><strong>Consiglieri degli atleti:</strong><br />
Chiara Teocchi<br />
Giancarlo Masini 10 voti</p>
<p><strong>Consiglieri dei tecnici:</strong><br />
Serena Danesi 14 voti</p>
<figure id="attachment_213070" aria-describedby="caption-attachment-213070" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213070" src="https://bicitv.it/wp-content/uploads/2021/02/consiglio-fci-2021-2024.jpg" alt="Il nuovo Consiglio Federale FCI eletto per il quadriennio 2021-2024 (foto Photobicicailotto)" width="1200" height="800" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/consiglio-fci-2021-2024.jpg 1200w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/consiglio-fci-2021-2024-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/consiglio-fci-2021-2024-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2021/02/consiglio-fci-2021-2024-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-213070" class="wp-caption-text">Il nuovo Consiglio Federale FCI eletto per il quadriennio 2021-2024 (foto Photobicicailotto)</figcaption></figure>
<p><strong>Collegio dei Revisori:</strong><br />
Simone Mannelli 111 voti</p>
<p><strong>Organi di Giustizia:</strong></p>
<p><strong>1^ Sez. Corte d&#8217;appello:</strong></p>
<p>Presidente:<br />
Carlo Cappanelli</p>
<p>Componenti:<br />
Jacopo Alberghi<br />
Alessandro Magni<br />
Antonio Gatti<br />
Angela Busacca</p>
<p><strong>2^ Sez. Corte d&#8217;appello:</strong></p>
<p>Presidente:<br />
Barbara Baratto</p>
<p>Componenti:<br />
Giovanni Tomasoni<br />
Bernardo Crocetti<br />
Miriam Zanoni<br />
Francesco Augello</p>
<p><strong>1^ Sez. Tribunale Federale:</strong></p>
<p>Presidente:<br />
Salvatore Minardi</p>
<p>Componenti:<br />
Alessia Beghini<br />
Patrich Rabaini<br />
Stefano Gianfaldoni<br />
Simeone Oronzo</p>
<p><strong>2^ Sez. Tribunale Federale</strong></p>
<p>Presidente:<br />
Andrea Leggieri</p>
<p>Componenti:<br />
Angelo Attanasio<br />
Daniela Gobat<br />
Serena Imbriani<br />
Lucia Bianco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/assemblea-elettiva-ordinaria-nazionale-federazione-ciclistica-italiana-2021-tutto-il-resoconto/">Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale Federazione Ciclistica Italiana 2021: tutto il resoconto</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Silvio Martinello augura buon lavoro a Cordiano Dagnoni e festeggia l&#8217;elezione di Norma Gimondi</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/02/21/silvio-martinello-augura-buon-lavoro-a-cordiano-dagnoni-e-festeggia-lelezione-di-norma-gimondi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[Cordiano Dagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Norma Gimondi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Assemblea Elettiva Ordinaria riunita a Fiumicino ha da poco ultimato le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/silvio-martinello-augura-buon-lavoro-a-cordiano-dagnoni-e-festeggia-lelezione-di-norma-gimondi/">Silvio Martinello augura buon lavoro a Cordiano Dagnoni e festeggia l&#8217;elezione di Norma Gimondi</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (RM) &#8211; L&#8217;Assemblea Elettiva Ordinaria riunita presso l&#8217;Hotel Hilton di Fiumicino (Rm) ha da poco ultimato le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche. Il verdetto emesso dalla massima assise del ciclismo italiano ha premiato <strong>Cordiano Dagnoni</strong>. <strong>Silvio Martinello</strong> dopo essere risultato il più eletto al primo turno (con 83 voti), <a href="https://bicitv.it/2021/02/21/cordiano-dagnoni-e-il-nuovo-presidente-della-federciclismo/" target="_blank" rel="noopener">ha dovuto cedere il passo al rivale lombardo al ballottaggio</a> (128 voti a a 96).</p>
<p>Nelle votazioni successive, la squadra di Silvio Martinello ha comunque ottenuto un risultato importante riuscendo ad accompagnare <strong>Norma Gimondi</strong> alla Vice-Presidenza della FCI <em>(foto Photobicicailotto)</em>.</p>
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<p><em>&#8220;Si tratta di un verdetto che rispetto e ci tengo a ringraziare tutti i delegati e le società che mi hanno sostenuto con il loro voto. Un grazie speciale va anche a tutti gli appassionati che mi hanno seguito e incoraggiato in questo lungo percorso che abbiamo affrontato insieme negli ultimi mesi. Colgo l&#8217;occasione per fare i miei migliori auguri di buon lavoro a Cordiano Dagnoni e per esprimere tutta la mia soddisfazione per Norma Gimondi che ha ottenuto un riconoscimento importante come la vice-presidenza nazionale: ritengo che la sua professionalità e le sue capacità dirigenziali saranno un valore aggiunto per la nostra federazione&#8221; </em>ha commentato al termine della giornata elettorale <strong>Silvio Martinello</strong>.<em> &#8220;Il lavoro che abbiamo avviato in questi mesi non si chiude certamente qui. Abbiamo formulato tante proposte e messo in campo tanti progetti che rappresentano una grande occasione per il nostro movimento e vale la pena portarli avanti per il bene del ciclismo italiano&#8221; </em>ha concluso il Campione Olimpico di Atlanta 1996.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/silvio-martinello-augura-buon-lavoro-a-cordiano-dagnoni-e-festeggia-lelezione-di-norma-gimondi/">Silvio Martinello augura buon lavoro a Cordiano Dagnoni e festeggia l&#8217;elezione di Norma Gimondi</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cordiano Dagnoni è il nuovo presidente della Federciclismo</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/02/21/cordiano-dagnoni-e-il-nuovo-presidente-della-federciclismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 10:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[Cordiano Dagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cordiano Dagnoni è il nuovo presidente della Federciclismo. Dopo il ballottaggio ha avuto la meglio dell'altro candidato Silvio Martinello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/cordiano-dagnoni-e-il-nuovo-presidente-della-federciclismo/">Cordiano Dagnoni è il nuovo presidente della Federciclismo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (RM) &#8211; <strong>Cordiano Dagnoni </strong>è il nuovo presidente della Federciclismo. Dopo il ballottaggio ha avuto la meglio dell&#8217;altro candidato <strong>Silvio Martinello</strong>.</p>
<p>Esito della votazione:</p>
<p><strong>Cordiano Dagnoni</strong> | 128 voti | 55,90%</p>
<p><strong>Silvio Martinello</strong> | 96 voti | 41,92%</p>
<p>Al primo turno era stata esclusa <strong>Daniela Isetti</strong>, mentre<strong> Fabio Perego</strong>  si era chiamato fuori dalla corsa alla presidenza prima ancora dell&#8217;inizio dell&#8217;Assemblea.</p>
<p>L&#8217;Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della Federciclismo si è svolta all’Hotel Hilton di Fiumicino (Roma).</p>
<ul>
<li><a href="https://bicitv.it/2021/02/21/assemblea-elettiva-ordinaria-nazionale-federazione-ciclistica-italiana-2021-diretta-streaming/" target="_blank" rel="noopener">Segui gli aggiornamenti LIVE dall&#8217;Assemblea</a></li>
</ul>
<p><em><strong>[in aggiornamento]</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/cordiano-dagnoni-e-il-nuovo-presidente-della-federciclismo/">Cordiano Dagnoni è il nuovo presidente della Federciclismo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<item>
		<title>Elezioni FCI: per la presidenza si va al ballottaggio tra Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/02/21/elezioni-fci-per-la-presidenza-si-va-al-ballottaggio-tra-silvio-martinello-e-cordiano-dagnoni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 09:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[Cordiano Dagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si va al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, ossia Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/elezioni-fci-per-la-presidenza-si-va-al-ballottaggio-tra-silvio-martinello-e-cordiano-dagnoni/">Elezioni FCI: per la presidenza si va al ballottaggio tra Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (RM) – L’Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale per il rinnovo delle cariche federali della Federciclismo per il Quadriennio Olimpico 2021/2024 è in corso di svolgimento a Roma <em>(foto Photobicicailotto)</em>.</p>
<p>Si sono concluse le operazioni di voto per la nomina del nuovo presidente e nessuno dei candidati ha raggiunto il quorum. Si va quindi al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, ossia <strong>Silvio Martinello</strong> e <strong>Cordiano Dagnoni</strong>.</p>
<p>Voti presenti: 229</p>
<p>Voti Validi: 229</p>
<p><strong>Silvio Martinello</strong> | voti 83 | 36,24% (su presenti accreditati)</p>
<p><strong>Cordiano Dagnoni</strong> | voti 78 | 34,06% (su presenti accreditati)</p>
<p><strong>Daniela Isetti</strong> | voti 68 | 29,69% (su presenti accreditati)</p>
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<p><strong>I PROFILI DEI CANDIDATI:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Cordiano Dagnoni</strong>, imprenditore e già presidente del Comitato regionale lombardo della FCI, milanese, è nato il 21 luglio 1964 ed è uno dei tre figli di Mario, figura storica del nostro ciclismo;</li>
<li><strong>Silvio Martinello</strong>, è nato a Padova il 19 gennaio 1963. È stato professionista per 18 stagioni fino al 2003. Olimpionico della corsa a<br />
punti ad Atlanta 1996 e bronzo nell’Americana con Villa nel 2000, ha vinto 5 Mondiali pista e 28 Sei Giorni. È stato direttore tecnico generale della Struttura Tecnica FCI dal 2005 al 2007, quando si dimise. È stato anche commentatore tecnico del ciclismo per RaiSport.</li>
</ul>
<p>Intorno alle 10.45 sono riprese le operazioni di voto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/21/elezioni-fci-per-la-presidenza-si-va-al-ballottaggio-tra-silvio-martinello-e-cordiano-dagnoni/">Elezioni FCI: per la presidenza si va al ballottaggio tra Silvio Martinello e Cordiano Dagnoni</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Elezioni FCI: Dagnoni, Isetti, Martinello e Perego all&#8217;atto finale. Domani si vota. Chi succederà a Di Rocco?</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/02/20/elezioni-fci-dagnoni-isetti-martinello-e-perego-allatto-finale.domani-si-vota.chi-succedera-a-di-rocco/</link>
					<comments>https://www.bicitv.it/2021/02/20/elezioni-fci-dagnoni-isetti-martinello-e-perego-allatto-finale.domani-si-vota.chi-succedera-a-di-rocco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 19:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[Cordiano Dagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Isetti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Perego]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bicitv.it/?p=213041</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si svolgerà domani mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino l'Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale della Federciclismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/20/elezioni-fci-dagnoni-isetti-martinello-e-perego-allatto-finale.domani-si-vota.chi-succedera-a-di-rocco/">Elezioni FCI: Dagnoni, Isetti, Martinello e Perego all&#8217;atto finale. Domani si vota. Chi succederà a Di Rocco?</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (RM) &#8211; Domani è una delle giornate più attese degli ultimi tempi nel mondo &#8220;politico&#8221; e non solo del ciclismo. Dopo le operazioni di accredito di oggi, si svolgerà domani mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino l&#8217;<strong>Assemblea Elettiva Ordinaria Nazionale della Federciclismo</strong>, dalle ore 8 in prima convocazione e alle ore 9 in seconda convocazione.</p>
<p>Un&#8217;elezione particolarmente sentita e una campagna elettorale particolarmente accesa hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Sentita perché segnerà per il ciclismo italiano l&#8217;era post <strong>Renato Di Rocco</strong>, dopo che il presidente uscente, in carica dal 2005, dopo il quarto mandato ha deciso di non ricandidarsi al vertice della Federazione Ciclistica Italiana. Una delle più prestigiose federazioni del Coni, quindi, cambierà il proprio timoniere dopo ben 16 anni.</p>
<p style="text-align: center;">—</p>
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<em><a href="https://t.me/bicitv" target="_blank" rel="noopener">Iscriviti al canale Telegram di BICITV</a>.</em></p>
<p style="text-align: center;">—</p>
<p>Questa mattina a La Gazzetta dello Sport Renato Di Rocco ha dichiarato: <em>&#8220;Vado via con il sorriso. Adesso mi sento proprio libero, ho deciso io quando lasciare, e c’è una generazione di dirigenti, uomini e donne, molto preparati. Lascio un’Italia unita, cresciuta molto: un’Italia sana, </em><em>rispettata e credibile, con due milioni di euro di utile nei bilanci. Ho iniziato nel 1968 come alzabandiera al Mondiale di Adorni a Imola e ho chiuso con il centenario della nascita di Martini: davvero un bel capitolo della mia vita&#8221;</em>.</p>
<p>Sono quattro i candidati alla sua successione:</p>
<ul>
<li><strong>Daniela Isetti</strong>, vicepresidente vicario negli ultimi due mandati di Di Rocco e consigliere nazionale del Coni, emiliana di<br />
Salsomaggiore Terme, ha 57 anni;</li>
<li><strong>Cordiano Dagnoni</strong>, imprenditore e già presidente del Comitato regionale lombardo della FCI, milanese, è nato il 21 luglio 1964 ed è uno dei tre figli di Mario, figura storica del nostro ciclismo;</li>
<li><strong>Silvio Martinello</strong>, è nato a Padova il 19 gennaio 1963. È stato professionista per 18 stagioni fino al 2003. Olimpionico della corsa a<br />
punti ad Atlanta 1996 e bronzo nell’Americana con Villa nel 2000, ha vinto 5 Mondiali pista e 28 Sei Giorni. È stato direttore tecnico generale della Struttura Tecnica FCI dal 2005 al 2007, quando si dimise. È stato anche commentatore tecnico del ciclismo per RaiSport.</li>
<li><strong>Fabio Perego</strong>, già vicepresidente vicario del Comitato FCI lombardo, è nato a Carate Brianza il 13 marzo 1966; è stato un corridore, direttore sportivo e organizzatore, grande esperto di pista.</li>
</ul>
<p>Il meccanismo elettorale prevede che il presidente della FCI viene votato dai delegati dei Comitati regionali eletti su base provinciale. Sono<br />
243, ma fino a ieri sera ne erano registrati 237. La regione più numerosa sarà la Lombardia con 52 grandi elettori, davanti al Veneto con 29 e alla Toscana con 18. La più piccola sarà invece della Valle d&#8217;Aosta con 2 delegati a cui si sommeranno la Basilicata con 3 e il Molise con 4 voti. Quorum del 50% più 1 dei votanti per vincere al primo turno; all’eventuale ballottaggio andranno i due candidati con il maggior numero di voti.</p>
<p>Si procederà poi con l&#8217;elezione dei vice presidenti e dei consiglieri che andranno a formare il nuovo Consiglio federale.</p>
<p>&gt;&gt; <a href="https://bicitv.it/2021/01/16/elezioni-fci-del-21-febbraio-ufficiali-tutti-i-candidati-per-le-varie-cariche-ecco-lelenco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La lista ufficiale di tutti i candidati per tutte le cariche</strong></a></p>
<p>Alcuni punti dei programmi sono sovrapponibili: l’attenzione alla base e al fuoristrada, la questione sicurezza, la necessità di avere più impianti, il rilancio della velocità su pista, il settore femminile.</p>
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<p>Di seguito vi riproponiamo i loro programmi elettorali:</p>
<ul>
<li><a href="https://bicitv.it/2021/01/14/elezioni-presidenza-fci-cordiano-dagnoni-presenta-il-suo-programma-elettorale/" target="_blank" rel="noopener">Il programma di Cordiano Dagnoni</a></li>
<li><a href="https://bicitv.it/2021/01/09/daniela-isetti-candidata-alla-presidenza-fci-2021-2024-presenta-il-suo-programma/" target="_blank" rel="noopener">Il programma di Daniela Isetti</a></li>
<li><a href="https://bicitv.it/2021/01/14/il-programma-di-silvio-martinello-per-la-corsa-alla-presidenza-della-federciclismo/" target="_blank" rel="noopener">Il programma di Silvio Martinello</a></li>
<li><a href="https://bicitv.it/2021/01/13/fabio-perego-presenta-il-suo-programma-per-la-corsa-alla-presidenza-della-federciclismo/" target="_blank" rel="noopener">Il programma di Fabio Perego</a></li>
</ul>
<p>Sul canale YouTube della FCI sarà disponibile anche la diretta video-streaming dell&#8217;evento, che domani mattina riposteremo anche sul nostro sito internet.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/02/20/elezioni-fci-dagnoni-isetti-martinello-e-perego-allatto-finale.domani-si-vota.chi-succedera-a-di-rocco/">Elezioni FCI: Dagnoni, Isetti, Martinello e Perego all&#8217;atto finale. Domani si vota. Chi succederà a Di Rocco?</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Elezioni FCI: Salvatore Meloni sarà al fianco di Silvio Martinello</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/01/14/elezioni-fci-salvatore-meloni-sara-al-fianco-di-silvio-martinello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 20:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La squadra di Silvio Martinello prende forma: dopo Norma Gimondi, ecco un dirigente di grande esperienza come Salvatore Meloni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/14/elezioni-fci-salvatore-meloni-sara-al-fianco-di-silvio-martinello/">Elezioni FCI: Salvatore Meloni sarà al fianco di Silvio Martinello</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA (PD) &#8211; La squadra di <strong>Silvio Martinello</strong> prende forma: dopo <a href="https://bicitv.it/2021/01/04/anche-norma-gimondi-al-fianco-di-silvio-martinello-nella-corsa-per-la-presidenza-fci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;adesione di Norma Gimondi</a>, ufficializzata nei giorni scorsi, a scendere in campo al fianco del Campione Olimpico di Atlanta 1996, candidato alla presidenza della FCI, è un altro dirigente di grande esperienza come <strong>Salvatore Meloni</strong> che all&#8217;assemblea dei prossimi 20-21 febbraio si presenterà alle urne federali per la carica di uno dei tre posti da vice-presidente.</p>
<p>Già presidente del Comitato Regionale Sardegna per tre mandati, dal 2004 al 2016, Salvatore Meloni avrà il compito di portare nel nuovo consiglio federale, insieme alla propria esperienza e alla propria professionalità, le istanze del movimento ciclistico del centro-sud e delle isole.</p>
<p><em>&#8220;Salvatore è una figura di spicco del ciclismo nazionale e ha diretto per alcuni anni  il progetto per il rilancio del movimento del sud. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo negli anni. Sono felice si sia reso disponibile per dare il proprio contributo per il rilancio del ciclismo italiano: una ripartenza che non può prescindere da una valorizzazione di tutte le diverse realtà presenti sul territorio italiano e dalla rinascita del movimento nel sud e nelle isole&#8221; </em>ha spiegato Silvio Martinello.<em> &#8220;Per allestire il nostro grande piano di rilancio del ciclismo italiano abbiamo la necessità di poter contare su di un punto di riferimento esperto e autorevole e Salvatore, in questa prospettiva, rappresenta una sicurezza&#8221;.</em></p>
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<p>Insignito della Stella di Bronzo al Merito Sportivo del CONI per l’anno 2015,<strong> Salvatore Meloni </strong>ha aderito con entusiasmo al gruppo di lavoro costituito da Silvio Martinello:<em> &#8220;La candidatura di Silvio può riportare una persona di grande carisma e di esperienza alla guida della FCI. Uno come lui, che ha vissuto tutte le sfaccettature del ciclismo, prima da atleta, poi da tecnico, osservatore e attento commentatore, rappresenta una profonda rottura con il passato ed è ciò di cui ha bisogno il nostro movimento in questo preciso momento storico. Aldilà del programma, che rappresenta uno stimolo per tutte le componenti del ciclismo, servirà il contributo di ciascuno per ripartire: la FCI nell&#8217;ultimo ventennio è rimasta ferma, servono innovazioni concrete per riportare in alto il ciclismo anche nel nostro Paese&#8221;</em> ha commentato Salvatore Meloni che, guardando alla realtà attuale del centro-sud e delle isole ha aggiunto: <em>&#8220;Ci sono delle gravi carenze strutturali, economiche e sociali da affrontare se si vuole rimettere in moto il ciclismo in queste aree dell&#8217;Italia. In passato ho tentato di invertire questa rotta ma non sempre è stato possibile realizzare tutto ciò che avevo proposto: da parte mia sarò disponibile al dialogo con tutte le componenti del ciclismo nel tentativo, auspico che si possa instaurare un rapporto di solidarietà e collaborazione tra il nord e il sud che possa  giovare a tutto il ciclismo italiano&#8221;.</em></p>
<p><strong>Salvatore Meloni,</strong> insieme a <strong>Norma Gimondi</strong>, interverrà in collegamento con <strong>Silvio Martinello</strong> nella <strong>diretta video programmata per domani, venerdì 15 gennaio, alle ore 20.30</strong>, che si occuperà del tema della sicurezza e che sarà possibile seguire sulle pagine Facebook ufficiali di Silvio Martinello oltre che su YouTube e sul sito internet <a href="http://www.silviomartinello.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.silviomartinello.it</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/14/elezioni-fci-salvatore-meloni-sara-al-fianco-di-silvio-martinello/">Elezioni FCI: Salvatore Meloni sarà al fianco di Silvio Martinello</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Il programma di Silvio Martinello per la corsa alla presidenza della Federciclismo</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/01/14/il-programma-di-silvio-martinello-per-la-corsa-alla-presidenza-della-federciclismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 14:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Martinello è stato il primo dei quattro candidati in corsa per la presidenza della Federciclismo ad ufficializzare la sua candidatura. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/14/il-programma-di-silvio-martinello-per-la-corsa-alla-presidenza-della-federciclismo/">Il programma di Silvio Martinello per la corsa alla presidenza della Federciclismo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA (PD) &#8211; L&#8217;ex professionista padovano <strong>Silvio Martinello</strong> è stato il primo dei quattro candidati in corsa per la presidenza della Federciclismo ad ufficializzare la sua candidatura.</p>
<p>Anche il suo programma elettorale è stato reso pubblico attraverso il suo sito <a href="http://www.silviomartinello.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.silviomartinello.it</a> che vi proponiamo di seguito.</p>
<p>&#8212;</p>
<h2>IL PROGRAMMA</h2>
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<h2>Chi sono</h2>
<p><em>Sono nato a <strong>Padova</strong> il 19 gennaio del 1963. </em>Ho iniziato l’attività ciclistica nella categoria esordienti nel 1976 e sono sceso di sella nel febbraio del 2003 a 40 compiuti, dopo 27 stagioni agonistiche, 18 delle quali trascorse nella <em>categoria professionistica</em>.</p>
<p>Ho partecipato a <strong>3 edizioni dei Giochi Olimpici</strong>, <em>Los Angeles 1984</em> (4° con il quartetto dell’inseguimento a squadre e 16° nella corsa a punti), <em>Atlanta 1996 </em>(Oro nella corsa a Punti) e <em>Sydney 2000</em> (Bronzo nella Madison e 8° nella corsa a punti). Ho conquistato <strong>5 titoli mondiali</strong>, <em>Bassano del Grappa</em> 1985 (Inseguimento a squadre), <em>Bogotà</em> 1995 (Madison e Corsa a Punti), <em>Manchester</em> 1996 (Madison), <em>Perth </em>1997 (Corsa a Punti).</p>
<p>Nel palmares anche <strong>2 argenti </strong>e <strong>2 bronzi mondiali</strong>, <strong>14 titoli tricolori</strong>, <strong>28 successi nelle 6 Giorni</strong>. Ho conquistato decine di successi anche su strada, di cui <em>21 tra i professionisti</em>. Dopo la<strong><em> carriera agonistica</em></strong>, conclusa nel febbraio del 2003, sono entrato nella<em> squadra di commentatori tecnici </em>di <strong>Raipsort</strong>, (nel 1997 avevo già seguito il <strong>Giro d’Italia</strong> in questa veste collaborando con <strong>Mediaset</strong> che ne deteneva allora i diritti).</p>
<p>Il rapporto con <strong>Raisport</strong> si è concluso nel gennaio 2019 e sempre nella stessa stagione ho iniziato delle collaborazioni occasionali con<strong> Radio1Rai </strong>e con <strong>Sky Sport</strong>. Ho ricoperto l’incarico di <em>Direttore Tecnico Generale dei settori Strada e Pista FCI </em>dal novembre 2005 fino ad agosto 2007, lasciando l’incarico dimettendomi.</p>
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<h2><strong>Perché mi candido: </strong>Come e perché nasce il progetto Candidatura alla Presidenza della FCI</h2>
<p>Da anni ricevo numerose sollecitazioni affinché presti la mia disponibilità a<em> ricoprire un ruolo di primo piano nell’organico dirigenziale della<strong> Federazione Ciclistica Italiana</strong></em>. Finora ho sempre declinato l’invito: non mi consideravo maturo e pronto per un incarico così importante. Avevo comunque indicato a chi mi aveva contattato la scadenza del 2020 per una riflessione definitiva sul tema. Dopo il mancato accordo con <strong>Raisport</strong>, sono <em>aumentate le pressioni e le richieste per una mia candidatura</em>: non sarebbe stato corretto rimanere indifferenti.</p>
<p>Tanto <strong>entusiasmo</strong> mi ha infatti convinto a <em>ricambiare la fiducia</em> con un passo deciso e determinato. Ritengo, alla soglia dei 58 anni, di avere<em> maturato le adeguate competenze e maturità per gestire le responsabilità</em> a cui sarei chiamato in caso di elezione, certo di poter imporre un cambio di passo che aiuti la <strong>Federazione Ciclistica Italiana </strong>a vincere le difficili sfide che l’attendono. Sono pronto a dare i necessari riscontri ai tantissimi che chiedono un <strong>rinnovamento</strong> e un ricambio nel segno della discontinuità. <em>Considero questa mia candidatura una nuova sfida. </em>Una sfida alla quale mi sono preparato, con scrupolo ed umiltà.</p>
<h2><strong>Per una nuova federazione:</strong> Partecipazione, trasparenza e democrazia.</h2>
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<div class="play">Immagino una Federazione che ritorni a lavorare prioritariamente con e per la base, sostenendo i propri Comitati Regionali e Provinciali con un nuovo criterio, basato sul merito, di suddivisione dei contributi. I CR e i CP dovranno tornare alla loro funzione principale: rappresentare sul territorio il braccio operativo della struttura centrale. La FCI dovrà aiutarli a recuperare il terreno perduto dopo anni di gestione centralizzata che ha di fatto spogliato i comitati periferici (a parte qualche caso utile alla gestione del consenso) delle loro prerogative.</div>
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<p>Una federazione che ben lavora non ottiene solo grandi risultati agonistici, ma opera per aumentare la propria visibilità, il proprio impatto sociale sul territorio, rende ottimale la penetrazione fra l’utenza interessata alla bicicletta. Le carte Federali, lo Statuto, hanno subito negli ultimi anni modifiche radicali, imposte con la giustificazione dell’urgenza; al loro interno sono state inserite nuove norme molto lontane dalla vita reale dei tesserati, senza discuterle e dibatterle in sede assembleare andando ben aldilà del mero aggiustamento burocratico. La FCI si trova ad avere uno Statuto (e un Regolamento organico) da riformare in molte parti, la sua riformulazione sarà un’operazione a cui dedicare grandi energie e attenzioni fin dall’inizio del nuovo mandato, prevedendo la convocazione di un’Assemblea Straordinaria entro la fine del 2021.</p>
<p>Lavorerò affinché si possa tornare a una sana e costruttiva discussione in Consiglio Federale, organo che ritornerà ad avere la sua naturale centralità, superando l’anacronistica deriva “dell’uomo solo al comando”, frase entrata nella storia del ciclismo per enfatizzare le gesta dei campioni, non per sottolineare lo status di soggetti che agiscono senza controllo. Sono troppi gli episodi che confermano questo punto di vista. Il Consiglio Federale è stato da troppo tempo relegato a mero organo notarile che certifica le decisioni assunte con delibere d’urgenza del Presidente. Le deleghe ai consiglieri sono state eliminate e il Consiglio di presidenza ha perso il suo originale ruolo di raccordo. L’Organo centrale deve tornare, invece, a essere al servizio del movimento, sede in cui si discute, si approfondisce, ci si contrappone anche, sempre con fini costruttivi. Un Consiglio Federale dove sarebbe auspicabile entrassero le eccellenze che il movimento è in grado di esprimere, dove il merito sia il giusto parametro su cui basare le scelte dell’assemblea.</p>
<p>Desidero lavorare con il massimo impegno affinché la FCI sia davvero unita, una federazione in cui si possa dialogare per far emergere le idee migliori, le soluzioni più congeniali e dove chi la pensa diversamente non venga emarginato. La tecnologia, poi, consente di rendere fruibili le riunioni e di rendere pubbliche le dinamiche delle stesse, al totale servizio dei tesserati che hanno il diritto di conoscere le modalità di gestione della loro Federazione. Sarà, pertanto, uno strumento ampiamente utilizzato, democratico, al servizio di tutti, in cui tutti troveranno spazio per interagire. Perché è necessario riaprire un dialogo costruttivo, anche con chi lavora sul territorio, uscire dalla pericolosa logica del “con me o contro di me”, che negli anni ha impoverito il movimento di quelle necessarie e fondamentali competenze che ne garantiscono la crescita e lo sviluppo. Le parole d’ordine saranno Partecipazione, Trasparenza e Democrazia.</p>
<h2>Supporto reale e concreto alle nostre società</h2>
<p>Il supporto economico e formativo alle società di base, consentirà di interrompere e invertire il trend di decrescita che da anni registriamo in tutte le zone del Paese, per consentirci di essere nuovamente attraenti e competitivi rispetto ad altre discipline sportive, spesso preferite dai giovani e dalle loro famiglie.</p>
<p>Le Società sono da tempo in seria difficoltà, a qualsiasi livello operino. Sarà necessaria un’attenta analisi della situazione, settore per settore, per creare nuove condizioni che facilitino il loro fondamentale lavoro. Ogni ambito affronta problemi diversi, e all’interno di ogni settore le varie categorie si dibattono in problematiche differenti. La nostra è una Federazione complicata, con molte specialità, ma anche per questa ragione con enormi potenzialità. Pertanto non esiste una ricetta comune.</p>
<p>Gli interventi da attuare saranno modulati anche rispetto al territorio, il nostro Paese non corre alla stessa velocità: a Regioni che tengono il passo, seppure con numeri in notevole calo, si contrappongono Regioni che necessitano di azioni che inneschino un volano virtuoso e che consentano di svolgere attività in situazioni più difficili. È necessaria una precisazione: nessuna politica di mero assistenzialismo, solo azioni mirate di supporto, responsabilizzando i Comitati e guidandoli a utilizzare le risorse che verranno messe loro a disposizione. Gli interventi di supporto alle Società giovanili saranno di natura economica e di natura formativa, erogati in sinergia con i Comitati Regionali e Provinciali, con l’obiettivo di porre le Società nelle condizioni di poter svolgere la loro fondamentale opera di azione sul territorio.</p>
<p>L’attività giovanile va supportata, non possiamo più tergiversare. L’aiuto deve essere concreto, con sgravi di natura economica considerando la possibilità di rendere meno onerose le prime affiliazioni e i tesseramenti (penso anche, più in generale, al costo tessera dei consiglieri di società), cercando le risorse in altri ambiti e attuando economicità di scala da individuare nel bilancio federale, abbinando un supporto formativo che consenta di modernizzare le strutture societarie e renderle più efficaci, anche nella vitale fase del reclutamento. Il reclutamento, infatti, potrà avere successo se nel frattempo si propongono spazi sicuri utili all’attività; pertanto velodromi, ciclodromi, impianti di BMX, scuole fuoristrada o strutture/percorsi protetti in genere, dovranno essere messi nelle condizioni di poter accogliere l’utenza giovanile.</p>
<p>I Comitati Regionali e Provinciali dovranno operare in questa direzione, trovando sempre a livello centrale la necessaria assistenza anche in termini di collaborazione e aiuto. Sostenere le Società, che rappresentano il principale patrimonio del movimento, ci impone di creare le condizioni affinché le stesse siano in grado di svolgere attività in tutte le categorie, aiutandole a strutturarsi come il ciclismo moderno richiede e mettendole normativamente al riparo dal “saccheggio” che spesso viene perpetrato da realtà concorrenti economicamente più forti. Questa è da tempo una seria criticità alla quale non si è finora riusciti, o si è scelto, di non dare le dovute risposte, andando ad accentuare le difficoltà delle piccole e medie realtà già gravate da responsabilità e da problematiche di vario genere, che preferiscono rinunciare ai loro progetti di crescita gravati da enormi impedimenti.</p>
<p>Come abbiamo potuto verificare in questi anni, con questo comportamento si alimenta in modo esponenziale l’interruzione dell’attività di centinaia di giovani, depauperando il movimento e contribuendo ad accelerare i ritmi che portano a non rispettare i tempi di crescita fisica e mentale, e a creare, a volte, danni irreparabili. Il passaggio tra le varie categorie deve essere un fisiologico momento di selezione, senza diventare un imbuto con collo strettissimo dove in troppi rimangono imbrigliati, un bivio doloroso che li costringe a rinunciare alla loro passione e ai loro sogni. Ogni giovane che smette per mancanza di opportunità, rappresenta una sconfitta per l’intero movimento e per i suoi dirigenti. Sarà necessario ripensare il sistema del “premio di valorizzazione”, in armonia con le normative di legge, deve tornare a rappresentare il giusto e legittimo riconoscimento del lavoro svolto dalle Società nella crescita dei giovani e del vivaio.</p>
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<h2>Sicurezza, aspetto primario da tutelare</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_f8bb0e-4e wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_f8bb0e-4e">Un tema fondamentale che sta minando alla base il nostro movimento. L’impegno sarà rivolto ad aiutare il legislatore a ben comprendere le difficoltà e i pericoli che si incrociano sulle nostre strade, contribuendo alla stesura di regole certe ed efficaci, e parallelamente lavorare affinché anche le nostre manifestazioni siano sempre più sicure.</h5>
<p>Il titolo dedicato al paragrafo sulla sicurezza potrà sembrare troppo forte, ma non lo è affatto. Il tema è più che mai attuale. La <strong>FCI</strong> dovrà diventare l’interlocutore principale del legislatore, negli ultimi 15 anni non ha trovato la capacità politica di incidere in nessuna delle tante occasioni in cui il Parlamento ha messo mano al Codice della strada.</p>
<p>Contribuire a<strong> migliorare la sicurezza</strong> dei propri cittadini che utilizzano la bicicletta, <em>per passione o per la loro mobilità</em>, è prioritario anche in funzione <strong>agonistica</strong>. Un bambino che per andare a scuola utilizza la bicicletta, può sentire a un certo punto la motivazione di provare a<em> misurarsi con gli amici </em>e da qui manifestare la volontà di competere.</p>
<p>Ma se a scuola in bicicletta non ci può andare perché<strong> i genitori non si fidano</strong> a causa dei pericoli,<em> quel bambino probabilmente non sarà mai un atleta.</em> Sicurezza per chi utilizza la bicicletta è un aspetto pertanto prioritario anche in chiave agonistica. La <strong><em>bicicletta ha enormi potenzialità</em></strong> e davanti a sé occasioni storiche che non possiamo farci sfuggire.</p>
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<p><strong><em>L’emergenza sanitaria</em></strong> ha impresso un’accelerazione ormai inarrestabile verso <em>una diversa sostenibilità delle nostre città</em>, che non consente di ignorare l’utilità della bicicletta. I meno attenti potrebbero commentare che una federazione olimpica deve preoccuparsi delle proprie medaglie e lasciare ad altri questa incombenza. Sostengo invece che<strong> contribuire alla promozione dell’uso della bicicletta</strong> per la “normale” mobilità fa avvicinare all’utilizzo della bicicletta tanti giovani e da questi successivamente potrebbero uscire anche<em><strong> praticanti e agonisti.</strong></em></p>
<p>Lavorare per <strong>contribuire a una maggiore sicurezza </strong>sulle strade rappresenta una priorità, alimentando la spinta definitiva alla tanto attesa e auspicata modifica del Codice della strada. La sicurezza deve tenere in considerazione non solo la tutela di chi pedala per spostarsi o allenarsi, ma anche di chi è impegnato nelle manifestazioni. Il ciclismo non è certamente una disciplina priva di pericoli, ne siamo purtroppo tutti consapevoli, ma non deve fermarsi la ricerca, per le nostre manifestazioni, della massima sicurezza. Allo scopo sarà istituito un protocollo specifico per aiutare le società organizzatrici ad avere i necessari parametri da rispettare nell’organizzazione delle loro manifestazioni, che dovranno essere adeguate a un modello sempre più scrupoloso.</p>
<p><em>Troppi i drammi che hanno caratterizzato le ultime stagioni che non possiamo derubricare a semplici e fatali incidenti. </em>Se non decidiamo di impegnare ogni competenza e ogni sforzo possibile in questa direzione, il ciclismo agonistico corre dei seri rischi. Potrebbe essere il primo passo verso una lenta agonia che sancirà l’inesorabile declino. <strong>Il nuovo CF</strong> si impegnerà per l’ottenimento delle frequenze VHF a disposizione degli addetti alla sicurezza delle gare ciclistiche, che il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico </strong>dovrebbe concedere a condizioni agevolate e/o assunte in carico dalla FCI.</p>
<p>Questo strumento è più che mai necessario ed indispensabile per il coordinamento e il posizionamento delle scorte, come avviene da tempo nelle manifestazioni nelle gare professionistiche gestite dalla LCP ma non per le altre categorie. <strong><em>La sicurezza non può essere discrezionale e dimenticarsi di qualcuno.</em></strong></p>
<p>La <strong>sicurezza </strong>rappresenta un costo, ne siamo consapevoli, per questa ragione bisognerà<em> ripensare il modello organizzativo,</em> unendo le forze e creando le necessarie sinergie utili a suddividere i costi maggiori rendendoli sostenibili. Le nostre manifestazioni dovranno diventare <strong>un modello di riferimento</strong>, potranno con ciò <em>garantire standard di sicurezza eccellenti </em>e catalizzare interesse e di conseguenza anche risorse. Il modello non può più essere quello dell’organizzazione al <em>risparmio a discapito della sicurezza</em>, saranno altre le voci su cui si potrà e dovrà eventualmente lavorare, ma <strong>non potrà venire meno l’attenzione sulla sicurezza.</strong></p>
<p>Ancora oggi in gran parte d’Italia si organizza senza rispettare il disciplinare tecnico; numero di moto insufficienti, senza radio e con conducenti privi di tessera federale, transenne come optional, niente ASA, talvolta senza autorizzazioni e ordinanze, spesso senza conoscere il significato delle prescrizioni in esse contenute. A tutto ciò dovrebbero sovraintendere le <strong>commissioni regionali</strong>, osservando, esaminando, per capire dove e come intervenire, come aiutare i Direttori di Corsa e gli organizzatori, assolvendo con ciò alla propria missione.</p>
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<h2 class="kt-adv-heading_f217be-23 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_f217be-23">Direttori di corsa</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_9257c3-29 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_9257c3-29">Una categoria da far crescere e da tutelare</h5>
<p>I <strong>Direttori di Corsa</strong> rappresentano una delle figure fondamentali, centrali per coniugare specificità della gara, la tutela degli atleti, la correttezza organizzativa, il rispetto delle autorizzazioni e delle ordinanze, senza creare danni o ingiustificati disagi alla circolazione stradale. Sarà necessario apportare delle correzioni per adeguare le commissioni dei Direttori di corsa, nazionale e regionali alle nuove esigenze organizzative.</p>
<p>La presidenza delle stesse dovrà tassativamente <em>appartenere ai Direttori di corsa stessi</em>, lo esige il buon senso, ogni altra soluzione induce a ritenere che la categoria non abbia le capacità di esprimersi all’altezza della missione affidata. Alle commissioni <em>va restituita la responsabilità di tracciare i profili della formazione e delle modalità di poterla sostenere,</em> seppure didatticamente condotta dal <strong>Centro Studi </strong>di concerto con i CR, che in alcuni casi vantano esempi virtuosi da cui prendere spunto. <strong>La formazione è fondamentale</strong> e va continuamente sviluppata e non omologata a livelli di minima attività, di quasi sola organizzazione dei corsi di abilitazione e aggiornamento, di scontata ripetitività, di rado abbinata alla volontà di capire come stanno realmente le cose e di come correggerle.</p>
<p>L’attuale formazione della categoria è stata banalmente<strong> standardizzata e accentrata</strong>, burocratizzata, impoverendo di fatto l’intero sistema connesso alla sicurezza delle nostre manifestazioni. Situazioni che comunque non offuscano la qualità media dei nostri <strong>Direttori di Corsa</strong>, in molti casi seri e scrupolosi, standard che riflette l’alto livello professionale dell’intera categoria.<em> Il lavoro deve comunque essere costante e capillare per far crescere tutti, aggiornando le pratiche per il reclutamento, oggi fatto in modo troppo ordinario, sbrigativo e approssimativo.</em></p>
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<h2 class="kt-adv-heading_950395-bb wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_950395-bb">Giudici di gara</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_a58630-52 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_a58630-52">Ritorno alla necessaria autonomia, credibilità e imparzialità.</h5>
<p>Se chiedessimo a chiunque dotato di sufficiente capacità di intendere e di volere, quali qualità richiede ad un giudice, risponderebbe: “autonomia, credibilità, imparzialità”. Il <strong>responsabile di categoria </strong>ora è nominato dal CF a livello nazionale e dai CR a livello regionale, pertanto infrangendo il primo di questi requisiti, ovvero l’autonomia. Senza la necessaria autonomia si corrono grossissimi rischi di perdere anche credibilità e imparzialità.</p>
<p>Per ridare corpo alla funzione gestionale della categoria devono essere reintrodotte le “indicazioni” dirette, seppure non obbligatorie da recepire da parte dell’organo politico che deve mantenere la possibilità di porre eventualmente, motivandolo, il veto, sulle “indicazioni” ricevute. Il lavoro <em><strong>deve essere indirizzato alla regolarità tecnica </strong></em>delle corse e della sicurezza dei corridori, ritrovando il necessario equilibrio che spesso nelle ultime stagioni è mancato, tra le varie componenti che esercitano funzioni al seguito delle manifestazioni (Direttori di Corsa, Regolatori, Addetti all’organizzazione) che necessitano di avere ben chiare le loro specifiche funzioni evitando di invadere le altrui competenze, nel rispetto di tutti e con sano spirito di collaborazione tra le parti.</p>
<p>È fondamentale ritornare a una reale collegialità per le designazioni, troppe le situazioni poco chiare connesse a questa procedura. Dobbiamo lavorare indirizzando i giudici verso tutte le specifiche discipline che compongono il movimento ciclistico, in base alla loro storia, le loro esperienze, la loro passione. <strong><em>Proporrò al nuovo CF e alla CNGG l’introduzione nel collegio di giuria della figura dell’ex agonista.</em></strong></p>
<p>Nella mia esperienza di <strong>commentatore tecnico</strong>, trovandomi spesso ad illustrare scorrettezze o manovre ai limiti del regolamento, mi sono accorto che se il collegio di giuria potesse ascoltare anche il parere di un soggetto esperto,<em> probabilmente commetterebbe meno errori. </em>Il nuovo soggetto, opportunamente formato, sarebbe di supporto, ovviamente senza alcun potere decisionale, con lo scopo di <strong><em>aiutare a comprendere meglio l’azione</em></strong> che si sta valutando.</p>
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<h3>Organi di giustizia</h3>
<h6>Garantire autonomia e reale indipendenza</h6>
<p>Lo standard operativo deve essenzialmente basarsi su autonomia e indipendenza.</p>
<p>Anche gli organi di giustizia, con il loro operato, sono indispensabili per contribuire al rinnovamento e alla maggiore efficienza dell’apparato federale.</p>
<p>Le regole contenute nei regolamenti sportivi, così come riportato nei Principi di Giustizia emanati dal CONI, devono rappresentare il metro per il giudizio, il ricorso alle leggi ordinarie deve esserci solo per quanto non previsto dai regolamenti sportivi.</p>
<p>Importante a mio avviso, rivedere e rimodulare le tasse di accesso alla giustizia, con una più equa distribuzione, abolendo le sanzioni pecuniarie per chi opera senza remunerazione nelle nostre società (escludendo le sanzioni previste dal regolamento tecnico).</p>
<p>Ovvio ripensare il rapporto fra società periferiche e organi centrali di giustizia, non di rado visti come ostili e distanti dalla reale attività.</p>
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<h3 class="kt-adv-heading_ca8682-c5 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_ca8682-c5">Marketing e comunicazione</h3>
<h6 class="kt-adv-heading_567466-e0 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_567466-e0">Professionalità e specifiche competenze. Ambito che ben pianificato si rivelerà un importante strumento per attrarre risorse economiche.</h6>
<p>Dal titolo si evince l’obiettivo di ricercare competenze specifiche che sappiano valorizzare il prodotto FCI, dando quel necessario valore aggiunto ai risultati che i nostri atleti conquistano. Va ripensato il sito federale, superato nella grafica e nella fruibilità, utilizzato più per scopi propagandistici invece di rappresentare un vero e reale servizio agli affiliati e ai tesserati.</p>
<p>Lo stesso <strong>KSPORT</strong> risulta avere delle grandi e ingiustificate criticità. Qualunque società privata rischierebbe serie sanzioni per mancanza di tutela dei dati, anche sensibili, facilmente “bucabili” da qualsiasi informatico. Una seria criticità è rappresentata dalla mancanza di una procedura di reset o di disattivazione di account per chiunque termini il proprio mandato, risulta pertanto chiaro che esiste un discreto “sommerso” di utenti che hanno comunque accesso senza averne più diritto.</p>
<p>La piattaforma pertanto necessita di una radicale revisione, rappresenta ormai un prodotto “antichissimo” nel linguaggio informatico, risalente infatti al 2003. L’attività Federale è retta da norme e regolamenti, in particolare la parte dei regolamenti attuativi per loro natura è altamente modificabile, nei tavoli di lavoro delle varie strutture e commissioni spesso si modificano le regole senza la consapevolezza che anche il sistema informatico dovrà cambiare per essere in grado di gestirle.</p>
<p>Le conseguenze sono confusione e disorientamento di chi poi in fase di approvazione o nei campi di gara deve far funzionare la macchina. Utile coinvolgere nelle varie strutture e commissioni una figura che abbia anche le necessarie conoscenze informatiche. Il sito federale dovrà essere migliorato graficamente e potenziato con contenuti di qualità, trasformandolo in reale strumento di servizio, in sinergia con i CR che all’interno dello stesso dovranno trovare lo spazio a loro dedicato per promuovere la propria attività regionale, con gli stessi standard di qualità. Andrà utilizzata a pieno regime la controllata “Ciclistica Servizi”, con il fine di pianificare la creazione di una piattaforma Web-Tv per la produzione e divulgazione di eventi agonistici e promozionali, con la pubblicazione dei risultati in tempo reale.</p>
<p>Auspicabile stringere accordi che ricadrebbero sul territorio (in particolare per rendere meno onerosi i costi organizzativi). Creare un’App in grado di far accedere chiunque per seguire gli eventi prodotti e divulgati, ben strutturato diventerebbe fonte di ricavo economico a sostegno delle nostre società e dei nostri comitati. La struttura federale sarà di supporto per i CR che sul sito e sulle piattaforme parallele dovranno far “passare” i loro eventi e le loro manifestazioni. Tutti questi strumenti, se attualizzati e utilizzati professionalmente, rappresenteranno una nuova e certa fonte di sostentamento da indirizzare alle attività federali.</p>
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<h3 class="kt-adv-heading_d3ad22-85 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_d3ad22-85">Per una distribuzione più equa e moderna delle risorse: il bilancio federale.</h3>
<p>Analisi attenta dei costi, dal personale alla struttura centrale. Maggiori risorse ai CR e ai CP. La FCI deve dipendere meno dal CONI e aprirsi al mondo dell’imprenditoria e del made in Italy. Negli ultimi anni ho avuto modo di apprezzare in tutte le sue sfumature un termine che non conoscevo, almeno nei modi in cui si è concretizzato il suo uso: “piano di rientro”. Dal 2005 la FCI ha vissuto calata costantemente in questa realtà, il “piano di rientro”. Un’emergenza continua. Per chi ha retto le sorti della FCI negli ultimi 16 (sedici) anni tutto ruotava e ruota attorno a un bilancio “disastroso” (ereditato) da ripianare. Fra alti e bassi nessuno ha capito veramente cosa è realmente accaduto al bilancio federale.</p>
<h5 class="kt-adv-heading_e6b17c-e7 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_e6b17c-e7">Struttura centrale FCI ovvero del gigantismo</h5>
<p>Se l’attività sportiva è rimasta più o meno sui livelli del 2003-2004, a livello di costi sono lievitate molto le somme a bilancio legate al funzionamento della (costosissima) macchina federale. Dal 2007 ad oggi le spese per i collaboratori e il personale sono più che triplicate. Questa vertiginosa ascesa si è verificata di pari passo con l’aumento dei finanziamenti ottenuti dai partner istituzionali (CONI, CIP, ecc.): da poco più di 4 milioni di euro nel 2003 a oltre 9 milioni nel 2019.</p>
<p>La struttura federale va ripensata e ammodernata. I centri di costo andranno attentamente analizzati. A chi lavora in periferia restano solo le briciole. Chi lavora da volontario nei CP e nei CR rifletta su questi numeri. Stesso discorso per chi fa parte delle commissioni: da 2003 al 2019 costano (e si riuniscono) sempre meno. La pandemia non c’entra: da 638.000 euro del 2004 ai 277.000 euro del 2019. Replica anche per le spese di promozione sportiva: dai 632.000 euro del 2003 ai 52.000 del 2019.</p>
<h5 class="kt-adv-heading_24d071-ae wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_24d071-ae">Sponsorizzazioni, una tragedia annunciata</h5>
<p>La colpa, si sa, è della crisi economica, che però ha colpito quasi il mondo intero, certamente tutta Europa, e<em> la FCI è stata a guardare</em>. Dal 2008 a oggi il prodotto federale <em>ha perso interesse per gli investitori</em>. Un lento,<strong> inesorabile declino</strong>. In termini assoluti, all’aumento delle quote relative al tesseramento e alle affiliazioni (più che raddoppiate dal 2003, oggi valgono 4 milioni di euro nel bilancio FCI, compreso il balzello “facoltativo” dei consiglieri di società) non ha fatto seguito un incremento delle sponsorizzazioni (ai minimi storici da 2003: da 810.000 nel 2003 a 219.000 nel 2019). Di fatto la FCI <em>ragiona e lavora come un ente pubblico</em> (cosa che giuridicamente non è).</p>
<p>È necessaria una seria politica di posizionamento, perché un vero posizionamento sul mercato non c’è mai stato. La maglia azzurra rende pochissimo alle casse federali, gli stessi fornitori ufficiali intrattengono con la<strong> FCI </strong>rapporti che gratificano solo i loro brand e la loro visibilità. C’è da chiedersi dove sia il rapporto, indispensabile, con la creatività e il valore del<strong> Made in Italy</strong>.</p>
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<h3 class="kt-adv-heading_00ea4e-48 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_00ea4e-48">Doping e antidoping</h3>
<h5 class="kt-adv-heading_122578-92 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_122578-92">Tema sempre attuale, su cui si sono fatti grandi passi in avanti ma su cui c’è ancora moltissimo da fare, anche concentrandosi maggiormente sulla parte formativa ed educativa, investendo risorse che ora sono soprattutto impiegate sul versante punitivo.</h5>
<p>Il movimento ha superato, in parte, le gravi difficoltà incontrate in occasione dei tanti scandali vissuti negli ultimi decenni, non ci troviamo più nel picco emergenziale causato da quegli eventi, ma scontiamo ancora il grave danno d’immagine patito, su questo non ci sono dubbi. Ci vorrà ancora tempo e per una disciplina che vive esclusivamente di sponsorizzazioni non potrebbe essere altrimenti.</p>
<p>Il grave danno d’immagine subito però, non pare abbia insegnato molto, ovvero tutto sembra ancora ruotare, anche se non esclusivamente, intorno alla fase punitiva e ancora poco nell’opera di formazione e di contrasto al fenomeno.</p>
<p>Quando scoppiarono gli scandali che sconvolsero il ciclismo, il movimento, guidato da vertici dirigenziali ben consapevoli di come funzionassero le cose, non fu capace di sviluppare al proprio interno gli “anticorpi” per correggere e modificare i propri comportamenti. Furono le Procure della Repubblica a far emergere il fenomeno in tutta la sua gravità, causando tra le ricadute il gravissimo danno d’immagine ed economico che ancora oggi scontiamo.</p>
<p>I casi comunque emersi negli anni, seppur meno clamorosi rispetto all’epoca a cui mi riferisco, testimoniano che il problema non è risolto, nonostante da alcuni uffici ci si vanti del contrario. Il fenomeno non si sconfiggerà mai totalmente, la stessa natura umana è portata a prendere delle scorciatoie, e chi cadrà in tentazione esisterà sempre. Ma l’Ente di riferimento, ovvero la Federazione di uno degli sport maggiormente colpiti dal doping, deve farsi carico di promuovere campagne d’informazione chiare, rivolte ai più giovani, alle scuole, ai tecnici e alle famiglie.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attività di vertice, su cui è fondamentale non abbassare la guardia, chiedere a gran voce che le regole siano più trasparenti rispetto a quanto non lo siano ora, perché la poca trasparenza genererà solo sospetti, circostanza che andrà ad intaccare la credibilità e di riflesso la difficoltà ad investire nel movimento. Il riferimento è al sistema di rintracciabilità a cui i professionisti sono sottoposti, gestito direttamente dall’UCI.</p>
<p>È fin troppo evidente la criticità, ovvero il controllo diretto dell’UCI sui casi che evidenziano delle anomalie e sui quali si accende un alert. Da più parti si sottolinea che lo strumento rischia di essere utilizzato in modo diverso, per scopi “politici”. Una gestione autonoma e indipendente contribuirebbe a rendere lo strumento, rivelatosi efficace, anche più democratico e al riparo da possibili speculazioni.</p>
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<h3 class="kt-adv-heading_023f58-11 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_023f58-11">Rapporti istituzionali</h3>
<h5 class="kt-adv-heading_8610f4-87 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_8610f4-87">CONI in Italia, UEC ed UCI a livello internazionale, sono gli enti sportivi con i quali è necessario dialogare in modo costruttivo e verso i quali rivendicare le attenzioni che il movimento ciclistico Italiano merita, per storia e tradizione.</h5>
<p>Intrattenere rapporti costruttivi con le istituzioni, non solo sportive, rappresenta una priorità. In Italia con il CONI, verso il quale chiederemo che il ciclismo e tutte le sue specialità, quelle olimpiche in primis, possano avere a disposizione gli strumenti e le risorse per potersi sviluppare in modo continuativo e duraturo, con particolare attenzione alla realizzazione su tutto il territorio nazionale delle necessarie infrastrutture idonee allo scopo.</p>
<p>Un piano da studiare nei minimi dettagli e che potrà trovare a mio avviso un riscontro favorevole senza scivolare nell’alto rischio di progettare e realizzare cattedrali nel deserto come in troppe occasioni purtroppo avvenuto. Anche la gestione, finora fallimentare, delle importanti risorse a disposizione per la realizzazione del velodromo di Spresiano (TV), testimoniano la scarsa capacità di fare scelte utili davvero al movimento. Complicato conoscere le reali ragioni che hanno portato a una scelta poco lungimirante come quella fatta, mi limito ad esprimere un parere da osservatore senza conoscere i dettagli, che segue alla pari di moltissimi appassionati la vicenda. Un finanziamento di 28 milioni di euro ottenuti da una specifica rappresentanza politica, che il governo ha dato in gestione alla FCI, rappresentano un capitale enorme, che avrebbe potuto essere speso in modo più lungimirante e oculato.</p>
<p>Treviso rappresenta la più importante provincia ciclistica del nostro Paese, ma sfido chiunque a ritenere sostenibile un impianto di tali caratteristiche in una qualsiasi sede di provincia. 28 milioni di euro sarebbero stati spesi meglio se utilizzati per la realizzazione di più impianti coperti distribuiti sul territorio nazionale, che avrebbero potuto rappresentare il volano di sviluppo per l’intero movimento.</p>
<p>Fermo restando l’impianto di Montichiari (non esente da problemi), la distribuzione avrebbe potuto essere suddivisa realizzando un impianto a Treviso (anche nella stessa area in cui dovrebbe sorgere quello attuale) che avrebbe coperto le esigenze della parte orientale del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e parte del Trentino Alto Adige e Romagna, Montichiari (già esistente) per Lombardia, Veneto occidentale, parte del Trentino Alto Adige ed Emilia, Torino per la zona nord occidentale del Paese, Firenze per parte del Centro e Napoli per una parte del Sud.</p>
<p>I 28 milioni di euro sarebbero stati utili per realizzare nuovi impianti di avviamento pista e bmx, che intanto avrebbero fatto partire uno sviluppo mai realizzato nel nostro Paese. Solo a quel punto sarebbe stato più sensato progettare la realizzazione di un mega impianto, come quello pensato per Spresiano, ma che solo una metropoli come Milano, nel nostro Paese, può pensare economicamente di sostenere.</p>
<p>Il CONI dovrà aiutare nel realizzare questi progetti, indicando la via per ottenere le risorse e vigilando sulla realizzazione. Rimane comunque prioritario terminare l’opera a Spresiano, preoccupandosi di intercettare le specifiche competenze manageriali per affrontare il delicatissimo tema della successiva gestione economica dell’opera. Di altra natura il rapporto con UCI, all’interno della quale l’attuale dirigenza nazionale ricopre il ruolo di una vice presidenza, ma da ciò che notiamo ha scarsissimo peso nelle decisioni che vengono assunte. Chiaro come la vice presidenza attuale sia il frutto del sostegno che l’attuale vertice UCI ha ottenuto in sede di elezione.</p>
<p>Nessuna reale intenzione di riportare il movimento italiano ai livelli consoni alla sua storia e tradizione. Ritengo invece che all’UCI ci sia un gran bisogno di una voce italiana autorevole, nell’interesse dello stesso ente che spesso negli ultimi anni ha preso iniziative che sembrano assunte da chi il movimento lo conosce poco. Un fronte che ritengo sia necessario far crescere è quello UEC. Negli ultimi anni ha sviluppato un notevole lavoro che sarà necessario alimentare per aumentarne il peso europeo all’interno della stessa UCI.</p>
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<h3>I rapporti con gli Enti di promozione</h3>
<h5 class="kt-adv-heading_6f2954-d9 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_6f2954-d9">Spesso non si è avuta la giusta attenzione verso il variegato mondo degli amatori, o in alcuni casi un’attenzione indirizzata solo all’“affare potenziale” che rappresentano. Necessario rimodulare strategie e visione, aiutando le tante manifestazioni rivolte al mondo amatoriale a crescere.</h5>
<p>Le scelte della FCI verso l’attività amatoriale si sono rivelate spesso di non facile applicazione pratica, ostacolando di fatto l’attività sul territorio. L’attenzione sui grandi eventi granfondistici, in particolare stradistici, ha distolto l’attenzione dai numerosi altri eventi minori, abbandonati a loro stessi, spalancando di fatto le porte agli Enti di Promozione Sportiva. Infatti l’attività amatoriale ricorrente è passata prevalentemente nelle mani di questi ultimi. L’effettiva attuazione degli accordi sottoscritti dalla FCI con gli EPS risulta assai critica, molte regole risultano inapplicate dagli Enti a discapito della qualità organizzativa e della sicurezza delle manifestazioni.</p>
<p>L’introduzione di organi di controllo si rende più che mai necessaria. La concorrenza tra FCI ed Enti è sfida impari: gli EPS infatti organizzano gare con costi molto più bassi, riducendo al minimo le spese, e le voci che spesso vengono ridimensionate sono quelle rivolte alla sicurezza. Indispensabile aprire un tavolo di confronto con gli EPS e con le istituzioni preposte affinché tutte le manifestazioni rispettino gli standard minimi previsti avvalendosi di Direttori di corsa e sicurezza tesserati e formati dalla FCI.</p>
<p>Rappresenterebbe un gran salto di qualità nel settore permettendo alle manifestazioni di svolgersi con criteri uniformi di sicurezza e professionalità. Il mondo amatoriale, nelle sue eccellenze organizzative, può svolgere un ruolo di aiuto nei confronti dell’attività giovanile della FCI e agonistica in genere, facendo ricadere un contributo economico. Ritengo sia giunto anche il momento di valutare la possibilità di abbinare ad eventi granfondistici di qualità manifestazioni riservate alle categorie agonistiche, utilizzando strutture e mezzi già presenti. In molti Paesi europei tale operatività è prassi normale, ciò porterebbe benefici a tutto il movimento ciclistico.</p>
<p>Altro servizio che la FCI può rendere al settore amatoriale, siglare collaborazioni con le società di cronometraggio, in modo da inserire contemporaneamente all’iscrizione all’evento l’evidenza della stessa nel sistema informatico federale, ora aggiornato anche con le scadenze dei certificati medici, che solleverebbe gli organizzatori da obblighi e responsabilità che non possono essere scaricati sulle loro spalle. Il dato oggi è che pochissimi amatori si iscrivono agli eventi grandondistici tramite il sistema informatico federale. Gli organizzatori denunciano inoltre la superflua presenza dei giudici di gara, presenza non necessaria in quanto le decisioni vengono assunte dagli organizzatori, cronometristi e direzione di gara. La presenza del collegio di giuria risulta pertanto inutile e un costo superfluo, oltre che un momento poco gratificante per i giudici stessi.</p>
<p>Da valutare pertanto l’ipotesi di modifica della situazione attuale con i rappresentanti degli organizzatori. Altro aspetto delicato, la regolamentazione del calendario, necessario cercare di non sovrapporre troppi eventi nello stesso weekend, tutelando soprattutto quegli eventi di comprovata affidabilità ed efficienza organizzativa. Sarà fondamentale rivedere il disciplinare per adattarlo alle reali esigenze degli organizzatori senza abbassare comunque l’asticella sul fronte sicurezza che deve rappresentare la priorità.</p>
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<h2>LE DISCIPLINE</h2>
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<h2>Strada</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_c9d719-57 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_c9d719-57">Necessaria una costruttiva condivisione dei problemi e delle sempre maggiori difficoltà per un settore che rappresenta un’eccellenza del nostro movimento. Deve essere salvaguardato dall’impoverimento causato da un eccesso di burocrazia e di responsabilità che si riflettono in un esponenziale aumento dei costi.</h5>
<p>Dal 2004 al 2020 in Italia si sono svolte ben 4 edizioni dei Campionati del Mondo su strada, 2 in Spagna e 2 in Austria, 1 in Germania, Svizzera, Australia, Danimarca, Paesi Bassi, Stati Uniti, Qatar, Norvegia e Gran Bretagna.</p>
<p>Un grande evento solitamente ha benefiche ricadute sul movimento sportivo del Paese ospitante, pertanto l’Italia dovrebbe rappresentare, ciclisticamente, il riferimento internazionale. <strong><em>Sappiamo bene che non è così.</em></strong></p>
<p>Quello che questi eventi hanno lasciato, prematuro naturalmente valutare Imola 2020, è stata una grande scia di polemiche e soprattutto debiti da ripianare con l’aiuto delle istituzioni con scarsi segnali di ricaduta positiva sul movimento, a cui servirebbe invece la nascita e l’affermazione di formazioni World Tour italiane (solo per fare un esempio).</p>
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<p><em>L’attività giovanile <strong>soffre sempre più</strong> a causa dell’incertezza economica, delle responsabilità e dei sempre più seri <strong>problemi legati alla sicurezza</strong>. </em>Sacrifichiamo i nostri giovani sull’altare del risultato a tutti i costi <strong>senza preoccuparci del loro futuro</strong>, forse non è un caso che a livello professionistico i nostri fatichino a trovare una dimensione di alto livello. Nei grandi eventi a tappe non si vedono atleti in grado di ereditare il pesante testimone di Vincenzo Nibali, nelle grandi classiche riusciamo ad alzare la testa a corrente alternata ma siamo lontani dalla costanza di rendimento di un passato recente. Il nostro movimento langue e soffre a tutti i livelli, necessitiamo di una radicale revisione di calendario, dobbiamo trovare il coraggio di uscire da schemi ormai consolidati ma ampiamente superati.</p>
<p>Basterebbe guardare, solo per fare un esempio, ai cugini d’Oltralpe: in Francia nello stesso periodo tenuto in considerazione poco fa non si è organizzata nessuna edizioni dei Mondiali, l’ultima infatti risale al 2000 a Plouay. Eppure il movimento Francese negli ultimi 15 anni ha fatto un salto di qualità notevolissimo, organizzativo e di risultati. Sono ben 3 le formazioni con licenza WT, contro nessuna italiana. Proviamo a interrogarci sulle cause, magari spogliandoci dall’arroganza che spesso ci contraddistingue quando a torto ci riteniamo i portatori del verbo ciclistico, indossando invece i panni umili e attenti per provare seriamente a risalire la china. Siamo in crisi profonda, di idee, di progetti e di conseguenza di risorse, fondamentali per iniziare a risalire. La crisi economica ha colpito tutti, ma ciò che manca è un progetto serio. Anche la stessa LCP va ripensata.</p>
<p>Probabilmente, anzi ne sono convinto, manca anche quella necessaria lungimiranza da parte dell’ente organizzativo più importante del nostro Paese, ovvero RCS, che dovrebbe assumere il ruolo di guida per l’intero movimento, proprio come è accaduto in Francia sotto la guida di ASO. Sarà compito primario della nuova FCI farsi portavoce della necessità di dialogare tra tutte le parti in causa, grandi e piccole, con l’intento di contribuire alla necessaria sintesi per ritornare ad avere una voce univoca e forte sui tavoli internazionali. Dopo un periodo di contrapposizione (un po’ forzata) con l’UCI, i rappresentanti italiani in sede internazionale si sono adeguati alla politica di chi conta più di noi.</p>
<p>La FCI deve riprendersi il ruolo che le spetta, deve rappresentare parte attiva in tutte quelle funzioni necessarie all’organizzazione di eventi, promuovendo centri di costo atti a far risparmiare gli organizzatori per i costi di allestimenti e strumenti per la messa in sicurezza. Necessario pensare a politiche di contenimento del pauroso calo di tesserati e di incentivi per le società giovanili affinché si aprano maggiormente a un’attività multidisciplinare, nonché necessario porre in essere progetti atti a tamponare l’abbandono precoce dell’attività.</p>
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<h2 class="kt-adv-heading_e62fb1-c3 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_e62fb1-c3">Pista</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_885ead-a9 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_885ead-a9">Un vero rilancio, che parta dalla base, garantendo un continuo ricambio al vertice, obiettivo che un movimento come quello italiano ha il dovere di perseguire. Impostare le basi per un moderno settore della velocità, che oltre a rappresentare il 50% delle specialità olimpiche, consente strette sinergie con il settore olimpico BMX/MTB Eliminator.</h5>
<p>La nuova Federazione sarà impegnata in prima linea nel censire lo stato dell’arte dell’impiantistica sul territorio Nazionale e procedere con le seguenti azioni, concertate con i vari Comitati Regionali:</p>
<ul>
<li>Potenziare e rafforzare l’attività nei Centri che negli anni non hanno mai smesso di funzionare e di erogare servizi.</li>
<li>Riattivare immediatamente l’attività dove ne esistano le condizioni, intervenendo in sinergia con il CR nella scelta del tecnico, del preparatore del meccanico e con l’assegnazione del necessario materiale.</li>
<li>Sollecitare in modo sensibile le realtà che per mancanza di iniziativa hanno rinunciato a far lavorare i Centri, pertanto impegnarsi direttamente con le Amministrazioni affinché gli impianti possano tornare a erogare servizi.</li>
<li>Già dal 2022 sarà richiesto ai CR di impostare un calendario regionale o/e interregionale, e con esso un calendario Nazionale che vedrà il suo apice con lo svolgimento dei Campionati Nazionali. Ai CR verrà richiesto un calendario di manifestazioni che consenta ovunque uno sviluppo delle attività, seguendo un piano di lavoro centralizzato che sarà indicato dalla Struttura tecnica nazionale.</li>
<li>L’attività su pista dovrà diventare importante per la crescita dei nostri giovani, perciò verranno messe in atto tutte quelle forme di sostegno necessarie a perseguire lo scopo.</li>
<li>Con le amministrazioni locali, con il <strong>CONI</strong> e con i vari Enti sportivi ed amministrativi, la nuova Federazione incentiverà le energie per dotare il territorio Nazionale di impianti indoor utili all’allenamento e ospitare manifestazioni.</li>
<li>Dal punto di vista prettamente tecnico, ambito che sarà demandato ai nuovi responsabili, la nuova Federazione sarà impegnata a organizzare la ristrutturazione di un settore velocità, maschile e femminile, colmando con ciò una lacuna vergognosa per un movimento come quello italiano. La via per ritornare ad impegnarsi su questo strategico settore è quella di stringere collaborazioni con federazioni di altri Paesi e consentire ai nostri tecnici dei periodi di formazione all’estero, utili per acquisire le necessarie competenze da applicare successivamente per impostare il settore di casa nostra.</li>
</ul>
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<h2 class="kt-adv-heading_a74fa5-b5 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_a74fa5-b5">Fuoristrada</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_2719d7-71 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_2719d7-71">XC, Marathon, DH, Trial, Enduro e Ciclocross. Settore sempre più determinante numericamente in seno alla FCI, rappresentativo del 50% della nostra forza, verso il quale non c’è stata negli ultimi anni grande considerazione.</h5>
<p><strong>Settore in grandissima crescita</strong>, anche di tesserati, sempre più accattivante per i giovani. Lo sbarco nel programma Olimpico nel lontano 1996 del Cross Country ha aumentato in modo esponenziale l’interesse, ulteriormente cresciuto con i tanti campioni, uomini e donne, che iniziando a muovere le prime pedalate sulle ruote grasse, sono riusciti ad arrivare ai vertici anche del ciclismo su strada, conquistando i traguardi più importanti del calendario internazionale. Saranno potenziati e migliorati i circuiti nazionali, oggi affidati a organizzazioni esterne, che dovranno ritornare a rappresentare momento di crescita atletica per i nostri atleti di punta e per i giovani che si affacciano alla specialità.</p>
<p><strong>La nuova Federazione lavorerà </strong>con attenzione e progettualità verso il settore, privilegiando le discipline Olimpiche ma con grande attenzione verso tutte le altre, consapevole di come siano utili alla crescita tecnica e mentale dei giovani. La nuova Federazione dovrà rappresentare il riferimento per quei territori che su queste discipline vorranno investire, capendone gli sbocchi anche di natura turistica e spettacolare, con ciò contribuendo alla creazione di percorsi specifici, in linea con gli elevati standard tecnici richiesti nelle competizioni internazionali. Le stesse agevolazioni pensate per le società giovanili tradizionali, per sollevarle da alcuni costi, saranno applicate anche alle società impegnate nel fuoristrada, oltre al necessario supporto in dotazione tecnica e di personale per gestire gli impianti utili anche al lavoro delle Squadre Nazionali. Necessario, poi, incentivare le località di montagna a realizzare Bike Park da dedicare alle varie specialità del fuoristrada: downhill, freeride, pump track.</p>
<p>A queste iniziative andrà associata una maggiore considerazione per <strong>Maestri di Ciclismo Fuoristrada</strong>, progetto prioritario purtroppo abbandonato senza un motivo reale, lavorando in sinergia con le Regioni per il riconoscimento professionale di queste figure che potenzieranno anche l’offerta turistica. I risultati e le competenze organizzative devono anche essere utili al reperimento di risorse, necessario pertanto dotarsi delle competenze utili alla valorizzazione del prodotto, a beneficio dell’attività.</p>
<p>Il settore Marathon, importante per il movimento, andrà potenziato e dotato della necessaria visibilità, abbinando agli eventi anche prove Cross Country e giovanili nello stesso week-end, almeno dove ciò è possibile. Necessario stringere collaborazioni con le società di servizi cronometraggio, affinché l’iscrizione appaia anche nel sistema informatico federale, sollevando gli organizzatori e i partecipanti dall’incombenza e dai relativi obblighi.</p>
<p>Attenzione anche per il Ciclocross, che non è una disciplina Olimpica ma potrebbe entrare nel programma dei Giochi. Negli anni, grazie anche al lavoro di promozione svolto in alcune Regioni, ha coinvolto numeri sempre più alti di praticanti. Per le particolari caratteristiche della disciplina e per la incontestabile valenza tecnica, la nuova Federazione sarà impegnata a supportare la promozione delle iniziative, contribuendo a migliorarne ulteriormente la qualità e l’interesse, e tramite la nuova struttura tecnica di settore, armonizzare i calendari evitando dannose sovrapposizioni e guardando con attenzione anche a quegli atleti che si affacciano per la prima volta alla disciplina.</p>
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<h2>BMX</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_e02728-50 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_e02728-50">Disciplina entrata dal 2008 nel programma dei Giochi. Scontiamo un gap strutturale e organizzativo pesante, accumulato per mancanza della necessaria attenzione e supporto. Necessaria la formazione di tecnici all’altezza del compito.</h5>
<p>Il <strong>settore BMX</strong> è altamente specifico al pari del settore della velocità su pista, non è infatti un caso che ci si trovi in colpevole ritardo. Infatti dove<em> è necessario investire con progettualità e oculatezza,</em> immancabilmente segniamo il passo, constatazione che purtroppo rappresenta un’amara realtà. <strong>Il settore va potenziato </strong>istituendo una struttura tecnica specifica, coadiuvata da una commissione che tra le mansioni abbia anche il supporto per le società che gestiscono gli impianti di riferimento.<em> Una specialità spettacolare come il BMX </em>non può essere <strong>ghettizzata </strong>come avviene ora, con un’attività che prevalentemente si svolge in Veneto, Lombardia ed Umbria.</p>
<p>Tra queste strutture <strong>Verona </strong>ha ottenuto negli ultimi anni molte attenzioni e relativo sostegno economico, ma<em> non possiamo pensare di sviluppare il settore prestando attenzione alla sola struttura Scaligera</em>, che va comunque considerata come un riferimento. L’intero territorio nazionale va coperto e attrezzato per consentire alla realtà<strong> BMX</strong> di spiccare definitivamente il volo. Altro aspetto fondamentale la<strong> formazione tecnica</strong>, che deve essere specifica e specialistica, stringendo collaborazioni e <em>sinergie anche con altre <strong>federazioni Europee</strong></em>, consentendo ai tecnici più meritevoli di fare esperienze formative di alto livello. Dovrà essere potenziata la proposta formativa del Centro Studi ormai standardizzata, che invece dovrà riservare<strong><em> attenzioni specifiche </em></strong>ad un settore come il BMX che necessità di un<em> continuo aggiornamento e studio per i tecnici.</em></p>
<p>La formazione dovrà concentrarsi non solo verso i tecnici ma anche verso i responsabili dei Centri, aiutandoli ad acquisire le necessarie competenze per sviluppare gli impianti in gestione anche negli ambiti di management e marketing sportivo. Utile uniformare i regolamenti e attenersi al rispetto del regolamento internazionale contrariamente a quanto accade ora, dove la commissione tecnica regionale decide autonomamente il regolamento da adottare nelle specifiche manifestazioni, creando incomprensioni e malumori. Sarà necessario impostare una sinergia continua con il settore della velocità su pista, molteplici esperienze testimoniano come i due settori siano sinergici e compatibili tra loro. Non è certamente un caso che i nuovi velodromi che nascono in diversi Paesi, vengano realizzati con annesso un impianto di BMX.</p>
<p><em>Anche su questo tema strategico arriviamo tardi</em> e dovremmo impegnarci per <em><strong>ricucire il divario</strong></em> che ci divide dai Paesi più evoluti. I <strong><em>molti giovani</em></strong> che si affacciano alla disciplina e le tante famiglie che li sostengono, <em>vanno aiutati e supportate nella prima fase</em>, ovvero fino a quando non potremo contare su una <em>copertura impiantistica capillare e ben distribuita</em> su tutto il territorio nazionale, sostenendo gli atleti anche dal punto di vista economico. <strong><em>Una disciplina olimpica va sostenuta e promossa </em></strong>e non lasciata a quasi totale carico delle famiglie.</p>
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<h2>Paraciclismo</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_b5735f-db wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_b5735f-db">Settore da valorizzare dando risposte serie alle reali esigenze.</h5>
<p>La visibilità crescente di cui il settore gode ha contribuito ad aumentarne l’attenzione e di riflesso, la stima e l’ammirazione per questi straordinari atleti, per la forza, non solo fisica, che esprimono. Sarà necessario regolamentare e incentivare le manifestazioni, essere di sostegno alle realtà produttive che investono somme rilevanti in ricerca tecnologica di cui il settore beneficia. Le aziende devono avere nella FCI <strong>un partner qualificato</strong> capace di contribuire alla crescita del movimento e al miglioramento dell’aspetto prioritario della sicurezza, su cui<em> non è concesso abbassare la guardia</em>. Da consolidare i rapporti con <strong>Comitato Italiano Paralimpico</strong>, contribuendo ad aumentare la visibilità riservata a questo settore.</p>
<p>La <strong>nuova FCI</strong> dovrà farsi portavoce a livello internazionale della necessità di ripensare a un criterio più consono e condiviso per suddividere le categorie in base alla tipologia di handicap, spesso oggetto di polemiche e dubbi che incrinano la trasparenza e la credibilità dell’intero movimento. Al settore bisogna riservare la dignità che a gran voce richiede, nonché il sostegno economico necessario per valorizzare anche l’aspetto sociale, non solo sportivo, che rappresenta il mettersi in gioco dopo un trauma. Lo sport rappresenta una forma di riscatto personale utile a rafforzare l’autostima e l’accettazione della nuova condizione con cui si dovrà convivere, pertanto tutti gli strumenti utili a migliorare le condizioni fisiche e mentali dei soggetti praticanti rappresenteranno un investimento.</p>
<p>Sarà importante che<strong> la nuova FCI </strong>diventi il<em> principale interlocutore con il legislatore </em>per individuare le forme di sostegno per l’acquisto di mezzi, ora solo in minima parte detraibili fiscalmente, a fronte di costi invece molto rilevanti. Il Centro Studi dovrà dotarsi di strumenti utili alla formazione di direttori di gara, giudici e motociclisti, preparandoli a gestire le specificità del settore ed impegnarsi con<em> programmi di formazione di tecnici con competenze specifiche</em>. Sarà inoltre prioritario scrivere un regolamento specifico e non utilizzare di fatto quello esistente per le manifestazioni dedicate a normodotati.</p>
<p>La <strong>Squadra Nazionale di paraciclismo</strong> rappresenterà uno dei rami della <strong>Struttura Squadra Nazionale</strong>, per la quale si rimanda al capitolo successivo, con la propria struttura tecnica specifica di riferimento a supporto.</p>
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<h2 class="kt-adv-heading_543e3d-32 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_543e3d-32">Squadre nazionali</h2>
<h5 class="kt-adv-heading_39eb4b-10 wp-block-kadence-advancedheading" data-kb-block="kb-adv-heading_39eb4b-10">Eccellenza agonistica, organizzativa, tecnica ed etica. Catalizzatore di risorse e modello organizzativo innovativo. Esperienza formativa per atleti e tecnici.</h5>
<p>Le <strong>Squadre Nazionali </strong>rappresentano <em>il gioiello della struttura federale</em>, eccellenza agonistica, tecnica ed etica. L’esperienza in <em><strong>Nazionale </strong></em>riveste un <em>momento di crescita per i nostri atleti, e un momento formativo indimenticabile soprattutto per i giovani.</em> Il progetto prevede di impostare un modello simile, per struttura e organizzazione, a un team di alto livello con a capo un<strong> Team Manager</strong> con <em>responsabilità dirette di coordinamento e di organizzazione. </em>Nella<strong> Squadra Nazionale </strong>confluiranno tutti i settori, olimpici e non, che avranno <em>ognuno la loro specifica struttura tecnica di riferimento</em>. La struttura della Squadra Nazionale sarà organizzata con magazzino, ufficio logistico e tutti gli aspetti necessari a un buon funzionamento.</p>
<p>La <strong>Squadra Nazionale </strong>avrà il supporto del Centro Studi, struttura di sostegno che ritornerà anche a una sua antica funzione, ovvero fare ricerca tecnologica. Il progetto prevede la presenza di personale dedicato: magazzinieri, meccanici, massaggiatori, fisioterapisti, preparatori, struttura medica e paramedica, gestiti dal Team Manager in relazione alle esigenze dei vari gruppi. La Squadra Nazionale avrà un budget specifico, non necessariamente suddiviso per gruppi, gestito dal Team Manager sulla base delle indicazioni del CF.</p>
<p>In questi mesi particolari e complicati, che per la prima volta nella storia hanno costretto il CIO a rinviare i <strong>Giochi Olimpici</strong>, l’attuale vertice federale ha espresso la volontà di far slittare di un anno l’appuntamento con il rinnovo delle cariche, giustificando l’esigenza con la necessità di trasmettere serenità allo staff tecnico in carica in vista dell’appuntamento dei Giochi. Ammetto che per me è imbarazzante commentare una dichiarazione simile. Se avverrà l’auspicato e necessario ricambio, per quanto mi riguarda, l’attuale struttura lavorerà con i budget assegnati e con le consuete modalità fino al termine della stagione 2021. È priva di fondamento qualsiasi dichiarazione che tenda a instillare incertezza e precarietà nella nostra compagine tecnica.</p>
<p>Il CF metterà a punto un nuovo progetto che entrerà a regime solo al termine della stagione 2021. L’organizzazione non sarebbe stata modificata nemmeno con il normale svolgimento dei Giochi nel 2020, il periodo stesso di convocazione dell’assemblea ordinaria impone una scelta tale, infatti è un periodo in cui tutti i settori sono già in attività, con budget assegnati, con programmi impostati. Solo uno sprovveduto e un incompetente interverrebbe per attuare modifiche.</p>
<p>Detto questo, ritengo che le<strong> Squadre Nazionali</strong> abbiano già oggi una<em> collaudata organizzazione</em>, che tra l’altro per gran parte rispecchia l’impostazione proposta dal sottoscritto al CF nel 2005 quando ricoprivo il ruolo di <strong>Coordinatore delle Squadre Nazionali Strada e Pista</strong>, pertanto l’ulteriore sviluppo e ammodernamento della struttura va pianificata sulla sua organizzazione ed efficienza, e non necessariamente sui nomi dei singoli responsabili tecnici sui quali tradizionalmente si scatena una grande ed inutile discussione. La Squadra Nazionale rappresenterà il catalizzatore di risorse sia per le eccellenze che rappresenterà, sia per il necessario e vitale supporto comunicativo di cui disporrà. È infatti sorprendente come, in questi anni, la comunicazione a sostegno dei risultati raggiunti dai nostri atleti sia stato di fatto quasi ignorata.</p>
<p>Solo estemporanee iniziative individuali dei vari componenti, privo della necessaria progettualità e pertanto inconsistente sotto il profilo del ritorno d’immagine e di conseguenza economico. Non mi sorprende pertanto che la Maglia Azzurra sia diventata negli anni solo un elenco di marchi, spesso inseriti alla vigilia dell’appuntamento mondiale per coprire i costi della/e trasferta/e. Il richiamo giustificativo alla situazione economica del nostro Paese, che non consentirebbe chissà quali possibilità, lascia il tempo che trova, il problema sta a monte e il ragionamento va rovesciato. Le risorse arrivano, attirandole a fronte di progetti seri e credibili, supportati da iniziative di comunicazione professionali.</p>
<p>Questo sarà il percorso che verrà attuato con le <strong>Squadre Nazionali</strong>, che potranno con ciò sfruttare il grande potenziale di cui dispongono e fino ad ora in gran parte inespresso.</p>
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<li><a href="https://www.silviomartinello.it/wp-content/uploads/PROGRAMMA_SILVIO_MARTINELLO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF</strong></a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/14/il-programma-di-silvio-martinello-per-la-corsa-alla-presidenza-della-federciclismo/">Il programma di Silvio Martinello per la corsa alla presidenza della Federciclismo</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Silvio Martinello: da questa sera inizia il confronto sui temi in diretta streaming</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/01/08/silvio-martinello-da-questa-sera-inizia-il-confronto-sui-temi-in-diretta-streaming/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 18:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serie di appuntamenti in diretta video-streaming con Silvio Martinello verso l'assemblea nazionale della FCI.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/08/silvio-martinello-da-questa-sera-inizia-il-confronto-sui-temi-in-diretta-streaming/">Silvio Martinello: da questa sera inizia il confronto sui temi in diretta streaming</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA (PD) &#8211; Inizia questa sera alle 20.30, la serie di appuntamenti in diretta video-streaming con <strong>Silvio Martinello </strong>che, ogni venerdì, accompagnerà il cammino verso l&#8217;assemblea nazionale della FCI del 20-21 febbraio prossimi.</p>
<p>Il candidato alla presidenza nazionale della FCI, dopo aver presentato il proprio programma (consultabile e scaricabile sul sito <a href="http://www.silviomartinello.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.silviomartinello.it&amp;source=gmail&amp;ust=1610210441833000&amp;usg=AFQjCNFAN9iracNE2nCy1yVAvMeVz27cgg">www.silviomartinello.it</a>) e dopo aver annunciato la candidatura di <strong>Norma Gimondi</strong> per la vice-presidenza, apre quindi una nuova fase del dibattito sul ciclismo italiano del futuro.</p>
<p><em>&#8220;Il dialogo e la trasparenza sono state alla base della mia scelta di mettermi a disposizione del movimento ciclistico nazionale. In questo periodo in cui le occasioni per incontrarsi sono molto limitate, ritengo sia opportuno trovare un modo alternativo per confrontarci con tutte le componenti del ciclismo italiano. Per questo abbiamo pensato ad un format molto semplice e, ritengo, altrettanto efficace: ogni venerdì sarò in diretta video streaming sulle mie pagine Facebook con l&#8217;obiettivo di trattare i temi che richiedono maggiore attenzione. Il mio non vuole essere un monologo ma un vero e proprio dialogo aperto con tutti coloro che a vario titolo hanno a cuore il futuro della FCI e che vorranno intervenire con i propri commenti proponendo idee e inviando le proprie domande&#8221; </em>ha spiegato <strong>Silvio Martinello</strong>. <em>&#8220;Invece di allestire le consuete riunioni provinciali o regionali che in questo momento non sarebbero consentite a causa della pandemia, ne propongo una aperta a tutta l&#8217;Italia ogni settimana. Seguendo la traccia del programma che ho messo a punto con la mia squadra affronteremo tutte le questioni che stanno a cuore ad atleti, tecnici, appassionati e addetti ai lavori. Con molta semplicità e con la massima apertura: sono convinto che solo insieme e attraverso il dialogo si possano trovare quelle soluzioni concrete in grado di assicurare un futuro luminoso al ciclismo italiano&#8221;.</em></p>
<p>Appuntamento quindi fissato per questa sera, venerdì 8 gennaio, alle ore 20.30, sulle Pagina Facebook di Silvio Martinello per parlare di ciclismo, progetti, futuro e cambiamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/08/silvio-martinello-da-questa-sera-inizia-il-confronto-sui-temi-in-diretta-streaming/">Silvio Martinello: da questa sera inizia il confronto sui temi in diretta streaming</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Anche Norma Gimondi al fianco di Silvio Martinello nella corsa per la Presidenza FCI</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2021/01/04/anche-norma-gimondi-al-fianco-di-silvio-martinello-nella-corsa-per-la-presidenza-fci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 14:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FCI]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni fci]]></category>
		<category><![CDATA[Norma Gimondi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Martinello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Avv. Norma Gimondi è il primo elemento di grande spicco che va ad arricchire la squadra di Silvio Martinello in vista delle elezioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2021/01/04/anche-norma-gimondi-al-fianco-di-silvio-martinello-nella-corsa-per-la-presidenza-fci/">Anche Norma Gimondi al fianco di Silvio Martinello nella corsa per la Presidenza FCI</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA (PD) &#8211; Candidata alla Presidenza della FCI nel 2017, l&#8217;<strong>Avv. Norma Gimondi</strong>, figlia del grandissimo ed indimenticato Felice, è il primo elemento di grande spicco che va ad arricchire la squadra di <strong>Silvio Martinello</strong> in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali della Federazione Ciclistica Italiana in programma i prossimi <strong>20 e 21 febbraio</strong> a Roma.</p>
<p>Una decisione maturata dalla condivisione delle idee e delle proposte portate avanti dal Campione Olimpico di Atlanta 1996 per il rinnovamento e il rilancio del ciclismo italiano. Un programma ricco e concreto quello presentato al pubblico delle due ruote nel corso dell&#8217;ultima settimana del 2020 da Silvio Martinello e che è disponibile sul sito ufficiale <strong>www.silviomartinello.it</strong>.</p>
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<p><em>&#8220;È per me un grande piacere oltre che un onore annunciare che Norma Gimondi farà parte della mia squadra in qualità di candidata alla vice-presidenza. Norma, oltre ad essere una grande appassionata di ciclismo, è una professionista di spessore, competente e molto apprezzata: il suo profilo si inserisce perfettamente nel gruppo che vorrei potesse diventare la nuova dirigenza della FCI. Per rilanciare il nostro sport è necessario un consiglio federale ricco di capacità e di idee che sia in grado di fare un gioco di squadra vincente&#8221;</em> ha illustrato Martinello. <em>&#8220;Con Norma c&#8217;è una forte sintonia, quattro anni fa ha scelto di impegnarsi nella corsa alla presidenza e ha raccolto tantissimi apprezzamenti e attestati di stima da tutte le parti d&#8217;Italia. Sono certo che anche questa esperienza, insieme a tutte le altre maturate nel corso degli anni, potranno essere molto preziose nell&#8217;affrontare le sfide che ci attendono&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Dopo essermi confrontata con Silvio Martinello questa scelta mi è parsa la logica continuazione del percorso da me intrapreso quattro anni fa, finalizzato al rinnovamento della Federazione. Le linee da me tracciate quattro anni fa, infatti, sono state ampiamente condivise da Silvio nel programma che ha già presentato e sul quale fonda la sua candidatura a Presidente, per una Federazione Ciclistica vicina ai giovani atleti italiani, alle società ed al territorio&#8221; </em>ha spiegato l&#8217;<strong>Avv. Norma Gimondi</strong>.</p>
<p><strong>CHI E&#8217; NORMA GIMONDI</strong><br />
Bergamasca, figlia d&#8217;arte, Norma si è laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, dal 2000, è iscritta all&#8217;Albo degli Avvocati. Esercita la libera professione forense in ambito civilistico e sportivo; ha frequentato con esito positivo il Corso Superiore di Management dello Sport di Alto livello organizzato dalla Scuola dello sport del Coni. Ha maturato importanti esperienze come procuratrice di atleti professionisti, nonchè come arbitro per l&#8217;UCI e in qualità di componente della Corte d&#8217;Appello Federale. Nel 2017 si è candidata alla presidenza della FCI raccogliendo 79 preferenze da parte dei grandi elettori.</p>
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