PRUSZKOW (POLONIA) – Filippo Ganna nella storia. Come i grandi Guido Messina e Leandro Faggin (tre volte campioni mondiali nella disciplina (rispettivamente nel 1954/55/56 e nel 1963/64/66). Ora tocca a lui. A soli 22 anni centra per la terza volta l’oro. Dopo Londra nel 2016, Apeldoorn nel 2018, è a che Ganna getta il suo tris iridato e si riconferma il re dell’inseguimento individuale (foto FCI e UCI).

Lo fa con classe ed eleganza, e con una potenza esplosiva. Come i campioni. Turbo innescato già nella qualifiche con un pazzesco 4’07”456, sfiorando il record del mondo (4’07”251 segnato dallo statunitense Ashton Lambie in Messico nel 2018), nella sfida per l’oro non ce n’è per nessuno. Ganna frantuma lo sfidante, lo ha nel mirino fin da subito. Il tedesco Domenic Weinstein, può solo piegarsi all’esplosivo Filippo che fin dalle prime pedalate macina un vantaggio pazzesco che arriva oltre i 5” sul finale. 4’07”992 vale il terzo oro per l’azzurro, contro i 4’12”571.

Il podio del Mondiale dell'Inseguimento individuale maschile 2019

Il podio del Mondiale dell’Inseguimento individuale maschile 2019 con Ganna oro e Plebani bronzo

Ma non è finita. Prima di lui sull’anello polacco, Davide Plebani anche lui di soli 22 anni, si scatena nella finale per il bronzo. È proprio Davide che regala la prima medaglia in questa trasferta azzurra. Riesce a farlo in una corsa equilibrata ed infliggendo all’avversario oltre 2”. Il crono di Plebani 4’14”572 regala il bronzo alla spedizione azzurra ed a Plebani una grandissima soddisfazione personale. Per il russo Evtushenko è medaglia di legno con 4’16”784.

Letizia Paternoster al vertice dell’omnium olimpico

Il podio del Mondiale dell'Omnium femminile 2019

Il podio del Mondiale dell’Omnium femminile 2019

Splende l’argento di Letizia Paternoster nella disciplina olimpica dell’Omnium. Una medaglia di spessore che avrebbe potuto essere oro. Soli 2 punti separano Letizia dall’olandese Kirsten Wild, salita sul gradino più alto del podio. Letizia è il futuro, classe 1999, e questa è la sua prima medaglia tra le “big” della categoria élite,

L’azzurra si è avvicinata all’ultima prova della corsa a punti guidando la classifica parziale grazie al primo posto nello scratch, il settimo nella gara a tempo e il terzo nell’eliminazione. Solo 2 punti la separavano dalla campionessa olandese Kirsten Wild, e 6 punti dalla giapponese Yumi Kajihara, terza nella generale.

Ma è risaputo che la corsa a punti, prova finale dell’omnium, è la decisiva e la più aperta. La situazione si è ribaltata a vantaggio dell’olandese. L’azzurra non ha perso però il controllo della situazione. Ha compreso che un attacco per l’oro poteva costargli caro e si è subito messa a difesa del preziosissimo argento, portandolo a casa.

Km da fermo: Il riscatto di Francesco Lamon, che sfiora il podio migliorando il crono personale.

Quentin Lafargue vincitore del Mondiale del Km da fermo maschile

Quentin Lafargue vincitore del Mondiale del Km da fermo maschile

Già nelle prove di qualifica l’azzurro Francesco Lamon con un ottimo 1’00″550 si è preso la quarta posizione, il record personale e l’accesso alla finale ad otto, dando conferma del suo spessore e anche del suo spunto veloce. La caduta subita nel quartetto nella giornata di apertura, è messa in archivio. Virtualmente Lamon è rimasto sul podio fino alla prova del francese Lafargue, vincitore poi in 1’00″029. Per Lamon un quarto posto da incorniciare in 1’00″958.

Liam Bertazzo quinto con onore nella nella corsa a punti

Il podio del Mondiale della Corsa a punti maschile vinto da Willem Van Schip2

Il podio del Mondiale della Corsa a punti maschile vinto da Willem Van Schip2

In una corsa convulsa dominata dall’olandese Jan Wilem Schip, 104 punti che gli sono valsi l’iride, l’azzurro Liam Bertazzo ha dato prova di grande abilità, determinazione e di un alto livello di prestazione. La quinta piazza finale a soli 6 punti dal podio lo hanno proiettato nella Top Five mondiale di questa disciplina.

Wai Sze Lee da Hong Kong iridata della Velocità

Il podio del Mondiale della Velocità femminile 2019

Il podio del Mondiale della Velocità femminile 2019

Maglia iridata per Wai Sze Lee (Hong Kong) nella Velocità femminile. Medaglia d’argento per l’australiana Stephanie Morton e medaglia di bronzo per la francese Mathilde Gros (Francia).

CORSA A PUNTI UOMINI

1. Willem Van Schip (Olanda) 104
2. Sebastian Mora Vedri (Spagna) 76
3. Mark Downey (Irlanda) 67
4. Wojciech Pszczolarski (Polonia) 67
5. Liam Bertazzo (Italia) 61

KM DA FERMO UOMINI

QUALIFICAZIONI (primi otto)

1. Lafargue Quentin (Fra) 59.845; 2. Bos Theo (Ola) 1:00.133; 3, D’Almeida Michael (Fra) 1:00.379; 4. Lamon Francesco (Ita) 1:00.550; 5. Scott Cameron (Aus) 1:00.790; 6. Jurczyk Marc (Ger) 1:01.002; 7. Ligtlee Sam (Ola) 1:01.062;8. Babek Tomas (Cze) 1:01.092

FINALE

1. Lafargue Quentin (Fra) 1:00.029; 2. Bos Theo (Ola) 1:00.388; 3. D’Almeida Michael (Fra) 1:00.826; 4. Lamon Francesco (Ita) 1:00.95; 5. Scott Cameron (Aus) 1:01.048; 6.Babek Tomas (Cze) 1:01.186; 7.Ligtlee Sam (Ola) 1:01.205; 8. Jurczyk Marc (Ger) 1:01.569

INSEGUIMENTO UOMINI

QUALIFICAZIONI

1.Ganna Filippo 4’07”456.record italiano (ad Alpertoon, Olanda, nel 2018 vinse in 4’13”607)

2. Weinstein Domenic (Ger) 4’09”091

3. Plebani Davide (Ita) 4’11”764 record italiano

4. Evtushenko Alexnder (Russia) 4’11”957

5. Lambie Ashton (Usa) 4’12”886

6. Oliveira Ivo (Por) 4’14”127

7. Archibald John (Gbr) 4’14”730

8. Imhof Claudio (Svi) 4’16”583

FINALE 1-2: 1. Ganna Filippo 4’07”992; 2. Weinstein Dominic (Ger) 4’12”57

FINALE 3-4: 3. Plebani Davide (Ita) 4’14”572 ; 4. Evtushenko Alexnder (Russia) 4’16”784

OMNIUM DONNE

1^ prova Scratch: 1. Paternoster Letizia (Ita); 2. Edmondson Annette (Aus); 3. Valente Jennifer (Usa); 4. Wild Kirsten (Ola); 5. Mccurley Shannon (Irl); 6. Kajihara Yumi (Gpn); 7. Beveridge Allison (Can); 8. Pikulik Daria (Pol); 9. Dideriksen Amalie (Dan); 10. Martins Maria (Por);11. Archibald Katie (Gbr); 12. Berthon Laurie (Fra); 13. Buchanan Rushlee (Nzl); 14. Waldis Andrea (Svi); 15. Salazar Vazquez Lizbeth Yareli (Mex); 16. Savenka Ina (Blr); 17. Huang Ting Ying (Tpe); 18. Wang Xiaofei (Chn); 19. Goncharova Alexandra (Rus); 20. Usabiaga Balerdi Ana (Spa); 21. Bacikova Alzbeta (Svk); 22. Stenberg Anita Yvonne (Nor); 23. Kopecky Lotte (Bel); 24. Baleisyte Olivija (Ltu).

2^ prova Corsa a tempo: 1. Kajihara Yumi (Gpn) 24; 2. Buchanan Rushlee (Nzl) 21; 3. Savenka Ina (Blr) 21; 4. Dideriksen Amalie (Dan) 20; 5. Beveridge Allison (Can) 9; 6. Wild Kirsten (Ola) 3; 7. Paternoster Letizia (Ita) 2; 8. Archibald Katie (Gbr) 2; 9. Pikulik Daria (Pol) 1; 10. Edmondson Annette (Aus) 1.

3^ prova: Eliminazione: 1. Valente Jennifer (Usa); 2. Wild Kirsten (Ola); 3. Paternoster Letizia (Ita); 4. Salazar Vazquez Lizbeth Y. (Mex); 5. Dideriksen Amalie (Dan); 6. Berthon Laurie (Fra); 7. Kajihara Yumi (Gpn); 8. Waldis Andrea (Svi); 9. Archibald Katie (Gbr); 10. Stenberg Anita Yvonne (Nor).

4^ prova. Corsa a punti – CLASSIFICA FINALE:

1. Kirsten Wild (Olanda) 117 p.
2. Letizia Paternoster (Italia) 115
3. Jennifer Valente (Usa) 106
4. Yumi Kajihara (Giappone) 106
5. Annette Edmondson (Australia) 101
6. Amalie Dideriksen (Danimarca) 100

VELOCITÀ FEMMINILE: 

1. Wai Sze Lee (Hong Kong) 
2. Stephanie Morton (Australia)
3. Mathilde Gros (Francia)
4. Lea Sophie Friedrich (Germania)
5. Olena Starikova (Ucraina)
6. Anastasiia Voinova (Russia)