MILANO (MI) – Presentato oggi al Palazzo del Ghiaccio di Milano il Giro d’Italia numero 100, quello che nel 2017 abbraccerà tutta l’Italia, in programma da venerdì 5 a domenica 28 maggio“Amore Infinito” è il nuovo claim che guiderà tutte le iniziative di comunicazione del Giro d’Italia.

In platea tanti vincitori del Giro oltre al Presidente dell’UCI, Brian Cookson, molti addetti ai lavori e appassionati. Il saluto di Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, ha aperto la presentazione.

Vincenzo Nibali regala la maglia rosa ad Urbano Cairo

Vincenzo Nibali regala la maglia rosa ad Urbano Cairo (foto ANSA)

Prima tanto sud e un viaggio attraverso un’Italia tutta da scoprire. La Corsa Rosa renderà omaggio a tanti Campioni (Bartali, Coppi, Pantani, Gimondi per citarne alcuni) e luoghi che hanno fatto la storia del Paese senza dimenticare la sua anima solidale.

In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà e 2 a cronometro (67,2 chilometri totali) compresa quella che chiuderà il Giro, dall’Autodromo di Monza al Duomo di Milano.

Si parte, come già annunciato, dalla Sardegna con le prime tre tappe, poi due giornate in Sicilia, con un arrivo anche sull’Etna, in salita. Dalla Calabria si risale lo Stivale e presto arriva subito un altro arrivo in salita a Block Haus. Il giorno successivo secondo giorno di riposo, dedicato alla terra e alla gente del terremoto del Centro Italia del 24 agosto scorso.

Si ricomincia con un’impegnativa cronometro da Foligno-Montefalco, tra i vigneti del Sagrantino, e poi, dopo qualche tappa più facile o di media difficoltà, altro arrivo in salita al Santuario di Oropa. Da Valdengo poi arrivo a Bergamo dopo aver affrontato il Miragolo San Salvatore e il Selvino, ricalcando il percorso del Lombardia di qualche settimana fa. Terzo e ultimo giorno di riposo nella cittadina orobica.

L’ultima settimana comincerà con un tappone da Rovetta a Bormio con Mortirolo, Stelvio (Cima Coppi) e Giogo di Santa Maria (a quota 2.502 metri) prima della picchiata verso il traguardo. Dopo il traguardo di Canazei, altra tappa molto dura con la Moena-Ortisei, con Pordoi, Valparola, Gardena e Passo di Pinei prima dell’ascesa finale. La San Candido-Piancavallo porterà il Giro sulle montagne del Friuli. Nella penultima giornata la mitica scalata del Monte Grappa e il Gpm di Foza prima del traguardo di Asiago. Per l’ultima giornata di festa, trasferimento a Monza: dall’Autodromo d’Italia scatterà una cronometro di 28 chilometri che porterà in Piazza Duomo a Milano dove si incorenerà definitivamente il vincitorie del Giro 100.

Il percorso del Giro d'Italia 2017

Il percorso del Giro d’Italia 2017

LE TAPPE DEL GIRO D’ITALIA 2017:

Tappa 1 – venerdì 5 maggio: Alghero – Olbia 203 km
Tappa 2 – sabato 6 maggio: Olbia – Tortolì 208 km
Tappa 3 – domenica 7 maggio: Tortolì – Cagliari 148 km
Riposo: lunedì 8 maggio
Tappa 4 – martedì 9 maggio: Cefalù – Etna 180 km
Tappa 5 – mercoledì 10 maggio: Pedara – Messina 157 km
Tappa 6 – giovedì 11 maggio: Reggio Calabria – Terme Luigiane 207 km
Tappa 7 – venerdì 12 maggio: Castrovillari – Alberobello 220 km
Tappa 8 – sabato 13 maggio: Molfetta – Peschici 189 km
Tappa 9 – domenica 14 maggio: Montenero di Bisaccia – Blockhaus 139 km
Riposo:  lunedì 15 maggio (dedicato alla terra e alla gente del terremoto del Centro Italia)
Tappa 10 – martedì 16 maggio: Foligno – Montefalco 39,2 km (cronometro)
Tappa 11 – mercoledì 17 maggio: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna 161 km
Tappa 12 – giovedì 18 maggio: Forlì – Reggio Emilia 237 km
Tappa 13 – venerdì 19 maggio: Reggio Emilia – Tortona 162 km
Tappa 14 – sabato 20 maggio: Castellania – Oropa 131 km
Tappa 15 – domenica 21 maggio: Valdengo – Bergamo 199 km
Riposo: lunedì 22 maggio
Tappa 16 – martedì 23 maggio: Rovetta – Bormio 227 km (cima Coppi sullo Stelvio)
Tappa 17 – mercoledì 24 maggio: Tirano – Canazei (Val di Fassa) 219 km
Tappa 18 – giovedì 25 maggio: Moena (Val di Fassa) – Ortisei/St. Urlich 137 km
Tappa 19 – venerdì 26 maggio: San Candido/Innichen – Piancavallo 191 km
Tappa 20 – sabato 27 maggio: Pordenone – Asiago 190 km
Tappa 21 – domenica 28 maggio: Monza – Milano 28 km (cronometro)

Fabio Aru e Vincenzo Nibali (foto ANSA)

Fabio Aru e Vincenzo Nibali (foto ANSA)

Molti gli omaggi ai campioni del passato

Dopo gli iniziali omaggi alla Sardegna di Fabio Aru e alla Sicilia di Vincenzo Nibali, con l’arrivo della quinta tappa nella sua Messina, numerosi gli omaggi del Giro 100 ai campioni del passato.

Mercoledì 17 tappa molto insidiosa attraverso l’appennino tosco-emiliano e in ricordo di un’icona del ciclismo come Gino Bartali. La tappa muoverà da Firenze con il km 0 posto a Ponte a Ema, dove il grande campione è nato, proprio davanti al Museo a lui dedicato, per dirigersi a Bagno di Romagna.

La Forlì – Reggio Emilia del giorno successivo evoca due ricordi, uno sportivo e l’altro storico. La città di partenza è quella che ha dato i natali a Ercole Baldini (vincitore del Giro 1958) mentre quella di arrivo ha visto nascere 220 anni fa – il 7 gennaio 1797 – la prima bandiera tricolore italiana.

Si riparte da Reggio Emilia per dirigersi in Piemonte con un arrivo e una partenza dedicate al Campionissimo, Fausto Coppi, vincitore cinque volte del Giro d’Italia. Il traguardo della 13^ tappa, infatti, è posto a Tortona dove Coppi morì il 2 gennaio 1960. L’indomani partenza da Castellania, città natale dell’Airone. Si potrebbe chiamarla tappa Coppi-Pantani, la 14^ da Castellania al Santuario di Oropa, nel ricordo di due Campioni che hanno scritto pagine indelebili della storia del ciclismo e del Giro e che sono accomunati anche da un tragico finale.

Si riprende con la 15^ tappa da Valdengo a Bergamo con un finale molto simile a quello del Lombardia 2016 (Miragolo San Salvatore, Selvino e strappo finale a Bergamo Alta) vinto da Esteban Chaves. Giorno di riposo nella Città dei Mille, nominata così dal Generale Giuseppe Garibaldi, visto l’alto numero di garibaldini provenienti da Bergamo. La città Orobica ha dato i natali a Felice Gimondi (vincitore di 3 Giri) e che con Eddy Merckx, a cavallo tra gli anni 60 e 70, diede vita a tante sfide al Giro d’Italia.

Miguel Indurain e Felice Gimondi

Miguel Indurain e Felice Gimondi (foto ANSA)

L’ultima settimana

Comincia l’ultima settimana della Corsa Rosa. Mortirolo, Passo dello Stelvio dal versante classico (Cima Coppi del Giro 2017 con i suoi 2.758 metri) e Umbrail Pass (2.502 m) – versante svizzero dello Stelvio – prima della picchiata finale su Bormio sarà una frazione decisiva e antipasto di una finale di un Giro ad alta quota.

La Tirano – Canazei del 24 maggio sarà terreno fertile per fughe da lontano con Aprica, Tonale e Giovo prima del traguardo. Ecco il tappone Dolomitico da Moena ad Ortisei con 4 passi (Pordoi, Valparola, Gardena e Pinei) che delineerà meglio la classifica generale.

La San Candido – Piancavallo del 26 maggio proporrà il quarto arrivo in salita della corsa e prevede il Monte Croce Comelico e il Passo di Selva Chianzutan prima dell’arrivo in quota. La Pordenone – Altopiano di Asiago sarà una tappa nella prima parte pianeggiante ma con un finale tutto in salita. Il Monte Grappa (che verrà scalato dal versante nord dopo tantissimi anni) porterà all’arrivo di Asiago attraverso un versante inedito degli accessi all’Altopiano, cioè salendo dalla Valstagna.

Il gran finale

La cronometro finale di 28 chilometri, con partenza dall’Autodromo Nazionale di Monza e arrivo posto davanti al Duomo di Milano, potrebbe rimescolare le carte ma certamente incoronerà il vincitore di questa storica edizione.