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	<title>Professionisti Archivi - BICITV</title>
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	<description>Tutte le news sul ciclismo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Oct 2026 13:07:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Professionisti Archivi - BICITV</title>
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		<title>Ion Izagirre chiude la carriera: &#8220;Il ciclismo mi ha dato tanto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 12:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[cofidis]]></category>
		<category><![CDATA[Giro di Lombardia 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Ion Izagirre]]></category>
		<category><![CDATA[look]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Bergamo a Como,&#160;Ion Izagirre ha preso parte all’ultima corsa della sua carriera. Ion ha fatto ciò che gli riesce meglio: spingersi al limite, correndo con il polso fratturato per vivere un’ultima emozione. La squadra ha voluto rendergli omaggio per tutta la giornata, con una bicicletta speciale fornita da Look e numerosi gesti premurosi, fino [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Da Bergamo a Como,&nbsp;<strong>Ion Izagirre</strong> ha preso parte all’ultima corsa della sua carriera. Ion ha fatto ciò che gli riesce meglio: spingersi al limite, correndo con il polso fratturato per vivere un’ultima emozione. La squadra ha voluto rendergli omaggio per tutta la giornata, con una bicicletta speciale fornita da Look e numerosi gesti premurosi, fino alla visita della sua famiglia in serata per condividere un pasto con lo staff e i corridori. Ieri, tornato a casa, il corridore basco ha ripensato al fine settimana, al suo stato d’animo e a ciò che lo attende. Parla un grande campione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa ti porti dietro dal tuo ultimo fine settimana di corse?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ci sono state tante, tantissime emozioni. Ho in mente la visita della mia famiglia e dei miei cari, la bicicletta regalata da Look e poi le mie condizioni fisiche prima di arrivare a quel momento. Nonostante la frattura, volevo arrivare fino in fondo. Ne avevo bisogno per concludere la mia carriera sportiva come si deve. È stato tutto così speciale: è un fine settimana che ricorderò per il resto della mia vita</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come sei riuscito a superare il dolore al polso?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ancora una volta, volevo finire in questo modo. Ho avuto la fortuna di essere seguito molto bene dalla squadra e dai medici. Abbiamo potuto constatare che potevo correre e che la frattura era lieve. Ma la verità è che in gara è stato doloroso. Il Giro di Lombardia è durissimo, con le sue sei ore di corsa, e il dolore si è fatto sentire. Ma volevo arrivare fino in fondo a ogni costo, era quello che desideravo per concludere in bellezza</em>.<br><em>Per resistere bisogna saper superare i momenti difficili</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A 37 anni hai disputato una stagione incredibile, con due vittorie, il 7° posto alla Parigi-Nizza e il 4° al Giro dei Paesi Baschi. Come te lo spieghi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non so se me lo aspettassi a inizio stagione. Credo che volessi soprattutto divertirmi in ogni momento. Probabilmente c’è stata anche un’influenza psicologica, il fatto di pedalare con maggiore libertà. Mi sentivo più leggero, affrontavo tutto con meno pressione, dagli allenamenti alle corse. Ma non ho avuto l’impressione di aver cambiato molto il mio approccio… In ogni caso, sono davvero felice di essere riuscito a dare così tanto nel corso di quest’ultimo anno.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Più in generale, come spieghi il fatto di essere rimasto ad altissimo livello per tutti i 17 anni della tua carriera?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È difficile rispondere. Penso che servano la mentalità giusta, ambizione, fame di competizione e la capacità di superare i momenti più difficili. Bisogna saper affrontare le cadute, le malattie e i problemi personali, superarli e continuare sempre a lottare per dare il meglio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C’è un approccio diverso quando si è corridori baschi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quello che so è che qui il ciclismo si vive con grande entusiasmo e tanta passione. Poi ognuno ha il proprio modo di affrontare le corse e di gestire la carriera. È un hobby, certo, ma che si trasforma in lavoro. Bisogna saper gestire i diversi momenti della propria vita e non è affatto facile. È anche per questo che il ciclismo assomiglia alla vita.</em><br><em>Con Cofidis è una fortuna poter conoscere una simile stabilità</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai avuto la sensazione che il ciclismo sia cambiato molto durante la tua carriera?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sì, credo che sia cambiato molto, ma anche la vita è cambiata. Con il passare del tempo si è diventati sempre più precisi nella pianificazione degli allenamenti, nella scelta dei materiali e nell’alimentazione… Ma alla fine le basi restano le stesse! Naturalmente ci sono stati dei cambiamenti, è emersa progressivamente una nuova era. A livello personale, negli anni ho cercato di adattarmi a modo mio.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai trascorso cinque stagioni alla Cofidis. Come descriveresti la squadra?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È la squadra in cui sono rimasto più a lungo nella mia carriera. Quando sono arrivato, è stato un cambiamento radicale, anche dal punto di vista culturale, entrando in una squadra francese. Ma l’inserimento è andato molto bene, mi hanno accolto a braccia aperte. La Cofidis ha una tradizione di corridori e membri dello staff spagnoli e questo ha sicuramente aiutato. È una squadra storica, con una grande longevità e anni di esperienza. In questi tempi difficili, è una fortuna poter conoscere una simile stabilità. Che tu sia un corridore o un membro dello staff, sai di far parte di un progetto che guarda al lungo periodo, un progetto di vita.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa auguri alla squadra per il futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non posso che augurarle il meglio! Penso a tutti, ai miei compagni, a ogni membro dello staff, a tutti i volti che ho incontrato. Sono convinto che, continuando a lavorare, a crescere e mantenendo una mentalità impeccabile, la squadra potrà continuare a migliorare e a vivere belle emozioni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A livello personale, come sarà il tuo futuro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Per il momento non ho un piano preciso. Ho voglia di prendermi del tempo, almeno per il primo anno, per stare a casa con le mie figlie e mia moglie. Voglio vivere la quotidianità al loro fianco. Poi vedrò come potrà essere il seguito. So che non sarà necessariamente facile e che dovrò colmare la mancanza della competizione. So tutto quello che il ciclismo mi ha dato, ma soprattutto ho voglia di godermi questo momento e stare accanto alla mia famiglia.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FONTI: Ufficio Stampa Team Cofidis<br>FOTO: Getty Images</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Paul Seixas trionfa al Giro di Lombardia 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 21:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[il lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Lombardia 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Seixas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) ha vinto la 120ª edizione de Il Lombardia presented by Crédit Agricole, 239 km con partenza da Bergamo e arrivo a Como. Enric Mas (Movistar Team) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto. Ordine d&#8217;arrivo 1° Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) – 239 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paul Seixas</strong> (<em>Decathlon CMA CGM Team</em>) ha vinto la 120ª edizione de <strong><em>Il Lombardia presented by Crédit Agricole</em></strong>, 239 km con partenza da Bergamo e arrivo a Como. <strong>Enric Mas</strong> (<em>Movistar Team</em>) e <strong>Giulio Ciccone</strong> (<em>Lidl-Trek</em>) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ordine d&#8217;arrivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">1° <strong>Paul Seixas</strong> (<em>Decathlon CMA CGM Team</em>) – 239 km in 5h49&#8217;28&#8221;, alla media di 41,033 km/h<br>2° <strong>Enric Mas</strong> (<em>Movistar Team</em>) +48&#8243;<br>3° <strong>Giulio Ciccone</strong> (<em>Lidl-Trek</em>) +1&#8217;05&#8221;<br>4° <strong>Remco Evenepoel</strong> (<em>Red Bull-Bora-Hansgrohe</em>) +1&#8217;20&#8221;<br>5° <strong>Brandon McNulty</strong> (<em>UAE Team Emirates XRG</em>) s.t.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni del vincitore</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paul Seixas</strong>, vincitore della 120ª edizione de <strong><em>Il Lombardia presented by Crédit Agricole</em></strong>, ha dichiarato subito dopo il traguardo: «È stata una vittoria pazzesca. Tutto è andato alla perfezione. I miei compagni di squadra hanno svolto un lavoro encomiabile, spingendo anche più del dovuto, e io ho avuto le gambe giuste per premiare il loro lavoro. Quando ho visto che il ritmo del gruppetto dei migliori non era sufficiente ho deciso di attaccare, e da lì è stata come una cronometro fino all&#8217;arrivo. Quando ho scollinato il San Fermo della Battaglia per l&#8217;ultima volta ho capito che ce l&#8217;avevo fatta. Ho realizzato il mio sogno. Dopo i campionati del mondo ho deciso che dovevo puntare su Il Lombardia. Mi sono preparato alla perfezione per vivere una giornata come questa».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FOTO: LaPresse</em></p>
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		<title>Hagenes conquista la vittoria alla Parigi-Tours</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[parigi-tours]]></category>
		<category><![CDATA[Strand Hagenes]]></category>
		<category><![CDATA[Team Visma | Lease a Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Strand Hagenes ha conquistato una vittoria impressionante nella 120ª edizione della Parigi-Tours. Il ventitreenne norvegese ha attaccato dal gruppo di testa a un chilometro dal traguardo ed è riuscito a tenere a bada gli avversari. L&#8217;ex vincitore Christophe Laporte si è aggiudicato il terzo posto in volata. &#8220;È fantastico chiudere la stagione con una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per Strand Hagenes ha conquistato una vittoria impressionante nella 120ª edizione della Parigi-Tours. Il ventitreenne norvegese ha attaccato dal gruppo di testa a un chilometro dal traguardo ed è riuscito a tenere a bada gli avversari. L&#8217;ex vincitore Christophe Laporte si è aggiudicato il terzo posto in volata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È fantastico chiudere la stagione con una vittoria&#8221;, ha dichiarato un Hagenes raggiante al termine della gara. &#8220;All&#8217;inizio non ero al massimo della forma, ma ho continuato a lottare e a crederci. Dopo l&#8217;ultima salita, tutto si è rimesso a posto e tutti gli occhi erano puntati su Christophe. Sono riuscito ad approfittarne. Ho cercato il momento giusto per attaccare e, una volta creato un piccolo distacco, ho dato il massimo fino al traguardo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dodici corridori si sono staccati dal gruppo nelle prime fasi della 120ª edizione della corsa francese di un giorno. Il Team Visma | Lease a Bike ha perso l&#8217;occasione ed è stato costretto all&#8217;inseguimento. Grazie agli sforzi di Edoardo Affini e Elliot Rowe, il distacco dalla fuga si è gradualmente ridotto. Dopo aver affrontato diversi tratti sterrati e salite, i fuggitivi sono stati infine riassorbiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle fasi finali, Hagenes e Laporte facevano parte di un gruppo di undici corridori in lotta per la vittoria. Hagenes ha colto l&#8217;occasione e ha lanciato un potente attacco nel finale. Jasper Stuyven ha provato a colmare il divario, ma il norvegese si è dimostrato irraggiungibile. Hagenes, vincitore dell&#8217;edizione Under 23 della Parigi-Tours nel 2022, ha così conquistato la 51ª vittoria stagionale per la sua squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non siamo partiti bene. Non avevamo nessuno nella fuga, il che significava che dovevamo iniziare a lavorare presto. I ragazzi hanno dato tutto per recuperare il distacco dai fuggitivi, così che io e Christophe potessimo ancora lottare per la vittoria. Sono davvero grato a loro per questo. Questa è davvero una vittoria di squadra&#8221;, ha detto Hagenes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore sportivo Maarten Wynants ha commentato la corsa di un giorno francese. &#8220;Prima dell&#8217;inizio della stagione, ci eravamo prefissati l&#8217;obiettivo di vincere ogni gara su sterrato a cui avremmo partecipato. Avevamo già vinto le prime due, il che ci ha dato una motivazione in più per vincere anche la terza. Tuttavia, stamattina non eravamo proprio svegli&#8221;, ha ammesso il belga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dodici corridori si sono lanciati in fuga e noi non avevamo nessuno nel gruppo. Non era una bella situazione. Un Edoardo e un Elliot fortissimi sono riusciti a ribaltare la situazione lavorando duramente in testa al gruppo, insieme a INEOS e Tudor. Alla fine, tutta la squadra ha fatto un lavoro fantastico, che ci ha permesso di sfruttare il nostro vantaggio numerico nel finale. È stato fantastico da vedere. Abbiamo continuato ad attaccare invece di prendere subito il controllo e puntare alla volata. Ha funzionato alla perfezione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FONTI: Ufficio Stampa Team Visma | Lease a Bike<br>FOTO: Cor Vos Sofie Ceyssens</em></p>
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		<title>Alessandro Fancellu nel WorldTour con Jayco AlUla nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 18:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Fancellu]]></category>
		<category><![CDATA[jayco alula]]></category>
		<category><![CDATA[MBH Bank CSB Telecom Fort]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiuso il Lombardia, per il Team MBH Bank CSB Telecom Fort è tempo di guardare al futuro e di salutare Alessandro Fancellu. Il corridore comasco, nato il 24 aprile 2000, nel 2027 gareggerà nel team Jayco AlUla, facendo il salto nel WorldTour. Lo scalatore (1,72 m per 61 kg) ha vissuto in maglia MBH Bank [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Chiuso il Lombardia, per il Team MBH Bank CSB Telecom Fort è tempo di guardare al futuro e di salutare Alessandro Fancellu. Il corridore comasco, nato il 24 aprile 2000, nel 2027 gareggerà nel team Jayco AlUla, facendo il salto nel WorldTour.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scalatore (1,72 m per 61 kg) ha vissuto in maglia MBH Bank CSB Telecom Fort la miglior stagione della sua carriera, e il 19° posto al Lombardia — una classica monumento — ne è la conferma. In precedenza erano arrivati, solo per citarne alcuni, il 5° posto al Tour of Hungary, il 2° al Czech Tour, con una vittoria di tappa, e il 3° al Giro d’Abruzzo, anche in questo caso con una vittoria di tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un 2026 che mi vede sin qui molto soddisfatto. Innanzitutto sono riuscito a vincere due volte tra i professionisti, che era il mio obiettivo di inizio stagione. Ho dimostrato continuità per tutto l’anno, con una seconda parte di stagione che mi ha visto fare un altro passo avanti verso l’élite mondiale. Il bilancio è ottimo, anche se si poteva fare sempre qualcosa meglio, come in Abruzzo, dove abbiamo perso all’ultima tappa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ringraziamenti. «A tutto il gruppo MBH Bank CSB Telecom Fort, che mi ha accolto in una fase di rilancio della mia carriera e con cui ho lavorato con profitto. Lascio un gruppo professionale, in grado di valorizzare al meglio le risorse disponibili. Il mio passaggio nel WorldTour è un risultato che va condiviso fra tutti. Ora ci aspettano le ultime fatiche».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonio Bevilacqua, team manager, ringrazia Fancellu: «Un ragazzo che si è dimostrato professionale e che ha messo tutto se stesso in questa sfida. Sappiamo quanti sacrifici ha affrontato e abbiamo condiviso un percorso che lo ha portato nei primi 70 della classifica mondiale. Per quanto ci riguarda, abbiamo potuto apprezzare le sue doti e la serietà con cui si è distinto per tutto l’anno. Ora non ci resta che augurargli un grande in bocca al lupo per la sua carriera sportiva».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FONTI: Ufficio Stampa TEAM MBH BANK &#8211; CSB &#8211; TELECOM FORT<br>FOTO: Sprint Agency</em></p>
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		<title>Giro d’Italia, come i grandi eventi trainano l’autenticità italiana nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Bike Business Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Giro d’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Festival dello Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’interno de Il Festival dello Sport di Trento, l’appuntamento con il Bike Business Forum del Giro d’Italia dedicato alla legacy dei grandi eventi sportivi, al cicloturismo enogastronomico e all&#8217;attrazione di buyer e investitori esteri attraverso le eccellenze territoriali. A supporto i dati dell’ultimo studio di Banca Ifis dedicato a una Grande Partenza dall’Italia della Corsa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>All’interno de Il Festival dello Sport di Trento, l’appuntamento con il Bike Business Forum del Giro d’Italia dedicato alla legacy dei grandi eventi sportivi, al cicloturismo enogastronomico e all&#8217;attrazione di buyer e investitori esteri attraverso le eccellenze territoriali. A supporto i dati dell’ultimo studio di Banca Ifis dedicato a una Grande Partenza dall’Italia della Corsa Rosa, evidenziano un indotto per i territori e le comunità ospitanti pari a 387 milioni di euro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito della nona edizione de “Il Festival dello Sport di Trento” de <em>La Gazzetta dello Sport</em> e Trentino Marketing, insieme alla Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento, Apt di Trento e con il patrocinio del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico, si è inserito al Palazzo della Regione il nuovo Bike Business Forum dedicato a <em>L’impatto in Rosa: come i grandi eventi sportivi trainano l’autenticità italiana nel mondo</em>, organizzato da <em>RCS Sports &amp; Events</em> in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un appuntamento che si ripete per il terzo anno consecutivo all’interno del ricco palinsesto del Festival, durante il quale si parla di Giro d’Italia attraverso l’approfondimento degli impatti che proprio i grandi eventi sportivi internazionali come la corsa ciclistica sono in grado di generare sui territori ospitanti in termini infrastrutturali e di eredità territoriale, nonché della capacità di accrescere il brand Paese generando un valore per le aziende delle filiere di eccellenza aumentando nel complesso l&#8217;attrattività a livello globale del Made in Italy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i saluti del Presidente di RCS MediaGroup <strong>Urbano Cairo</strong>, del Presidente di Agenzia ICE <strong>Matteo Zoppas</strong> e dell’Amministratore Delegato di RCS Sports &amp; Events <strong>Paolo Bellino</strong>, la conduttrice televisiva e presentatrice sportiva <strong>Barbara Pedrotti</strong> ha moderato gli interventi del Sindaco di Sofia <strong>Vassil Terziev</strong>, dell’Amministratore Delegato di Trentino Marketing <strong>Maurizio Rossini</strong> e del CEO di Cantù Arena <strong>Andrea Mauri</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup:</strong> «Siamo orgogliosi di aver portato per il terzo anno consecutivo il Business Forum all’interno de Il Festival dello Sport di Trento. La presenza di tanti stakeholder conferma l’importanza di un confronto su come la forza di un grande evento sportivo possa lavorare insieme al brand Paese e alle infrastrutture che restano dopo la gara. Percorsi, servizi e interventi sulla mobilità non esauriscono la loro funzione nei giorni della competizione: aumentano nel tempo l’accessibilità e l’attrattività dei luoghi attraversati. Il Giro d’Italia genera nei territori che lo ospitano un impatto del valore di 2 miliardi e 100 milioni di euro ma attraversando il Paese porta sugli schermi grazie ai media anche un’Italia fatta di produzioni locali, imprese e filiere di eccellenza. La notorietà conquistata da un territorio durante l’evento, infatti, non si traduce solo in un valore per il comparto turistico ma anche in maggiore interesse per ciò che quel territorio produce. Ed è qui che la corsa Rosa incrocia un tema ampio come quello del Made in Italy».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE:</strong> «La bike economy rappresenta ormai un ecosistema economico, sociale e produttivo in forte espansione, superando definitivamente la vecchia concezione di semplice hobby o moda temporanea. Non parliamo solo della vendita di biciclette Made in Italy, ma di un’intera filiera capace di generare valore reale per il Paese. Negli ultimi anni, coniugandosi con il cicloturismo, la bicicletta si è affermata come una modalità di trasporto ecologica ed efficiente per la riscoperta dei territori: ogni pedalata diventa così un’opportunità unica per valorizzare l’ambiente, esplorare borghi nascosti e vivere i paesaggi da una prospettiva inedita dal punto di vista naturale, artistico ed enogastronomico. La nostra collaborazione con RCS MediaGroup, giunta alla quarta edizione, nasce proprio con l’obiettivo di supportare le imprese nell’export grazie al coinvolgimento della rete estera di ICE Agenzia, trasformando i grandi eventi sportivi in opportunità concrete di business. Attraverso format ideati per raccontare i distretti produttivi — come &#8220;Giro Express&#8221; — e l&#8217;organizzazione di Business Forum dedicati, mettiamo in campo un’azione di promozione integrata. Questa iniziativa valorizza l&#8217;industria dello sport all&#8217;interno della più ampia strategia di &#8220;diplomazia della crescita&#8221;, intesa a utilizzare i grandi eventi, gli atleti e i successi sportivi come volano per promuovere l&#8217;eccellenza del Made in Italy, le esportazioni, il turismo e l&#8217;innovazione tecnologica all&#8217;estero. I risultati confermano la bontà di questo percorso: l&#8217;intera filiera del Made in Italy nel settore della bicicletta ha mosso nel 2025 un export di 805,5 milioni di euro, segnando una crescita del 6% rispetto al 2024. Un trend positivo ribadito anche nel primo semestre del 2026, che con 459 milioni di euro registra un ulteriore +6,9% rispetto ai primi sei mesi dell&#8217;anno precedente. Germania (148 milioni di euro) e Francia (122 milioni) si confermano i principali mercati di sbocco con quote rispettivamente del 18,3% e del 15,1%, seguite dalla Spagna con 69 milioni di euro (8,5%). Da soli, questi tre Paesi assorbono ben il 42% dell&#8217;export totale del settore».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports &amp; Events:</strong> «Il Giro d’Italia rappresenta una straordinaria opportunità di promozione della bike economy e del turismo, considerando le importanti ricadute economiche che è in grado di generare. È un evento di grande rilevanza anche per il nostro Made in Italy. Lo abbiamo visto chiaramente con le Grandi Partenze all’estero: abbiamo ascoltato le testimonianze di chi le ha vissute e compreso il forte impatto che il Giro è capace di generare sulle economie dei Paesi ospitanti, ma anche sul nostro export. Credo, tuttavia, che l’elemento più importante del Giro d’Italia, e quello che si percepisce maggiormente quando si attraversano le città, sia la crescita di quello che potremmo definire il “PIL della felicità”. La Corsa Rosa è davvero una festa dell’Italia, un’occasione per raccontare il nostro Paese nel modo più autentico e per scoprirne le bellezze attraverso le persone e i territori. Oltre 400 Comuni attraversati, più di 10 milioni di persone lungo le strade: un pubblico che assiste a un grande evento sportivo, perché il Giro è in primis una manifestazione sportiva straordinaria, ma allo stesso tempo è anche una grande festa popolare».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vassil Terziev, Sindaco di Sofia:</strong> «Ospitare la Grande Partenza del Giro d’Italia ha rappresentato un momento fondamentale per Sofia e per la Bulgaria. Oltre 250.000 persone sono scese in strada a Sofia, mentre più di 25.000 ciclisti hanno partecipato alle pedalate collettive. Parallelamente, circa 800 milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito il Giro, offrendo alla Bulgaria una straordinaria opportunità di mostrare la propria energia, apertura e spirito a un pubblico globale. Il valore di un evento simile va ben oltre i giorni della gara: attira visitatori, crea opportunità per le imprese locali e rafforza la visibilità di Sofia come meta per il turismo, gli investimenti e gli eventi internazionali. Soprattutto, il Giro ha dimostrato cosa possiamo realizzare quando istituzioni, imprese, organizzatori, volontari e cittadini collaborano. Abbiamo creato un forte slancio e ora abbiamo l&#8217;opportunità di valorizzarlo ulteriormente».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio Rossini, Amministratore Delegato di Trentino Marketing:</strong> «Le gare finiscono, ciò che costruiscono deve rimanere. Le infrastrutture realizzate in Val di Fiemme per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ci consegnano un impegno preciso: farle vivere ogni giorno, metterle al servizio del territorio e continuare a ospitare grandi competizioni internazionali. Significa rafforzare la proposta turistica del Trentino e offrire ai nostri giovani strutture di livello mondiale nelle quali avvicinarsi allo sport, allenarsi e crescere. La stessa visione guida il nostro rapporto con grandi eventi bike come il Giro d&#8217;Italia e, in prospettiva, il Super Mondiale di ciclismo UCI 2031. Il loro valore si misura nella capacità di generare servizi, competenze e nuove opportunità legate alla bicicletta, con benefici duraturi per le comunità. Per trasformare questo potenziale in un&#8217;eredità concreta servono obiettivi chiari e condivisi e un territorio che sappia muoversi, coeso, in questa direzione».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Mauri, CEO di Cantù Arena:</strong> «La realizzazione di una nuova venue rappresenta una legacy tangibile e duratura per il territorio in cui sorge. Cantù Arena, grazie alla sua natura polifunzionale — pensata per ospitare sport, spettacoli e iniziative business — sarà il palcoscenico perfetto per accogliere eventi di respiro nazionale e internazionale, rappresenterà un punto di riferimento per l’intera comunità e sarà capace di generare un ritorno di immagine per la città e un impatto economico e sociale diretto e indiretto concreto nel tempo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito di Ifis Sport &#8211; la divisione di Banca Ifis dedicata all&#8217;analisi economica dello sport e ideata dal Presidente <strong>Ernesto Fürstenberg Fassio</strong> &#8211; <strong>Carmelo Carbotti</strong>, Responsabile Strategic Marketing &amp; Research della banca, ha presentato i risultati del nuovo studio sulla Grande Partenza del Giro d’Italia, aprendo i lavori del Business Forum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia come la Grande Partenza del Giro d’Italia dal nostro Paese rappresenti una leva concreta di valorizzazione dei territori e di promozione delle eccellenze italiane, con un valore economico stimato di 387 milioni di euro. Secondo l’Ufficio Studi di Banca Ifis, le tappe interessate dalla Grande Partenza sono un’occasione perché gli appassionati si organizzino una vera e propria vacanza strutturata, con circa 700 mila spettatori dal vivo, che viaggeranno in gruppi di 3 persone, assisteranno a una media di 2,8 tappe pro capite, generando quasi 2 milioni di presenze complessive, una spesa media giornaliera di 129 euro a persona, con ricadute positive per hospitality, commercio, ristorazione e altri servizi locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spesa degli spettatori e il ciclo organizzativo dell&#8217;evento generano benefici economici diretti per il territorio pari a 98 milioni di euro, sostenendo imprese locali e operatori della filiera turistica durante lo svolgimento della manifestazione. L&#8217;esposizione mediatica dei territori attraversati e l&#8217;esperienza vissuta dagli spettatori favoriscono nuovi flussi turistici nei successivi 12-18 mesi, contribuendo a produrre ulteriori 289 milioni di euro di impatto economico differito e consolidando l’attrattività turistica dei territori coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il panel, seguito alla presentazione di Banca Ifis, ha evidenziato la sinergia tra grandi eventi sportivi (in primis proprio il Giro d’Italia), brand Paese e infrastrutture permanenti a valore economico per i territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione al Forum si è poi focalizzata sul cicloturismo enogastronomico come garanzia del Made in Italy con un talk che ha messo in evidenza come la mobilità dolce e l’eccellenza delle filiere agroalimentari rappresentino uno strumento strategico per promuovere e tutelare l’eccellenza italiana a livello internazionale. La visibilità di un evento, infatti, e lo sviluppo delle infrastrutture contribuiscono a dare valore al cicloturismo aumentando anche l&#8217;attrattività agroalimentare nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti di questo secondo panel <strong>Manuela Croci</strong>, giornalista del <em>Corriere della Sera</em>; <strong>Clive Marshall</strong>, Amministratore Delegato di Italy Bike Tours; <strong>Iacopo Mestroni</strong>, Direttore Generale PromoTurismo FVG; e <strong>Alessandro Bruzzi</strong>, Product Manager di Bending Spoons.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo momento è stato invece sul tema business, trade &amp; territory: attrarre buyer e imprese estere attraverso l’autenticità italiana esplorando la relazione tra le attività economiche e lo spazio geografico in cui operano. Quanto il territorio influenzi il business e, viceversa, come il commercio trasforma l&#8217;ambiente circostante, evidenziando come l’autenticità delle destinazioni bike-friendly e la qualità delle produzioni locali possano attrarre buyer internazionali, retailer e investimenti esteri, con un ultimo punto focalizzato sulla ricaduta economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontare questa relazione, in particolare, <strong>Luca Rigotti</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela DOC Delle Venezie; <strong>Cristiano De Rosa</strong>, Amministratore Delegato di Biciclette De Rosa; e <strong>Andrea Belotti</strong>, Vicepresidente Sales di MAAP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trento riconferma quanto il Giro d’Italia vada oltre il contesto sportivo, divenendo un potente acceleratore di sviluppo sociale, culturale ed economico, capace di generare valore e innovazione ben oltre l’aspetto agonistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FONTI: Press Giro d&#8217;Italia<br>FOTO: LaPresse</em></p>
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		<title>Jarno Widar anticipa Tom Pidcock e conquista la Tre Valli Varesine</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 17:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VARESE – Il giovane e talentuoso belga Jarno Widar celebra sul traguardo della Tre Valli Varesine la sua prima vittoria tra i professionisti. Una consacrazione per il 20enne della Lotto – Intermarché (già campione europeo degli Under 23 lo scorso anno) che ha battuto allo sprint i due compagni di fuga Tom Pidcock (Pinarello &#8211; [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>VARESE</em> – Il giovane e talentuoso belga <strong>Jarno Widar</strong> celebra sul traguardo della <strong>Tre Valli Varesine</strong> la sua prima vittoria tra i professionisti. Una consacrazione per il 20enne della Lotto – Intermarché (già campione europeo degli Under 23 lo scorso anno) che ha battuto allo sprint i due compagni di fuga <strong>Tom Pidcock</strong> (Pinarello &#8211; Q36.5 Pro Cycling Team), campione olimpico e mondiale della MTB, secondo, e <strong>Matteo Jorgenson</strong> (Team Visma | Lease a Bike), terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese <strong>Paul Lapeira</strong> (Decathlon CMA CGM Team) è il vincitore del <em>Trittico Regione Lombardia</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Tre Valli Varesine 2026 è partita dal Museo del Tessile di Busto Arsizio e anche quest’anno la classica di fine stagione che chiude il Trittico Regione Lombardia ha proposto una start list di altissimo livello. Duecento i chilometri in programma, con un primo tratto pianeggiante prima dell&#8217;ingresso nel circuito varesino, caratterizzato dalle salite dei Ronchi e del Montello. Nel finale, dopo i primi giri, i corridori hanno affrontato anche gli strappi di Oltrona al Lago e Barasso, destinati a rendere ancora più selettiva la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i grandi nomi al via il campione del mondo <strong>Brandon McNulty, Tom Pidcock, Ben Healy, Enric Mas, Quinn Simmons, Giulio Pellizzari, Jai Hindley, Lorenzo Mark Finn, Paul Lapeira, Davide Piganzoli e Christian Scaroni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio caratterizzato da velocità elevata, al chilometro 20 si forma la fuga destinata a prendere rapidamente margine. Al comando si portano <strong>Noah Ramsay </strong>(Alpecin-Premier Tech)<strong>, Matteo Turconi </strong>(Bardiani Csf)e<strong> Fabian Weiss </strong>(Tudor), raggiunti poco dopo dai due Solution Tech NIPPO Rali <strong>Tommaso Nencini </strong>e<strong> Kyrylo Tsarenko</strong>. <strong>Alex Díaz</strong> prova a sua volta a inserirsi e rimane per qualche tempo a metà strada tra i battistrada e il gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fuga prende corpo rapidamente. Al chilometro 50 il vantaggio dei cinque uomini al comando raggiunge i sette minuti, mentre il gruppo lascia fare. Entrata nel circuito, la corsa affronta per la prima volta le salite dei Ronchi e del Montello. Il gruppo continua a concedere spazio alla fuga, arrivando a pagare oltre sei minuti. Nel frattempo, Alex Díaz viene riassorbito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla terza scalata del Montello Tommaso Nencini perde contatto dai compagni di fuga. Al comando rimangono Ramsay, Turconi, Weiss e Tsarenko, mentre il gruppo continua a recuperare terreno. Dopo due ore di corsa la media è di 42,5 km/h e il distacco dei fuggitivi dal gruppo è sceso a 5&#8217;50&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 100 chilometri dall&#8217;arrivo il vantaggio dei quattro battistrada è ancora superiore ai cinque minuti, ma la situazione comincia progressivamente a cambiare. Nel gruppo aumenta finalmente la velocità e il distacco scende prima sotto i cinque minuti, quindi a 4&#8217;20&#8221;. La corsa supera le tre ore con una media di 41,3 km/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, davanti perdono contatto prima Fabian Weiss e poi successivamente Matteo Turconi ai meno 60 chilometri all’arrivo. Ramsay e Tsarenko rimangono così da soli al comando, mentre il gruppo continua ad avvicinarsi rapidamente. A 50 chilometri il vantaggio dei due superstiti all’attacco si riduce a 1’11’’.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul Muro delle Cinque Piante a Barasso si esaurisce la fuga. Dal gruppo scatta solitario il danese <strong>Mikkel Honoré</strong> (EF Education – EasyPost) che presto guadagna una ventina di secondi sul gruppo. Sulla salita dei Ronchi a 33 chilometri dall’arrivo cambiano le carte in tavola: <strong>Quinn Simmons</strong> (Lidl – Trek) attacca con <strong>Davide Piganzoli</strong> (Team Visma) e, una volta oltrepassata la linea d’arrivo, i due agganciano Honoré al comando.<br><br>Si compone così un terzetto a guidare la corsa che, per quasi tutto il penultimo giro, mantiene un vantaggio che si assesta sui 20 secondi, perché nel gruppo si viaggia a strappi favorendo l’azione dei fuggitivi. Ma a 17 chilometri dall’arrivo è tutto da rifare, perché l’iridato <strong>McNulty</strong> in prima persona trascina il gruppo in un forcing e aggancia i fuggitivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti i tentativi nel finale: ci prova <strong>Filippo Zana</strong>, ma l’attacco più consistente è quello di <strong>Tom Pidcock</strong> (Pinarello Q36.5) a 14 chilometri dall’arrivo; dietro di lui si accodano <strong>Matteo Jorgenson</strong> (Team Visma | Lease a Bike) e <strong>Jarno Widar</strong> (Lotto Intermarché).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tre hanno un buon passo in salita e guadagnano una ventina di secondi, ma poi il gruppo torna a farsi sotto, complice un bisticcio tra Pidcock e Jorgenson, con Pidcock platealmente infastidito dalla mancanza di collaborazione e dal successivo attacco del compagno di fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma dopo questa impasse il terzetto esce più rafforzato di prima. I cambi tornano ad essere regolari, ed è volata ristretta. A vincere un gelido Jarno Widar che partendo dalla terza posizione brucia tutti con uno scatto fulmineo contro il quale nulla possono Thomas Pidcock, secondo, e Matteo Jorgenson, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei tre il redivivo Quinn Simmons vince lo sprint del gruppo inseguitore arrivando davanti a Hirschi (5°) e Bilbao (6°).&nbsp; Christian Scaroni, settimo, è il miglior italiano di giornata; bene in Top 10 anche Crescioli (8°) e Gualdi (10°).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>LE DICHIARAZIONI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jarno Widar</strong>, vincitore: <em>“Non ho molto da dire, se non che è una cosa incredibile quello che è successo oggi. Nel finale ho cercato di rimanere calmo, ho puntato sul mio stato di forma e la mia esperienza, sono scattato e sono riuscito a vincere. La vittoria è stata un sollievo. Sono rientrato, mi sono preparato per questa gara ed è stata una bella soddisfazione vincere qui. Questo è il tipo di corse (le corse di un giorno) che mi si addicono. Per ora, arrivando così stanco alla fine di una gara di un giorno, mi riesce difficile pensare di poter fare bene anche al giorno successivo.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tom Pidcock</strong>, secondo classificato: <em>“Vedere Jarno nel finale vincere non è stata una sorpresa, perché nella prima parte della stagione era andato molto forte. Oggi in volata ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro. Noi siamo contenti della corsa che abbiamo fatto oggi. La vittoria non c’è stata, ma lottiamo sempre per vincere. Io sono pronto e disposto a dare il massimo, soprattutto perché sono venuto qui in buona forma.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Paul Lapeira</strong>, vincitore del Trittico Regione Lombardia: <em>“Oggi è stata una corsa decisamente difficile, ma mi sento in buona forma. Dopo la vittoria alla Coppa Agostoni mi sono preso un giorno di riposo per stare bene oggi. Non sono contento di come è andato lo sprint, però sono contento di avere vinto questo Trittico.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Renzo Oldani</strong>, presidente della S.C. Alfredo Binda: <em>“Siamo soddisfatti per questo ‘parterre de roi’, ringrazio il vincitore e tutti i corridori perché è stata una bellissima corsa, più felici di così non potevamo essere. Ringrazio tutti, le prefetture, la stampa e i nostri sponsor perché senza di loro non sarebbe possibile realizzare una grande corsa come questa.”</em><br><br><strong>Davide Galimberti</strong>, sindaco di Varese: <em>“Organizzazione impeccabile e straordinaria, ringrazio Renzo Oldani e tutta la S.C. Binda e tutte le Istituzioni che hanno collaborato per la buona riuscita di questa importante manifestazione che si è confermata essere punto di riferimento del ciclismo mondiale. Questo evento ha confermato la capacità del territorio di creare grandi eventi che generano benessere e ricchezza legata allo sport. Noi crediamo fortemente che lo sport sia importantissimo per la promozione turistica e per il posizionamento di un territorio.” </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ORDINE D’ARRIVO</strong>:<br>1. WIDAR Jarno (Lotto – Intermarché) km 196.12 in 4h34’25” media 42.879 km/h   <br>2. PIDCOCK Thomas (Pinarello &#8211; Q36.5 Pro Cycling Team)<br>3. JORGENSON Matteo (Team Visma | Lease a Bike)<br>4. SIMMONS Quinn (Lidl – Trek) a 3”<br>5. HIRSCHI Marc (Tudor Pro Cycling Team)<br>6. BILBAO Pello (Bahrein – Victorious)<br>7. SCARONI Christian (XDS Astana Team) +<br>8. CRESCIOLI Ludovico (Team Polti VisitMalta)<br>9. NARVAEZ Jhonatan (UAE Team Emirates XRG)<br>10. GUALDI Simone (Lotto – Intermarché)<br><br><em>FONTE: Ufficio Stampa BICITV x Tre Valli Varesine <br>FOTO: PhotoBiciCailotto </em></p>
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		<title>Domani le sfide della Tre Valli Varesine: ecco le start lists delle gare femminile e maschile</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2026/10/05/domani-le-sfide-della-tre-valli-varesine-ecco-le-start-lists-delle-gare-femminile-e-maschile/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 17:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VARESE (VA) – Giornata di vigilia della Tre Valli Varesine con le riunioni tecniche, le operazioni preliminari e di accredito ospitate oggi dal Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio. Definite anche le start list ufficiali delle due gare organizzate della Società Ciclistica Alfredo Binda. Domani, martedì 6 ottobre, le città di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/10/05/domani-le-sfide-della-tre-valli-varesine-ecco-le-start-lists-delle-gare-femminile-e-maschile/">Domani le sfide della Tre Valli Varesine: ecco le start lists delle gare femminile e maschile</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">VARESE (VA) – Giornata di vigilia della Tre Valli Varesine con le riunioni tecniche, le operazioni preliminari e di accredito ospitate oggi dal Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio. Definite anche le start list ufficiali delle due gare organizzate della <strong><em>Società Ciclistica Alfredo Binda</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani, <strong>martedì 6 ottobre</strong>, le città di Busto Arsizio e Varese e con loro tutta la provincia torneranno ad accogliere uno degli appuntamenti ciclistici più attesi dell’anno: la <strong>Tre Valli Varesine</strong>, che anche nel 2026 richiamerà al via alcuni tra i più importanti campioni del ciclismo professionistico internazionale. Ad aprire la giornata con partenza proprio dal Museo del Tessile di Busto Arsizio sarà la sesta edizione della <strong>Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work Up Lavoro</strong>, che richiamerà alcune delle migliori esponenti del movimento femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella gara maschile, con il numero dorale 1 sulle spalle e la sua nuova maglia iridata, a capeggiare la UAE Team Emirates – XRG a Varese ci sarà il neo campione del mondo dei professionisti <strong>Brandon McNulty</strong>. La formazione emiratina tra le proprie fila schiererà anche il francese <strong>Bonoit Cosnefroy</strong> e l’ecuadoriano <strong>Jhonatan Narváez</strong>, vincitore quest’anno di tre tappe al Giro d’Italia. Sarà a Varese anche l’ultimo vincitore de La Vuelta di Spagna <strong>Enric Mas</strong> con Movistar Team. Fari puntati anche sulla Red Bull – Bora Hansgrohe tra i cui iscritti figurano i talenti azzurri <strong>Giulio Pellizzari</strong> e <strong>Lorenzo Finn</strong>. Sarà presente anche il campione olimpico e mondiale della MTB <strong>Tom Pidcock </strong>con la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Lidl-Trek punta sul buon momento di forma dell’americano <strong>Quinn Simmons</strong>. La Bahrain Victorius avrà nel colombiano <strong>Santiago Buitrago</strong> e nel portoghese <strong>Alfonso Eulalio</strong>, già miglior giovane del Giro, i suoi atleti di punta. La Decathlon CMA CGM Team schiera il francese <strong>Paul Lapeira</strong>, vincitore domenica scorsa della Coppa Agostoni. La EF Education – Easypost con l’irlandese <strong>Ben Healy</strong> che si è dimostrato in gran forma al recente Mondiale di Montreal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiave azzurra segnaliamo anche le presenze di <strong>Davide Piganzoli</strong> (Team Visma | Lease a Bike), recente vincitore del Giro dell’Emilia e di <strong>Christian Scaroni</strong> (XDS Astana Team), medaglia di bronzo domenica al Campionato Europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nella gara femminile ci sono nomi importanti del panorama internazionale e diverse campionesse reduci dalla prova iridata di Montreal e da quella del Campionato Europeo di Lubiana. La formazione di riferimento, con tutta probabilità, sarà anche quest’anno la UAE Team L’IMAD che, orfana della vincitrice uscente Elisa Longo Borghini che sarà impegnata nella cronometro dei Campionati Europei, punterà forte sulle italiane <strong>Silvia Persico </strong>ed <strong>Eleonora Gasparrini</strong>, ma la formazione emiratina schiererà anche la veterana spagnola e medaglia di bronzo mondiale nel 2025<strong> Mavi Garcia</strong> e soprattutto l’olandese <strong>Karlijn Swinkels</strong> che ha un feeling particolare con le strade della provincia di Varese. La EF Education – Oatly porta la svizzera <strong>Noemi Rüegg</strong>. La FDJ United – Suez schiererà, tra le altre, l’ex campionessa del mondo XCO e campionessa americana su strada in carica <strong>Kate Courtney</strong> e ci sarà anche l’italiana <strong>Sofia Bertizzolo</strong> che proprio a Varese concluderà la sua carriera da ciclista. Movistar Team con la cubana <strong>Arlenis Sierra</strong>, che vinse la prima edizione della Tre Valli femminile nel 2021, e la giovane britannica <strong>Cat Ferguson</strong>. La Lidl-Trek si presenterà con la medaglia di bronzo al Mondiale Donne U23<strong> Fleur Moors</strong>. Il Team Visma | Lease a Bike schiererà le olandesi <strong>Sarah van Dam</strong> e <strong>Femke De Vries</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Confermato il Museo del Tessile di Busto Arsizio come quartier tappa con la presentazione delle squadre e degli atleti donne e uomini che sfileranno nel parterre dei giardini e il via ufficiale alla gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso della gara uomini</strong> è di <strong>200 chilometri</strong> da Busto al cuore di Varese. Confermata anche quest’anno la “mitica” salita dei Ronchi che dal lungo lago della Schiranna porta in centro a Varese, la stessa del Mondiale di Varese 2008. Nel finale della corsa, per due giri, verrà affrontata la salita cosiddetta delle Cinque Piante che da Gavirate, frazione Oltrona, porta allo strappo di Barasso che finisce davanti al Municipio e poi ancora un’ultima appendice in salita passando per Luvinate e Casciago. Confermati i 6 giri del circuito cittadino e il finale con il viale d’arrivo posto in via Sacco, davanti al Comune di Varese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confermato anche il <strong>percorso della gara femminile</strong> di <strong>137 chilometri</strong> con il primo tratto in linea e poi i 6 giri finali con la salita di Montello e sempre con il viale d’arrivo posto in via Sacco a Varese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le due corse in diretta TV nei cinque continenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per questa edizione le gare organizzate dalla Società Ciclistica Alfredo Binda saranno visibili in diretta su <strong>RAI Sport</strong> e <strong>RAI 2</strong> e grazie a <strong>RAI ITALIA</strong> e a <strong>discovery+ / HBO Max /</strong> <strong>Eurosport</strong> le Tre Valli Varesine saranno visibili nei cinque Continenti. Confermata la diretta della <strong>gara donne dalle 11:30 alle 13:00 su RAI Sport</strong> e la <strong>gara uomini dalle 15:25 alle 18:00 anche su RAI 2.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le squadre</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le squadre iscritte alla manifestazione maschile sono 25, di cui <strong>17 UCI WorldTeams </strong>(le squadre più forti al mondo) e <strong>8 UCI ProTeams</strong>, per un totale di <strong>175 atleti professionisti</strong>, il numero massimo di partecipanti per la competizione UCI ProSeries.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la gara femminile sono presenti 19 formazioni di cui <strong>8 Women’s WorldTour Team</strong>. <strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le squadre della Tre Valli Varesine 2026:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Movistar Team</li>



<li>XDS Astana Team</li>



<li>Decathlon CMA CGM Team</li>



<li>Team Visma | Lease a Bike</li>



<li>Netcompany Ineos</li>



<li>Lotto Intermarché</li>



<li>Lidl-Trek</li>



<li>Bahrain Victorious</li>



<li>Alpecin–Premier Tech</li>



<li>EF Education – EasyPost</li>



<li>Groupama–FDJ United</li>



<li>Red Bull &#8211; Bora &#8211; Hansgrohe</li>



<li>Soudal Quick-Step</li>



<li>Team Jayco AlUla</li>



<li>UAE Team Emirates XRG</li>



<li>NSN Cycling Team</li>



<li>Uno-X Mobility</li>



<li>Caja Rural-Seguros RGA</li>



<li>Solution Tech Nippo Rali</li>



<li>Cofidis</li>



<li>MBH Bank CSB Telecom Fort</li>



<li>Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team</li>



<li>Polti &#8211; Visit Malta</li>



<li>Tudor Pro Cycling Team</li>



<li>Bardiani CSF 7 Saber</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le squadre della </strong><strong>Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work 2026:</strong><strong></strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>FDJ United – Suez</li>



<li>Lidl-Trek</li>



<li>Liv-AlUla-Jayco</li>



<li>Movistar Team</li>



<li>Team Visma | Lease a Bike</li>



<li>UAE Team L&#8217;IMAD</li>



<li>Uno-X Mobility</li>



<li>EF Education &#8211; Oatly</li>



<li>Cofidis Women Team</li>



<li>VolkerWessels Cycling Team</li>



<li>Top Girls Fassa Bortolo</li>



<li>Aromitalia Vaiano</li>



<li>Vini Fantini &#8211; BePink</li>



<li>Isolmant &#8211; Premac &#8211; Vittoria</li>



<li>Team Mendelspeck E-Work</li>



<li>Team WCC</li>



<li>Team Amani</li>



<li>Rembe | Rad-Net Women</li>



<li>Tirol Women Cycling</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PROGRAMMA &#8211; 6 OTTOBRE 2026:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 6 Ottobre 2026 – gara Donne</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 07.00<br>Apertura Segreteria di partenza presso Museo del Tessile, Via A. Volta, Busto Arsizio (VA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 8.00 – 8.50<br>Presentazione squadre e firma foglio di partenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 9.15<br>Partenza Ufficiale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 10.00<br>Apertura Sala stampa presso Camera di Commercio Varese, Piazza Monte Grappa, Varese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 12.00 / 12.30<br>Arrivo Via Sacco, Varese</p>



<p class="wp-block-paragraph">10’ dall’arrivo<br>Cerimonia protocollare</p>



<p class="wp-block-paragraph">10’ dalla Cerimonia protocollare<br>conferenza stampa presso Camera di Commercio Varese</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 6 Ottobre 2026 – gara Uomini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 08.00<br>Apertura Segreteria di partenza presso Museo del Tessile, Via A. Volta, Busto Arsizio (VA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 11.15-12.20<br>Presentazione squadre e firma foglio di partenza</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 10.00<br>Apertura Sala stampa presso Camera di Commercio Varese, Piazza Monte Grappa, Varese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 13.00<br>Partenza Ufficiale Busto Arsizio, via Volta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 17.30 / 17.40<br>Arrivo Via Sacco, Varese</p>



<p class="wp-block-paragraph">10’ dall’arrivo<br>Cerimonia protocollare</p>



<p class="wp-block-paragraph">10’ dalla Cerimonia protocollare<br>conferenza stampa presso Camera di Commercio Varese                </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni <a href="http://www.trevallivaresine.info">www.trevallivaresine.info</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/10/05/domani-le-sfide-della-tre-valli-varesine-ecco-le-start-lists-delle-gare-femminile-e-maschile/">Domani le sfide della Tre Valli Varesine: ecco le start lists delle gare femminile e maschile</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Europei Strada. Ciccone argento al fotofinish, Scaroni bronzo</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2026/10/04/europei-strada.ciccone-argento-al-fotofinish-scaroni-bronzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 16:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Campionati Europei ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Scaroni]]></category>
		<category><![CDATA[Europei ciclismo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Ciccone]]></category>
		<category><![CDATA[Lubiana]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Remco Evenepoel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Il titolo europeo sfugge per pochissimi millimetri, ma l&#8217;Italia esce dalla prova in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. Giulio Ciccone è argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni conquista il bronzo. Una gara interpretata bene dagli Azzurri, che nel finale riescono a portare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il titolo europeo sfugge per pochissimi millimetri, ma l&#8217;Italia esce dalla prova in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. Giulio Ciccone è argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni conquista il bronzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una gara interpretata bene dagli Azzurri, che nel finale riescono a portare Ciccone nella posizione migliore per giocarsi il titolo. Il corridore abruzzese sfrutta anche la caduta di Evenepoel, riesce a rimanere alla sua ruota e arriva con il belga a giocarsi tutto negli ultimi metri. Ciccone prende la curva come aveva previsto, esce davanti e lancia la volata. Evenepoel però rimonta e, per pochissimi millimetri, riesce a mettere la ruota davanti a quella dell&#8217;azzurro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando siamo arrivati così vicini, penso che nessuno dei due avesse capito chi avesse vinto. Quei minuti dopo l&#8217;arrivo, e soprattutto la comunicazione del risultato, sono stati forse i più difficili della mia carriera. Non ho mai vissuto un secondo posto così, perché c&#8217;era in palio una maglia. Quando la perdi per così poco, fa male. Oggi posso dirlo: c&#8217;è delusione, quella vera&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciccone, però, non ha nulla da rimproverarsi: &#8220;Siamo stati super fortunati per la situazione che si era creata e io sono stato fortunato ad avere l&#8217;occasione di stare a ruota. Penso che non si potesse chiedere uno scenario migliore. Le corse sono così. Nel finale non credo di aver sbagliato niente: avevo studiato quella curva, l&#8217;ho fatta come volevo e sono uscito come volevo. Remco ha spinto e alla fine è stato più forte di pochissimi millimetri&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, Scaroni completa il podio con una prova di grande spessore. Dopo aver svolto il lavoro richiesto dalla squadra, l&#8217;azzurro si muove nel finale e riesce a conquistare il terzo posto, chiudendo a 59 secondi da Evenepoel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Rimane un po&#8217; di amarezza, perché abbiamo perso per due o tre millimetri, credo non di più. Però faccio i complimenti a tutta la squadra e a tutti i ragazzi, perché hanno corso da manuale, esattamente come avevamo preparato nella riunione di ieri sera. Sono stati impeccabili&#8221;, commenta il CT Roberto Amadio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Commissario Tecnico sottolinea la prestazione di Ciccone: &#8220;Non ha sbagliato nulla. È rimasto con i migliori e arrivare secondo alle spalle di un corridore che è stato più forte di pochissimi millimetri credo sia comunque un risultato importante. Ci abbiamo creduto fino sulla linea e oggi è andata proprio così&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi il riconoscimento a Scaroni: &#8220;Ha fatto un grande Europeo. Ha coperto la fuga di Ciccone, poi gli avevamo detto di seguire i francesi e l&#8217;ha fatto. A un certo punto è andato via da solo e fare dalla salita all&#8217;arrivo tutta quella strada con un gruppetto di dodici corridori dietro che girava non è poca cosa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio podio, secondo Amadio, rappresenta anche un punto di partenza: &#8220;Il secondo e il terzo posto sono un risultato importante per noi, perché ci danno morale e soprattutto ci danno una prospettiva. Abbiamo convocato tanti ragazzi giovani, portandone alcuni al Mondiale e altri qui agli Europei, proprio con l&#8217;idea di costruire una squadra anche per il futuro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si è creato un grande gruppo. I ragazzi vanno d&#8217;accordo, si ride e si scherza, ma allo stesso tempo c&#8217;è un&#8217;Italia solida e forte&#8221;, aggiunge Amadio. &#8220;Questo gruppo ha una prospettiva e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argento di Ciccone e il bronzo di Scaroni chiudono così la prova Elite maschile con due medaglie per l&#8217;Italia e tre complessive contanto anche l&#8217;oro di Azzurra <strong>Ballan.</strong> Un risultato costruito attraverso una gara di squadra e deciso, sul traguardo, da pochissimi millimetri.<br><br><em><br>FONTE: Ufficio Stampa FCI <br>FOTO: Sprint Cycling Agency </em></p>
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		<title>Paul Lapeira vince la Coppa Agostoni 2026</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2026/10/04/paul-lapeira-vince-la-coppa-agostoni-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[info]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Agostoni 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Lapeira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parla francese la 79ª edizione della Coppa Agostoni-Giro delle Brianze, con Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) che ha battuto allo sprint il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) e il ligure Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step). Brandon McNulty è andato molto vicino a rompere la “maledizione del campione del mondo” alla Coppa Agostoni-Giro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Parla francese la 79ª edizione della <strong><em>Coppa Agostoni-Giro delle Brianze</em></strong>, con <strong>Paul Lapeira</strong> (<em>Decathlon CMA CGM</em>) che ha battuto allo sprint il campione del mondo <strong>Brandon McNulty</strong> (<em>UAE Team Emirates-XRG</em>) e il ligure <strong>Andrea Raccagni Noviero</strong> (<em>Soudal Quick-Step</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Brandon McNulty</strong> è andato molto vicino a rompere la “maledizione del campione del mondo” alla <strong><em>Coppa Agostoni-Giro delle Brianze</em></strong>, dove nessun iridato ha mai vinto a Lissone. Per mezza ruota, però, a fare festa è stato il francese <strong>Paul Lapeira</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portacolori della <em>Decathlon CMA CGM</em> è stato il più veloce sul traguardo di Via Matteotti, dove ha regolato un gruppetto di sei atleti con il quale si era avvantaggiato sul circuito del Lissolo. Al secondo posto, per l’appunto, si è piazzato l’americano in maglia arcobaleno, mentre al 3° posto ha chiuso <strong>Andrea Raccagni Noviero</strong> (<em>Soudal Quick-Step</em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio è vivace ed è chiaro fin dai primi chilometri che andare in fuga sarà impresa non da poco. Per 50 km si procede a scatti e controscatti, e la situazione si fa ancora più confusa una volta entrati sul circuito del Lissolo, da ripetere quattro volte, con le salite di Sirtori, Colle Brianza e, appunto, un Lissolo gremito di tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I big non aspettano e fin dal primo giro cominciano a mettere la testa fuori. Anche il campione del mondo <strong>Brandon McNulty</strong> decide di muoversi in prima persona ed è proprio grazie a una sua azione che, sul terzo transito dal Colle Brianza, a poco meno di 80 km dall’arrivo, vanno via in otto: <strong>Brandon McNulty</strong> (<em>UAE Team Emirates-XRG</em>), <strong>Francesco Busatto</strong> (<em>Alpecin-Premier Tech</em>), <strong>Paul Lapeira</strong> (<em>Decathlon CMA CGM</em>), <strong>Andrea Raccagni Noviero</strong> (<em>Soudal Quick-Step</em>), <strong>Mauro Schmid</strong> (<em>Jayco AlUla</em>), <strong>Lorenzo Fortunato</strong> (<em>XDS Astana</em>), <strong>Sam Maisonobe</strong> (<em>Cofidis</em>) e <strong>Mattia Bais</strong> (<em>Polti VisitMalta</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gap sale rapidamente sopra il minuto, con gli otto che poi rimangono sei, visto che Bais perde presto contatto e poi anche Busatto, sull’ultimo transito al Lissolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro, la reazione di <strong>Tom Pidcock</strong> (<em>Pinarello Q36.5</em>) è tardiva: il britannico ci prova, guadagna terreno, ma non trova poi l’abbrivio per completare la rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Usciti dal circuito, i sei battistrada trovano l’accordo per tirare fino all’arrivo. Non c’è spazio per anticipare e la 79ª <strong><em>Coppa Agostoni</em></strong> si gioca in una <strong>volata ristretta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sprint è serratissimo, ma il colpo di reni vincente è di <strong>Lapeira</strong>, che diventa <strong>il secondo francese di sempre</strong>, dopo <strong>Laurent Jalabert</strong> nel 2002, a vincere la classica brianzola. A Lissone, intanto, non è ancora tempo per la vittoria del campione del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ordine d’arrivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">1° <strong>Paul Lapeira</strong> (<em>Decathlon CMA CGM Team</em>) 3:51:24<br>2° <strong>Brandon McNulty</strong> (<em>UAE Team Emirates-XRG</em>) s.t.<br>3° <strong>Andrea Raccagni Noviero</strong> (<em>Soudal Quick-Step</em>) s.t.<br>4° <strong>Mauro Schmid</strong> (<em>Team Jayco AlUla</em>) s.t.<br>5° <strong>Sam Maisonobe</strong> (<em>Cofidis</em>) s.t.<br>6° <strong>Lorenzo Fortunato</strong> (<em>XDS Astana Team</em>) s.t.<br>7° <strong>Nicola Conci</strong> (<em>XDS Astana Team</em>) +0:54<br>8° <strong>Simone Velasco</strong> (<em>XDS Astana Team</em>) +1:05<br>9° <strong>Emiel Verstrynge</strong> (<em>Alpecin-Premier Tech</em>) s.t.<br>10° <strong>Pepijn Reinderink</strong> (<em>Soudal Quick-Step</em>) s.t.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paul Lapeira:</strong> “È bello pensare che a casa avrò una foto in cui batto il campione del mondo. Ho impostato la corsa stando sempre davanti, perché in un percorso così è molto facile perdere l’attimo e rimanere fuori dall’azione buona. Poi mi stava bene arrivare in volata, perché avevo fiducia nel mio sprint, anche se è stata veramente serrata. È vero, è solamente la mia seconda vittoria stagionale, ma sono contento di come sono andato quest’anno, perché ho comunque centrato due vittorie. E vincere non è mai facile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Brandon McNulty:</strong> “Mi sto ancora abituando ad avere addosso la maglia arcobaleno, ma è ovviamente una sensazione bellissima, speciale. Quando sono in corsa non ci penso molto, ma in effetti noto un maggiore rispetto, diversi atleti sono venuti a salutarmi e a farmi i complimenti. Oggi ho sentito un po’ la fatica degli ultimi giorni, ma posso ritenermi soddisfatto di quello che ho fatto, l’importante era essere lì a giocarmi la vittoria. Il mio programma non è cambiato con la vittoria del Mondiale, non vedo l’ora di correre Il Lombardia, ci sarà anche Isaac Del Toro e possiamo puntare a un bel risultato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Raccagni Noviero:</strong> “È una gara che mi si addice, anche l’anno scorso ero andato forte. Siamo andati a tutta fino alla fine del circuito e poi l’abbiamo gestito bene. Sapevo che Lapeira aveva qualcosa più di me in volata, ma ho provato comunque a giocarmela. Non ci sono andato lontano. Non sono contento al 100% perché la vittoria era veramente vicina, ma ho avuto comunque la conferma del mio buon livello raggiunto. Con un po’ più di consapevolezza e cattiveria sono convinto di poter presto vincere la mia prima corsa da professionista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandro Rolandi</strong> (Presidente SC Mobili Lissone): “È stata una bella edizione della Coppa Agostoni, non solo per la splendida giornata di sole che è venuta fuori. Avere al via il campione del mondo, ma anche tanti altri grandi campioni come Tom Pidcock, è motivo d’orgoglio per tutta la SC Mobili Lissone. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento, gli sponsor, le Istituzioni e tutti i volontari. Ci vediamo il prossimo anno!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>FONTI: Coppa Agostoni Ufficio Stampa<br>FOTO: Sprint Cycling Agency</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/10/04/paul-lapeira-vince-la-coppa-agostoni-2026/">Paul Lapeira vince la Coppa Agostoni 2026</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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		<title>Davide Piganzoli e Alessia Vigilia conquistano in solitaria il Giro dell’Emilia 2026</title>
		<link>https://www.bicitv.it/2026/10/03/davide-piganzoli-e-alessia-vigilia-conquistano-in-solitaria-il-giro-dell%e2%80%99emilia-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 15:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donne Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Professionisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doppio arrivo solitario e doppio successo azzurro sul Colle di San Luca per il Giro dell’Emilia 2026. Davide Piganzoli (Team Visma &#124; Lease a Bike) ha conquistato la 109ª edizione del Giro dell’Emilia Granarolo, mentre Alessia Vigilia (Uno-X Mobility) si è imposta nel Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite. Una giornata di grande ciclismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bicitv.it/2026/10/03/davide-piganzoli-e-alessia-vigilia-conquistano-in-solitaria-il-giro-dell%e2%80%99emilia-2026/">Davide Piganzoli e Alessia Vigilia conquistano in solitaria il Giro dell’Emilia 2026</a> proviene da <a href="https://www.bicitv.it">BICITV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Doppio arrivo solitario e doppio successo azzurro sul Colle di San Luca per il <em>Giro dell’Emilia 2026</em>. <strong>Davide Piganzoli</strong> (Team Visma | Lease a Bike) ha conquistato la 109ª edizione del <em>Giro dell’Emilia Granarolo</em>, mentre <strong>Alessia Vigilia</strong> (Uno-X Mobility) si è imposta nel <em>Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite</em>. Una giornata di grande ciclismo internazionale, organizzata dal Gruppo Sportivo Emilia di patron Adriano Amici, con la manifestazione partita per la prima volta dal cuore di Ferrara e conclusa come da tradizione davanti alla Basilica di San Luca, che sovrasta la città di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le gare sono state realizzate con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Ferrara e Bologna, a conferma del forte legame tra il <em>Giro dell’Emilia</em> e un territorio che da sempre vive il ciclismo con grande passione e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla partenza, davanti al Castello Estense nel cuore di Ferrara, grande festa per <strong>Nairo Quintana</strong>: il colombiano ha scelto il <em>Giro dell’Emilia Granarolo</em> per chiudere la carriera, in omaggio alla prima grande vittoria ottenuta proprio in questa gara nel 2012. Dopo gli applausi sul palco, ha sfilato in mezzo a tutto il gruppo, schierato su due file per omaggiarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il via, la prova maschile è stata caratterizzata da una lunga fuga di otto corridori: Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek), Ådne Holter (Uno-X Mobility), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Ben Granger e Tommaso Nencini (Solution Tech NIPPO Rali), Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), Kevin Pezzo Rosola e Andrii Ponomar (General Store &#8211; Essegibi &#8211; F.lli Curia). Il loro vantaggio ha superato i due minuti, prima della progressiva rimonta del gruppo, che ha ripreso gli ultimi attaccanti a 37 chilometri dall’arrivo, alla prima delle cinque ascese verso San Luca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito di San Luca si sono quindi accesi i big. In un primo momento hanno provato ad avvantaggiarsi Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Quentin Pacher (Groupama-FDJ United) e Luke Plapp (Team Jayco AlUla), poi, neutralizzato anche questo tentativo, la corsa è esplosa definitivamente. <strong>Davide Piganzoli</strong> ha allungato a 20 chilometri dal traguardo, quindi <strong>Matteo Jorgenson</strong> (suo compagno di squadra) ha accelerato a 10 chilometri dalla conclusione, seguito da Ben Healy (EF Education-EasyPost) ed Edgar Onley (Netcompany INEOS).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul gruppo di testa sono rientrati anche Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e lo stesso <strong>Piganzoli</strong>. A 4 chilometri e mezzo dall’arrivo il valtellinese classe 2002 della Visma (recente vincitore del Tour de Luxembourg) ha piazzato l’azione decisiva, iniziando l’ultima scalata a San Luca con 25” di vantaggio. Pidcock e Onley hanno provato a riavvicinarsi nel finale, ma <strong>Piganzoli</strong> ha resistito fino al traguardo, conquistando in solitaria il <em>Giro dell’Emilia</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-270134" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Piganzoli-3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle <strong>Pidcock</strong> ha chiuso secondo (stesso piazzamento di un anno fa) a 3”, con <strong>Onley</strong> terzo con lo stesso distacco. Quarto Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) a 5”, quinto <strong>Jorgenson</strong> a 13”. <strong>Brandon McNulty</strong> (UAE Team Emirates XRG), al debutto con la maglia iridata dopo il titolo mondiale conquistato a Montréal, ha concluso al decimo posto a 45”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="793" src="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Vigilia-1024x793.jpg" alt="" class="wp-image-270135" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Vigilia-1024x793.jpg 1024w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Vigilia-300x232.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Vigilia-768x595.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Vigilia.jpg 1396w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessia Vigilia</strong> ha vinto il <em>Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite</em> grazie ad un attacco solitario piazzato quando mancavano circa 30 chilometri al traguardo. La bolzanina classe ’99 della Uno-X Mobility ha scollinato sul primo San Luca con 2’18” di vantaggio. Il gruppo alle sue spalle, composto da una ventina di atlete, ha ridotto il gap su impulso del Team Visma | Lease a Bike, ma l’atleta al comando ha conservato un margine sufficiente per tagliare il traguardo in solitaria, con 6” sulla canadese Sarah Van Dam (Team Visma | Lease a Bike) e 14” sulla britannica Ailish Lauren Dickson (FDJ United-Suez), arrivata insieme a Malou Eisen (VolkerWessels Cycling Team), preceduta di poco sul traguardo. Erano 108 le atlete che avevano preso il via da Ferrara, in rappresentanza di 20 squadre.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-270136" srcset="https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-300x200.jpg 300w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-768x512.jpg 768w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.bicitv.it/wp-content/uploads/sites/4/2026/10/Alessia-Viglia-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In campo maschile l’ultimo successo italiano risaliva al 2018 (<strong>De Marchi</strong>), tra le donne dal 2024 (<strong>Longo Borghini</strong>). Dal Castello Estense alle rampe di San Luca, il <em>Giro dell’Emilia</em> ha regalato ancora una volta una giornata di grande ciclismo, nel segno dello spettacolo, della tradizione e del legame con il territorio.<br><br><em><br>FONTE: Ufficio Stampa<br>FOTO: PhotoBiciCailotto</em></p>
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